<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392</id><updated>2011-07-25T13:52:17.834+01:00</updated><category term='Risoluzioni'/><category term='presentazioni'/><category term='stupiti???'/><category term='Nuovi diritti'/><category term='INVITI'/><category term='appuntamenti'/><category term='Fusion'/><category term='ilarità'/><category term='ora laida'/><category term='Pensieri'/><category term='eclissi di mente'/><category term='appunti'/><category term='Servizi sul territorio'/><category term='Politica'/><category term='sospensioni d&apos;animo'/><category term='pensieri post blob'/><title type='text'>ROMA SUD: I CONFINI DELLA CITTA'</title><subtitle type='html'>Cronache politiche, commenti e gossip dissacranti, indiscrezioni sottili, ma anche idee, suggerimenti, intuizioni dalla Periferia Sud della Capitale</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>104</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-7055008818793727056</id><published>2010-06-05T14:36:00.002+01:00</published><updated>2010-06-05T14:38:01.334+01:00</updated><title type='text'>info dal territorio: II Istituto d'Arte, ProSport e Sportello Antiviolenza</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/TApTMjjE0yI/AAAAAAAAAWg/VSGpZDIZS28/s1600/bersaglio76M.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 125px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/TApTMjjE0yI/AAAAAAAAAWg/VSGpZDIZS28/s320/bersaglio76M.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5479283371815523106" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;SuonImmagini&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Lunedì 7 giugno 2010, alle ore 20,00, al Cinema / Teatro Don Bosco in via Publio Valerio n. 63, Il Terzo Istituto Statale d'Arte di Roma organizza la quarta edizione di "Suonimmagini", Rassegna di Musica e Video ideata ed a cura del Laboratorio Musicale dell'Istituto "Disaccordi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Roma la dolce&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Sabato 12 e domenica 13 giugno grande manifestazione al Palarotelle della ProSport in via Francesco Gentile 41 a Cinecittà Est. I pasticceri della Confederazione Lazio realizzeranno un dolce esclusivo per Emergency, che sarà presente con uno stand. I ricavati della vendita del dolce saranno devoluti per la costruzione di un Ospedale Pediatrico a Goderich in Sierra Leone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Prevenzione della violenza sulle donne e sui minori&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt; Sabato 12 giugno, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, inaugurazione dello sportello antiviolenza in via Tuscolana 1003 a cura dell'Associazione Logos. In occasione dell'inaugurazione dello sportello sarà offerta una giornata informativa gratuita aperta a chiunque sia interessato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-7055008818793727056?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/7055008818793727056'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/7055008818793727056'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2010/06/info-dal-territorio-ii-istituto-darte.html' title='info dal territorio: II Istituto d&apos;Arte, ProSport e Sportello Antiviolenza'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/TApTMjjE0yI/AAAAAAAAAWg/VSGpZDIZS28/s72-c/bersaglio76M.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-8005272605622332093</id><published>2010-06-05T14:27:00.001+01:00</published><updated>2010-06-05T14:28:28.108+01:00</updated><title type='text'>Ecomafia non conosce crisi: tre reati l'ora, giro d'affari da 20,5 miliardi</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/TApQ91i-8CI/AAAAAAAAAWY/FrBufivoA5E/s1600/scrivere_su_foglio_150x124.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 124px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/TApQ91i-8CI/AAAAAAAAAWY/FrBufivoA5E/s320/scrivere_su_foglio_150x124.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5479280919925682210" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dossier di Legambiente: 78 reati al giorno, 28.576 l'anno. Aumentano del 33,4% le persone denunciate (da 21.336 a 28.472) e dell'11% i sequestri effettuati (da 9.676 a 10.737)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma - Aumentano gli arresti (+ 43%, da 221 nel 2008 agli attuali 316) e gli illeciti accertati (28.576 oggi, 25.776 lo scorso anno) pari a 78 reati al giorno, cioè più di 3 l'ora. Aumentano del 33,4% le persone denunciate (da 21.336 a 28.472) e dell'11% i sequestri effettuati (da 9.676 a 10.737). Nello specifico, si registra una decisa impennata di infrazioni accertate nel ciclo dei rifiuti (da 3.911 nel 2008 a 5.217 nel 2009), e un leggero calo nel ciclo del cemento (da 7.499 a 7.463), crescono i reati contro la fauna (+58% ) e i diversi reati contro l'ambiente marino e costiero. Stabile l'immenso giro d'affari, anche quest'anno, nonostante l'inasprirsi della crisi economica, pari a 20,5 miliardi di euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi, in sintesi, i numeri della "straordinaria attività'" svolta anche nel 2009 da tutte le Forze dell'ordine e di Polizia giudiziaria impegnate nelle indagini contro i reati ambientali - Comando tutela ambiente e tutela patrimonio culturale dell'Arma dei Carabinieri, Corpo Forestale dello Stato, Guardia di Finanza, Corpi forestali regionali, Polizia di Stato, Direzione investigativa Antimafia, Agenzia delle Dogane, Capitanerie di Porto e Polizia Provinciale. Numeri raccolti ed elaborati nel dossier 'Ecomafia 2010' di Legambiente, presentato oggi a Roma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella classifica sull'illegalita' ambientale del 2009, il Lazio sale al secondo posto (era al quinto nel 2008), "soprattutto per i reati contro il patrimonio faunistico - segnala Legambiente - mentre il suo territorio e' sempre piu' esposto alle infiltrazioni dei clan, in particolare nel Sud pontino, con Latina che si attesta addirittura al terzo posto nella classifica provinciale del ciclo del cemento in Italia". Al primo posto nella classifica sull'illegalita' ambientale del 2009 e' "stabile la Campania con 4.874 infrazioni accertate (il 17% sul totale nazionale)", segnala Legambiente nel dossier 'Ecomafia 2010'. Al terzo posto la Calabria, con 2.898 infrazioni seguita dalla Puglia con 2.674&lt;br /&gt;infrazioni. Scende di due posizioni la Sicilia, al quinto posto con 2.520 infrazioni accertate, mentre la Liguria si conferma come lo scorso anno, quale prima regione del Nord Italia con il maggior numero di reati: 1.231. Sono 5.154 infrazioni accertate per 2.933 persone denunciate,&lt;br /&gt;52 arrestate e 2.836 i sequestri effettuati nel settore delle zoomafie. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Dai piccioni viaggiatori corrieri della droga ai combattimenti tra cani, dalle corse clandestine di cavalli al traffico di specie protette, fino alla passione dei boss per le fiere da esporre per vanita' o per intimidire le vittime - elenca Legambiente - anche questo settore aumenta il proprio business nel 2009". Numerosi i casi di commercio illegale di cuccioli di cane di razze pregiate provenienti dall'Est europeo come le corse di cavalli maltrattati, drogati e rovinati dalle gare notturne sulle strade deserte delle periferie del Sud Italia. Il mercato alimentato dagli acquisti via internet e dai lauti guadagni delle scommesse clandestine. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(3 giugno 2010)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-8005272605622332093?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/8005272605622332093'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/8005272605622332093'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2010/06/ecomafia-non-conosce-crisi-tre-reati.html' title='Ecomafia non conosce crisi: tre reati l&apos;ora, giro d&apos;affari da 20,5 miliardi'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/TApQ91i-8CI/AAAAAAAAAWY/FrBufivoA5E/s72-c/scrivere_su_foglio_150x124.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-1006691843609859883</id><published>2010-06-05T14:23:00.001+01:00</published><updated>2010-06-05T14:25:27.529+01:00</updated><title type='text'>Sanatoria, “truffati tantissimi stranieri”</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/TApQNMh4f1I/AAAAAAAAAWQ/NXMBaXunv9U/s1600/mani-alzate_150x124.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 124px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/TApQNMh4f1I/AAAAAAAAAWQ/NXMBaXunv9U/s320/mani-alzate_150x124.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5479280084281491282" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Hanno pagato migliaia di euro, ma non possono sporgere denuncia, pena l'arresto e l'espulsione perché irregolari. Domani 5 giugno manifestazione a Milano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MILANO - "Almeno 25 lavoratori stranieri sono venuti direttamente per raccontarci di essere stati truffati". Una stima, quella di Edda Pando, dello sportello immigrazione Arci, che però non tiene conto di quanti chiedono informazioni per "gli amici" o di chi, per timore, non denuncia nemmeno alle associazioni la truffa subita. Anche al Naga, lo stesso problema: "Tantissimi stranieri sono stati truffati durante la sanatoria dello scorso settembre". Truffati per migliaia di euro, ma non possono sporgere denuncia, pena l'arresto e l'espulsione perché irregolari. È uno dei volti della "sanatoria truffa" che il movimento Primo Marzo, insieme e in sostegno al Comitato nazionale immigrati denuncia con una manifestazione in programma sabato 5 giugno a Milano (ritrovo in piazza Cordusio, ore 15). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avere un'idea delle reali dimensioni del fenomeno, però, è impossibile. Le cifre estorte sono esorbitanti: raramente scendono sotto i 2 mila euro, ma possono arrivare fino a 6 mila euro e oltre. E gli stratagemmi messi in atto dai truffatori, molto fantasiosi (vedi lancio successivo). "Le truffe rimangono sotto silenzio, nessuno ne parla -spiegano dal Naga-. Ci sono storie di un'ingenuità incredibile: molti di questi ragazzi sono stati abbagliati dal miraggio di una regolarizzazione e, in buona fede, si sono fidati". A monte, la disperazione di chi, dopo anni di lavoro in Italia, non era riuscito a mettersi in regola: la sanatoria per colf e badanti rappresentava l'unica possibilità di mettersi in regola. L'ultima possibilità prima dell'entrata in vigore del reato di clandestinità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante la manifestazione contro la "Sanatoria truffa" verrà richiesta la concessione del permesso di soggiorno per chi ha fatto domanda di emersione nella sanatoria 2009. "La regolarizzazione riservata solo a colf e badanti ha permesso che si creasse un mercato nero di vendita di documenti falsi e di prestanomi per il permesso di soggiorno -denuncia Edda Pando-. Sono anni che non si fa una sanatoria e, per i lavoratori stranieri irregolari residenti in Italia da tanto tempo, non c'era altra alternativa". Per i promotori della manifestazione l'ultima regolarizzazione ha dimostrato che "non sono gli stranieri che vogliono rimanere nella 'clandestinità' ma che, appena il governo offre una possibilità, cercano di mettersi in regola". Per questo motivo urge una nuova regolarizzazione per tutti gli immigrati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre, per i lavoratori che sono stati truffati ma che non possono sporgere denuncia senza rischiare l'espulsione "chiediamo che possano denunciare la truffa subita ed essere regolarizzati per il lavoro che svolgono -aggiunge Francesca Terzoni, Primo Marzo-. Sono persone integrate, che in molti casi vivono in Italia da anni". Infine, i promotori della manifestazione, chiedono un occhio di riguardo per i lavoratori stranieri colpiti dalla crisi economica e che, avendo perso il posto di lavoro, rischiano di scivolare nuovamente nella clandestinità e chiedono il prolungamento del permesso di soggiorno di almeno due anni per chi ha perso il lavoro. Tra le altre richieste, la concessione del permesso di soggiorno a chi è costretto a lavorare in nero e l'abolizione del reato di clandestinità. (is)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(4 giungo 2010)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-1006691843609859883?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/1006691843609859883'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/1006691843609859883'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2010/06/sanatoria-truffati-tantissimi-stranieri.html' title='Sanatoria, “truffati tantissimi stranieri”'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/TApQNMh4f1I/AAAAAAAAAWQ/NXMBaXunv9U/s72-c/mani-alzate_150x124.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-2457417058429544373</id><published>2009-06-10T15:21:00.002+01:00</published><updated>2009-06-10T15:23:55.376+01:00</updated><title type='text'>Sanità nel Lazio, nove arresti</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/Si_B7AqLqSI/AAAAAAAAAWI/yXdyRT2vhn8/s1600-h/infermiera_epazienteM.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 124px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/Si_B7AqLqSI/AAAAAAAAAWI/yXdyRT2vhn8/s320/infermiera_epazienteM.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345704502245435682" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Una truffa da 5 milioni di euro&lt;br /&gt;Pasti 'serviti' a malati inesistenti&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;articolo tratto da Repubblica.it&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;ROMA - I pasti venivano 'serviti' ad ammalati inesistenti, il servizio di lavanderia funzionava anche per i pazienti che da tempo erano tornati a casa. Invece di sottrarle, sommavano le 'uscite' alle presenze, alterando il dato reale delle spese e guadagnando ingenti somme di denaro a danno dell'amministrazione pubblica. Una indagine lunga e complicata che ha portato alla scoperta di una fitta rete di corruzione, quella portata a termine dai carabinieri del Nucleo investigativo di Roma che hanno arrestato nove persone accusate a vario titolo di corruzione, falsità ideologica, truffa ai danni del Servizio sanitario regionale e favoreggiamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Una truffa da 5 milioni di euro&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La truffa sulla quale si è fatto luce ammonta a circa cinque milioni di euro. Il denaro veniva sottratto al sistema sanitario regionale dai nove arrestati nell'ambito dell'operazione effettuata dai Carabinieri di Roma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A tirare le fila della truffa, in atto dal 2002, era il direttore amministrativo del presidio ospedaliero Santa Maria Addolorata (che fa parte dell'azienda ospedaliera S.Giovanni), Franco Cerretti, 70 anni. In combutta con l'imprenditore Ferdinando Morabito, anche lui arrestato, titolare di aziende operante nei settori della ristorazione e della lavanderia, aveva messo in piedi un complesso sistema che gonfiava i numeri dei degenti ricoverati per ottenere più soldi dalle casse della Regione Lazio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per favorire l'imprenditore amico, Cerretti imponeva tangenti da centinaia di migliaia di euro. Tra gli arrestati figurano anche la figlia di Cerretti, Francesca, accusata di favoreggiamento, un altro imprenditore, Emilio Innocenzi, e Francesco Pacilio dell'ufficio tecnico dell'Asl Roma C.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Cinque persone in carcere&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Una ragnatela" di corruzione, come l'ha definita il procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo che ha coordinato l'inchiesta con i sostituti Giovanni Bombardieri e Maria Cristina Palaia.  &lt;br /&gt;Finora cinque cinque persone sono state rinchiuse in carcere, quattro sono ai domiciliari e altre tre sono indagate a piede libero. Nessun medico coinvolto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il direttore amministrativo del "Santa Maria Addolorata" Cerretti è stato svegliato dai militari che in casa gli hanno trovato durante una perquisizione 40 mila euro in contanti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Un'indagine durata due anni&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;L'indagine è iniziata due anni fa quando i carabinieri arrestarono un imprenditore che per aggiudicarsi un appalto per la sicurezza interna pagò una tangente di 20 mila euro. Da quel fatto i carabinieri sono riusciti a fare luce sulla gestione dei servizi di mensa e lavanderia. Per anni, d'accordo con i titolari e i rappresentanti delle due società che garantivano questi servizi, il direttore amministrativo avrebbe riscosso tangenti e favorito - come ha spiegato il maggiore Lorenzo Sabatino, comandante del Nucleo investigativo dell'Arma nel corso di una conferenza stampa - "l'utilizzazione di un metodo di conteggio delle degenze del tutto errato che di fatto generava sistematicamente un aumento considerevole e non rispondente alla realtà del numero delle persone che risultavano ammesse a vitto e sottoposte a ricovero, con la conseguente lievitazione indebita dei dati relativi all'erogazione dei servizi di mensa e lavanderia e degli importi pagati dall'Azienda pubblica alle società private che gestivano i servizi". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il giro d'affari&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Secondo una stima fatta da una commissione interna, l'Azienda tra il 2003 e il 2006 ha speso circa 3,2 milioni di euro in più del dovuto. Altre irregolarità sarebbero state accertate per l'aggiudicazione di un appalto da 2,8 milioni di euro a una cooperativa che fornisce servizi all'Istituto zooprofilattico per la Regione Lazio e Toscana e in relazione alla gestione di alcuni appalti presso gli ospedali "Sant'Eugenio" e il "Cto".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Coinvolto il ciclista rapinato e ucciso&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Del sistema di corruzione e truffa, secondo quanto accertato dagli uomini dell'Arma, faceva parte anche Luigi Moriccioli, il ciclista aggredito e ucciso durante una rapina nell'estate 2007 mentre percorreva in bici la pista ciclabile nel quartiere Ostiense, all'altezza dell'ippodromo di Tor di Valle a Roma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'uomo era un dipendente del Santa Maria Addolorata, stretto collaboratore di Cerretti. Moriccioli fu rapinato e picchiato a bastonate da un romeno il 17 agosto del 2007 mentre percorreva la ciclabile. Ricoverato in gravissime condizioni in ospedale, morì ai primi di ottobre.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-2457417058429544373?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/2457417058429544373'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/2457417058429544373'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2009/06/sanita-nel-lazio-nove-arresti.html' title='Sanità nel Lazio, nove arresti'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/Si_B7AqLqSI/AAAAAAAAAWI/yXdyRT2vhn8/s72-c/infermiera_epazienteM.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-3108032025811948479</id><published>2009-04-21T10:27:00.003+01:00</published><updated>2009-04-21T10:32:47.684+01:00</updated><title type='text'>A chi chiedere? Con chi costruire alternative?</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/Se2SR2YGRyI/AAAAAAAAAWA/QkCoRWr_C-A/s1600-h/coloriautismoM.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 126px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/Se2SR2YGRyI/AAAAAAAAAWA/QkCoRWr_C-A/s320/coloriautismoM.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5327074769601185570" /&gt;&lt;/a&gt;LADY ASL, I PROBLEMI CONTINUANO &lt;br /&gt;da L’Unità del 08.04.09&lt;br /&gt;di Ileana Argentin&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2006 esplose la vicenda IKT (lady ASL) che provocò la fine traumatica della terapia riabilitativa per migliaia di disabili. Per garantire la continuità terapeutica a quanti ne avevano veramente bisogno la Regione e la ASL RM B adottarono una sana, democratica, esemplare e partecipata pratica amministrativa, vale a dire che si convocarono tutti i centri di riabilitazione della ASL RM B e si chiese loro di fornire le prestazioni riabilitative in primo luogo ai giovani pazienti (circa 700) abbandonati alla loro sorte dall’esplodere della situazione di quella organizzazione. Il processo messo in moto portò alla stesura di una Delibera della Regione con la quale si favoriva la continuità terapeutica dei pazienti lasciati senza cure dall’IKT e si consentiva ai Centri coinvolti di andare in soprannumero rispetto alle autorizzazioni e agli accreditamenti già in essere. Si sono avuti, dunque nuovi investimenti strutturali da parte di chi si è dovuto attrezzare per accogliere i nuovi utenti e nuovi piani d’assunzione di personale adeguato alle esigenze, obbligo previsto, peraltro, dall’accordo sottoscritto dalle forze sindacali che è diventato parte integrante della delibera di sistemazione della vicenda. Oggi, dopo circa tre anni la Regione non ha mantenuto la promessa di adeguare gli accreditamenti ai centri che hanno contribuito a risolvere un serio problema sociale e sanitario e come se non bastasse il Commissario e il Sub Commissario alla Sanità hanno introdotto un taglio dell’8% ai fatturati possibili dei Centri di riabilitazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-3108032025811948479?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/3108032025811948479'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/3108032025811948479'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2009/04/chi-chiedere-con-chi-costruire.html' title='A chi chiedere? Con chi costruire alternative?'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/Se2SR2YGRyI/AAAAAAAAAWA/QkCoRWr_C-A/s72-c/coloriautismoM.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-3346026055120738325</id><published>2009-04-09T12:38:00.001+01:00</published><updated>2009-04-09T12:40:10.166+01:00</updated><title type='text'>Roma, al via registro dei biotestamenti</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/Sd3ec2oCyOI/AAAAAAAAAV4/lVzILMIU99Q/s1600-h/2587495.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/Sd3ec2oCyOI/AAAAAAAAAV4/lVzILMIU99Q/s320/2587495.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5322654921902967010" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;articolo tratto da Repubblica.it&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Nel decimo Municipio, la prima firma di Mina Welby. No di Alemanno&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - «Se dovesse capitare a me, se dovessi finire prigioniera del mio stesso corpo, in balia di medici e infermieri che decidono quando e come spostarmi, lavarmi, nutrirmi, credo che impazzirei. Crudeltà non è staccare la spina: è questa la vera crudeltà. Bisogna che ci pensino bene in Parlamento. E sa perché? Perché potrebbe capitare a chiunque. Anche a loro». Paola Della Manna è la seconda persona che ieri ha firmato e lasciato il suo testamento biologico nella sede del Municipio X, a Roma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima a firmare è stata Mina Welby. Firma simbolica, la sua: Mina, una signora minuta, con i capelli bianchi e l´aria dolce di chi ha molto sofferto e molto sa, era moglie di quel Piergiorgio Welby che per 40 anni lottò con la distrofia muscolare che alla fine lo costrinse all´immobilità totale, attaccato a una macchina per sopravvivere. Welby condusse una durissima e inascoltata battaglia affinché la possibilità di scegliere come vivere e quando morire in caso di situazioni irreversibili, di scegliere insomma l´eutanasia, diventasse legge. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Da oggi i romani, a qualunque municipio appartengano - ha detto ieri il presidente del Municipio X, Sandro Medici, - potranno depositare qui da noi il proprio testamento biologico. Lo potranno fare tutti i cittadini perché la procedura è quella dell´atto notorio sostitutivo che ha valore nell´intero perimetro comunale, come per la carta d´identità». Al servizio, attivo per ora tutti i mercoledì dalle 15 alle 17, si potrà accedere su prenotazione. Si dovranno compilare due moduli: il testamento vero e proprio, in cui si delega una persona a far conoscere ai medici la volontà del malato. E una dichiarazione che attesta l´avvenuto deposito, a cui corrisponderà un numero progressivo annotato nel registro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La firma di Mina Welby«C´è chi sostiene che l´iniziativa non abbia valore giuridico - spiega Medici - Ma non è così. Siamo in una situazione di vacatio legis: proprio per questo la coordinata principale resta l´articolo 32 della Costituzione. Almeno finché il Parlamento non voterà una legge che vieti i testamenti biologici». L´articolo 32 della Costituzione dice: "Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana": «Abbiamo queste belle direttive - commenta Mina Welby - del tutto inascoltate. Una situazione unica in Europa, dove è il malato che decide e non i medici o i parenti».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel pomeriggio poi arriva una nota del sindaco Gianni Alemanno. «Questa iniziativa ha un chiaro sapore di manifesto ideologico», dice. Pronta la replica di Medici: «Il nostro registro non è un manifesto ideologico. Ma un tentativo concreto di accogliere e ascoltare le esigenze dei nostri cittadini».  (09 aprile 2009)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-3346026055120738325?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/3346026055120738325'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/3346026055120738325'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2009/04/roma-al-via-registro-dei-biotestamenti.html' title='Roma, al via registro dei biotestamenti'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/Sd3ec2oCyOI/AAAAAAAAAV4/lVzILMIU99Q/s72-c/2587495.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-5640169910606821290</id><published>2009-03-26T12:47:00.000Z</published><updated>2009-03-26T12:49:09.513Z</updated><title type='text'>Biotestamento, bagarre al Senato</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/Sct5t7vnUxI/AAAAAAAAAVw/q1LlahzOBtg/s1600-h/testamentobiologicoM.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 124px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/Sct5t7vnUxI/AAAAAAAAAVw/q1LlahzOBtg/s320/testamentobiologicoM.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5317477615079478034" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;«Dat» non vincolante, insorge il Pd&lt;br /&gt;Passa l'emendamento dell'Udc che rende non vincolante per il medico la dichiarazione anticipata di trattamento &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;articolo tratto da Corriere.it  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Nell'Aula del Senato (dove alle 18 è in programma il voto finale sul ddl Calabrò in vista del passaggio a Montecitorio) è scontro sul biotestamento, dopo il via libera all'articolo che riguarda la forma e la durata della «dichiarazione anticipata di trattamento». Con il sì all'articolo 4 è passata, infatti, una modifica sostanziale alle legge, che cancella, di fatto, il carattere vincolante per i medici delle dichiarazioni anticipate di trattamento (dat) firmate dai malati. È stato accolto un emendamento dell'Udc, a prima firma del senatore Fosson, che modifica il primo comma dell'articolo e questa scelta ha scatenato una bagarre in aula. L'opposizione ha accusato la maggioranza di aver «svuotato la legge» che ruota proprio sul concetto del testamento da parte del malato che vuole evitare l'accanimento terapeutico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SCONTRO MAGGIORANZA-OPPOSIZIONE - «Eravamo qui - ha protestato Anna Finocchiaro - per scrivere un testo sulle dichiarazioni anticipate di trattamento, ma con questo emendamento mi chiedo di cosa stiamo discutendo, visto che le dichiarazioni non conteranno assolutamente nulla. C'è un limite oltre il quale la finzione non si regge più». Alla Finocchiaro, che ha parlato di «legge imbroglio», ha replicato lo stesso relatore Raffaele Calabrò, spiegando come l'intenzione della modifica all'articolo 4 è quella di «tener conto delle valutazioni del medico» visto che ci possono essere progressi della medicina che vanno presi in considerazione. Il senatore del Pd, Ignazio Marino, ha sostenuto che con le dat non più vincolanti, le stesse dichiarazioni «sono ormai del tutto prive di senso». «Questo è il bacio della morte alla legge sul testamento biologico, da stamane ufficialmente carta straccia» ha aggiunto Marino. Un altro emendamento approvato all'articolo 4 prevede che le dichiarazioni anticipate di trattamento hanno validità per un periodi di tre anni e non più di 5 anni, come era stato deciso in Commissione Sanità. Contrari all'articolo 4 anche i senatori dell'Italia dei Valori, che hanno inscenato una breve protesta nella sala lettura di Palazzo Madama contro il provvedimento sul testamento biologico e hanno ribadito l'intenzione di raccogliere le firme per un referendum abrogativo. Il capogruppo Felice Belisario ha esibito cartelli con le scritte «Testamento ideologico», «Testamento bio-illogico», «Referendum». Belisario ha poi spiegato che «l'aula di Palazzo Madama sta approvando una bruttissima legge che imbroglia gli italiani. L'Idv proporrà ai cittadini di impugnare subito la legge con un referendum abrogativo riportando i cittadini al centro delle scelte. Lo Stato viene dopo la volontà dei cittadini». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ARTICOLO 5 - L'Aula di Palazzo Madama ha approvato anche l'articolo 5, che prevede che le Regioni assicurino assistenza domiciliare ai soggetti in stato vegetativo persistente. Con 151 voti a favore, 116 contrari, 2 astenuti, il Senato ha poi approvato l'articolo 6 del ddl sul testamento biologico che prevede nella «dat» la possibilità di nominare un fiduciario che potrà interagire con il medico agendo nell'interesse del paziente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;26 marzo 2009&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-5640169910606821290?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/5640169910606821290'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/5640169910606821290'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2009/03/biotestamento-bagarre-al-senato.html' title='Biotestamento, bagarre al Senato'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/Sct5t7vnUxI/AAAAAAAAAVw/q1LlahzOBtg/s72-c/testamentobiologicoM.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-5261736618873267085</id><published>2009-03-11T14:35:00.002Z</published><updated>2009-03-11T14:39:11.093Z</updated><title type='text'>Daje de compasso!!!</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SbfM_ThzrUI/AAAAAAAAAVo/SOZ2_r7ezXA/s1600-h/microfonoM.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 124px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SbfM_ThzrUI/AAAAAAAAAVo/SOZ2_r7ezXA/s320/microfonoM.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5311939673452686658" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;articolo tratto da Repubblica.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il business rifiuti e spuntano i massoni&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nuova inchiesta della Procura è partita dalla scoperta di una discarica abusiva a Pomezia dove era stato trovato alluminio e altro materiale non in regola con le normative sull’ambiente e inquinamento&lt;br /&gt;di Marino Bisso e Carlo Picozza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'inchiesta bis sullo smaltimento dei rifiuti e sul sistema di proroghe per siti e discariche nel Lazio che coinvolge dipendenti e funzionari regionali indagati per abuso d'ufficio e corruzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nuova inchiesta della Procura è partita dalla scoperta di una discarica abusiva a Pomezia dove era stato trovato alluminio e altro materiale non in regola con le normative sull'ambiente e inquinamento. Sono sessanta gli indagati ad essere finiti a vario titolo al centro dell'inchiesta dei carabinieri del Noe, comandati da generale Umberto Pinotti. L'inchiesta cominciata alcuni mesi fa è coordinata dagli investigatori del capitano Pietro Raja e punta su una serie di proroghe concesse a discariche che non avrebbero avuto i requisiti per restare aperte. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le presunte irregolarità sarebbero avvenute negli ultimi anni durante il commissariamento della Regione sulla questione rifiuti. Nell'inchiesta non risulta indagato il governatore Piero Marrazzo che risulta estraneo alla vicenda giudiziaria ma alcuni funzionari regionali che avrebbero ricevuto da società provate regali e favori in cambio della corsia preferita garantita in Regione per esaminare le pratiche sui siti destinati ai rifiuti. Sul caso del termovalorizzatore di Colleferro, è stato il capoturno Piero Basso, a dare una svolta decisiva alle indagini dei carabinieri: «Di cose strane ne vedevo, certo. Finché durante un turno un "camino" ebbe un innalzamento preoccupante dei livelli di inquinamento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cercai, seguendo la procedura, di riportare le emissioni ai livelli standard. Ma non ci fu nulla da fare. Osservai il composto e mi insospettii: come poteva essere cdr (combustibile derivato dai rifiuti)? Feci un prelievo. Lo portai ai carabinieri. Era l'ottobre del 2008». Sorride Piero Basso, e si passa una mano tra i capelli. «E sa cos'è successo dopo? Sono stato sospeso. E' dal 6 febbraio che non lavoro. Quando rientrerò in azienda sarò destinato ad altri mansioni. E perché? Perché - questa è la motivazione dell'azienda - ho collaborato con la polizia giudiziaria. Sì, incredibile, ma c'è scritto proprio così: la sospendiamo perché ha aiutato gli inquirenti. E perché vogliamo anche tutelarla. Tutelarmi? Che vuol dire?». Scuote la testa e si guarda intorno. «Sa cosa vorrei? Solo una cosa. Mi piacerebbe davvero che questo mio gesto servisse a qualcosa. Che quello che ho fatto riuscisse a far dire anche a una persona soltanto: lo faccio anch'io. Allora sì, allora accadrebbe: le cose potrebbero davvero cambiare».  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(11 marzo 2009)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-5261736618873267085?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://roma.repubblica.it/dettaglio/il-business-rifiuti-e-spuntano-i-massoni/1602788' title='Daje de compasso!!!'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/5261736618873267085'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/5261736618873267085'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2009/03/daje-de-compasso.html' title='Daje de compasso!!!'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SbfM_ThzrUI/AAAAAAAAAVo/SOZ2_r7ezXA/s72-c/microfonoM.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-6776064115754909239</id><published>2009-03-04T15:56:00.001Z</published><updated>2009-03-04T15:58:13.881Z</updated><title type='text'>Cie di Ponte Galeria, intesa per ''monitorare il rispetto dei diritti''</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/Sa6lCBd3oQI/AAAAAAAAAVg/D7ZzcE_JJRc/s1600-h/immigrati_ambulanti_150x124.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 124px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/Sa6lCBd3oQI/AAAAAAAAAVg/D7ZzcE_JJRc/s320/immigrati_ambulanti_150x124.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5309362464888430850" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Porte aperte del Cie al Garante dei detenuti del Lazio. Lo stabilisce un protocollo presentato oggi a Roma stipulato con la Croce rossa italiana. Più attenzione ai diritti e alla salute degli ospiti&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;ROMA – “Collaborare per la tutela dei diritti degli ospiti del Cie e per il rispetto delle regole di legalità all’interno del Centro”. Questo l’obiettivo del protocollo d’intesa presentato questa mattina a Roma tra l’Ufficio del Garante dei detenuti del Lazio e la Croce Rossa Italiana – Centro di identificazione ed espulsione di Ponte Galeria. Grazie all’accordo i collaboratori del Garante potranno assicurare una presenza fissa ogni settimana nel Cie di Ponte Galeria, sia nel settore femminile che in quello maschile. Il colloquio potrà avvenire su richiesta dall’ospite tramite il direttore, degli stessi collaboratori o su segnalazione del Cie. L’accordo va ad aggiungersi a quello siglato nei mesi scorsi dallo stesso Garante con il Presidente della Regione Lazio Marrazzo e l’allora Prefetto di Roma Mosca, che dava la possibilità al Garante di operare anche nei Cie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maggiore attenzione all’ambito medico. Grazie al protocollo verranno attivate iniziative di prevenzione, ma sarà anche assicurato un migliore trattamento diagnostico e terapeutico al fine di ottenere con tempestività le documentazioni necessarie e i possibili piani terapeutici instaurati prima dell’ingresso al Cie. “In questo rapporto sono previsti dei colloqui - Angiolo Marroni, Garante dei detenuti del Lazio -, i nostri collaboratori incontrano gli ospiti del Cie, si impegnano affinché ci sia un trattamento diagnostico per le persone ristrette, ma accanto alle diagnosi ci vogliono anche le terapie. Ci sarà anche un’attività di formazione e tenteremo di creare qualche occasione di lavoro per gli ospiti”. Il direttore del Cie prenderà in considerazione le segnalazioni su problemi di carattere sociale, legali e sanitarie. “È estremamente importante che l’Ufficio del Garante possa accedere all’interno del Cie di Ponte Galeria – ha affermato Angiolo Marroni -. Con le recenti norme approvate dal Governo che allungano il periodo massimo di permanenza possiamo assimilare queste strutture a veri e propri luoghi di detenzione dove è fondamentale monitorare il rispetto dei diritti di quanti vi dimorano”. La validità dell’accordo è di un anno ed è escluso il tacito rinnovo. (ga)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-6776064115754909239?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/6776064115754909239'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/6776064115754909239'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2009/03/cie-di-ponte-galeria-intesa-per.html' title='Cie di Ponte Galeria, intesa per &apos;&apos;monitorare il rispetto dei diritti&apos;&apos;'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/Sa6lCBd3oQI/AAAAAAAAAVg/D7ZzcE_JJRc/s72-c/immigrati_ambulanti_150x124.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-6399151333599285831</id><published>2009-02-26T13:22:00.001Z</published><updated>2009-02-26T13:24:08.915Z</updated><title type='text'>Testamento biologico, appello bipartisan "Stop alla legge fino alle europee"</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SaaX7eQEmnI/AAAAAAAAAVY/y6932iGG9Hk/s1600-h/testamento_bio_150x124.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 124px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SaaX7eQEmnI/AAAAAAAAAVY/y6932iGG9Hk/s320/testamento_bio_150x124.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5307096258891258482" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;articolo tratto da Repubblica.it&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Grandi manovre intorno al testamento biologico. Con un gruppo di senatori del Pd e del Pdl che firma un appello bipartisan per chiedere di rinviare la discussione sul testamento biologico a dopo le elezioni europee. Sono nomi noti quelli che si leggono in calce all'appello. Per il Pd, Emma Bonino, Pietro Ichino, Stefano Ceccanti ed Enzo Bianco. Per il Pdl Ferruccio Saro, Antonio Paravia e Beppe Pisanu. Lo scopo, spiega uno dei firmatari, è di lasciar decantare l'ondata emotiva scatenata dalla vicenda di Eluana Englaro "ma soprattutto evitare al Paese nuove, pericolose lacerazioni: per questo chiederemo ai gruppi parlamentari se non sia il caso di rinviare la discussione e l'esame degli emendamenti a dopo il voto del 6 giugno". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre oggi il segretario del Pd, Dario Franceschini, e il senatore Umberto Veronesi, uno dei firmatari della lettera apparsa su Micromega nella quale si accusava il Pd di essersi arreso alle ragioni del centrodestra in tema di testamento biologico, si sono visti in Senato. "Veronesi - riferisce Franceschini - ha parlato in modo franco e diretto e si è detto stupito della lettura che ha dato qualche giornale del contenuto della lettera, e ha ribadito il convincimento dell'assoluta libertà di scelta dei parlamentari in materia di testamento biologico". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Torna su un tasto battuto più volte il segretario del Pd. Quello che le divisioni all'interno del Pd siano esageratamente amplificate. Spostando l'attenzione in campo avverso dove "il regime da caserma si sta spaccando". Un riferimento alla lettera con cui 53 parlamentari del Pdl esprimono dubbi sul ddl Calabrò. "Deve esserci libertà di coscienza sui temi etici. Questa è la linea del Pd e il fatto che sia una linea giusta lo dimostra quanto sta avvenendo nel Pdl e le divisioni che stanno esplodendo nel centrodestra", conclude il segretario del Pd. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo il voto in commissione Sanità si terrà a partire da martedì prossimo, 3 marzo, nella seduta delle ore 21. Alla commissione manca ancora il parere, non vincolante, della commissione Affari costituzionali, che ha rinviato a sua volta la decisione alla seduta di martedì. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sconvocate le sedute di domani e sabato della Commissione sanità per l'illustrazione degli emendamenti. Rimane convocata, invece, la seduta notturna prevista per lunedì alle 20. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(26 febbraio 2009)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-6399151333599285831?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/6399151333599285831'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/6399151333599285831'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2009/02/testamento-biologico-appello-bipartisan.html' title='Testamento biologico, appello bipartisan &quot;Stop alla legge fino alle europee&quot;'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SaaX7eQEmnI/AAAAAAAAAVY/y6932iGG9Hk/s72-c/testamento_bio_150x124.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-3156300704606741602</id><published>2009-02-18T12:21:00.001Z</published><updated>2009-02-18T12:24:08.440Z</updated><title type='text'>Veltroni: non ce l'ho fatta, vi chiedo scusa</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SZv93MWGghI/AAAAAAAAAVQ/IlpI5-LNx9A/s1600-h/aria_pulita_150x124.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 124px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SZv93MWGghI/AAAAAAAAAVQ/IlpI5-LNx9A/s320/aria_pulita_150x124.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5304112110807450130" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;articolo tratto da Il Corriere.it&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Ma il Pd resta un sogno che si è realizzato. Ora nessuno pensi di tornare al passato». «Basta sinistra salottiera» &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MILANO - Il Pd non è nato come un «partito-Vinavil» capace di «tenere incollata qualsiasi cosa». E' al contrario un progetto ambizioso e a lungo termine, finalizzato a «far diventare il riformismo maggioranza nel Paese». Un partito inserito nella società, capace di raccoglierne le istanze e gli umori. Capace di voltare pagina e superare «questa Italia da Gattopardo». E di sconfiggere una destra e un Berlusconi che hanno vinto «una battaglia di egemonia nella società» e che ora «hanno la possibilità anche di stravolgere i valori della società stessa, costruendo un sistema di disvalori contro i quali bisogna combattere con coraggio». Per fare questo occorreva dar vita ad un partito nuovo, mai visto nella storia italiana del dopoguerra. Tuttavia, «io non ci sono riuscito ed è per questo che lascio e chiedo scusa». Walter Veltroni spiega così, in un intervento di commiato davanti alla stampa e a molti dirigenti del centro sinistra, le dimissioni da segretario del Partito democratico all'indomani della sconfitta elettorale in Sardegna. Un risultato, quello sardo, che ha certamente influito sulla decisione ma che non ne è stato la causa: «già nei giorni scorsi - sottolinea l'ormai ex numero uno del centrosinistra - era chiaro che si dovesse aprire una pagina nuova». Dario Franceschini assumerà il ruolo di reggente del partito fino a che non sarà presa una decisione sul nuovo vertice. E per sabato è convocata l'assemblea costituente del Pd che avrà all'ordine del giorno le dimissioni del segretario e gli adempimenti statutari conseguenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL RIMPIANTO - Veltroni inizia il suo intervento nella sala Adriano di Piazza Di Pietra a Roma parlando di «rimpianto», per un'idea buona ma partita troppo tardi, perché «il Pd doveva nascere già nel 1996», dopo la vittoria elettorale di Prodi. «L'idea alla base dell'Ulivo - spiega Veltroni - era la possibilità di cambiare il Paese, cosa che il governo Prodi, che al suo interno aveva due ministri che sarebbero poi diventati presidenti della Repubblica, aveva iniziato a fare. E se l'esperienza di quel governo fosse stata portata a termine, tutto il corso della storia italiana sarebbe stato diverso». E oggi che il Partito democratico è nato, aggiunge, è la «realizzazione di un sogno» perché dal dopoguerra «non c'è mai stato un ciclo veramente riformista». L'Italia, secondo Veltroni, è un po' quella da Gattopardo, una nazione che non riesce a cambiare mai nel suo assecondare vocazioni e privilegi e che il centrodestra a suo dire interpreta assai bene. «E qui sta, secondo me, la sfida principale del Partito democratico, ovvero la sua vocazione maggioritaria: conquistare il consenso con una maggioranza reale, perché dal 1994 noi non abbiamo mai avuto la maggioranza degli italiani ma è a quella che dobbiamo puntare. Perché se non creiamo una grande forza riformista, questo Paese non cambierà mai». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL PARTITO-VINAVIL E L'EGEMONIA DI BERLUSCONI - «Il Pd - puntualizza Veltroni - non deve essere una sorta di Vinavil che tiene incollata qualunque cosa. E' nella società che deve essere chiara la nostra proposta. La destra ha vinto, il successo del Pdl per noi è difficile da capire. Berlusconi ha vinto una battaglia di egemonia nella società, perché ha avuto i mezzi e la possibilità anche di stravolgere i valori della società stessa, costruendo un sistema di disvalori contro i quali bisogna combattere con coraggio, anche quando il vento è più basso, ma sapendo che se la vela è posizionata nella giusta direzione, prima o poi arriverà il vento alle spalle che spingerà in avanti». Ma il vero problema, secondo Veltroni, non è la politica di Berlusconi, bensì il fatto che questa posizione riesca a conquistare consenso tra gli elettori. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«IL PD IO L'HO VISTO» - Il segretario uscente ha poi spiegato i tre punti su cui il Pd ha cercato di impegnarsi in questi mesi. A partire dalla semplificazione della vita politica e sociale del Paese, concetto, questo, che «non è figlio della volontà di ridurre le differenze, ma è l'idea di una democrazia che decida». Poi l' innovazione programmatica, il superamento dei vecchi schemi della sinistra, per affrontare le nuove sfide della società. E, terzo, l'innovazione della forma partito: «Speravo se ne potesse realizzare uno nuovo, aperto» con una partecipazione forte dal basso, «non come nella destra dove c'è uno solo che decide». «Io a tratti il Partito democratico l'ho visto» sottolinea però Veltroni ricordando tutti i principali momenti di coinvolgimento della base popolare del centrosinistra, dalle elezioni dello scorso anno alla manifestazione del Circo massimo, passando per le iniziative a difesa della Costituzione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«NON CE L'HO FATTA» - Viene poi il momento dell'assunzione di responsabilità. «Non ce l'ho fatta a fare il partito che sognavo io e che sognavano i 3 milioni e mezzo di cittadini che hanno votato alle primarie - dice con determinazione -. Non ce l'ho fatta e me ne scuso. Sento di non aver corrisposto alla spinta di innovazione che c'era e di non averlo fatto forse per un riflesso interiore che mi ha portato al tentativo costante di tenerci uniti». Del resto, «in questo partito c'è bisogno di più solidarietà, che ci si senta tutti maggiormente squadra, che vi sia una partecipazione comune ad un disegno che è compito di chi è chiamato a dirigere assicurare». «Penso - evidenzia poi Veltroni - che il passaggio che si farà nei prossimi giorni si dovrà accompagnare a energie nuove, dovremmo fare un partito capace di raccogliere sempre di più la sua esperienza, capace di non chiedere più a nessuno "da dove vieni", ma solo "dove vai"». Alla manifestazione del 25 ottobre, ad esempio, «c'erano solo bandiere del Pd, non quelle dei vecchi partiti». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«BASTA CON LA SINISTRA SALOTTIERA» - Per Veltroni è necessario «passare da sinistra salottiera, giustizialista e conservatrice» ad un centrosinistra che creda nella legalità, che abbia coraggio di cambiare, che riscopra il contatto con la società: insomma, «fuori dalle stanze e dentro la vita reale delle persone».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«SCELTA DOLOROSA MA GIUSTA» - «Ma io non sono riuscito a fare tutto ciò ed è per questo che mi faccio da parte - ribadisce ancora una volta il segretario uscente -. E' una scelta dolorosa ma giusta, anche per mettere al riparo il Pd da ulteriori tensioni e logoramenti. Era chiaro già nei giorni scorsi che si dovesse aprire una pagina nuova». «Non chiedete con l'orologio in mano a chi verrà dopo di me di ottenere subito dei risultati» dice poi Veltroni, perché «un grande progetto richiede anni, come è capitato con Mitterand o Lula». In Germania o in Gran Bretagna, ricorda poi Veltroni, i progressisti hanno perso le elezioni locali e nessuno si è dimesso. «Noi invece in questi anni abbiamo cambiato sei o sette leadership, mentre Berlusconi è sempre lì, che vinca o che perda. Quindi - dice il leader del Pd - a chi verrà dopo di me si conceda il tempo di lavorare, quello che io forse non mi sono conquistato sul campo». C'è spazio anche per una citazione biblica: «Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te. Anzi, a me è stato fatto, ma io non lo farò». Veltroni invita poi a recuperare l'orgoglio dell'appartenenza e considerando che il lavoro da fare per cambiare il paese è molto, puntualizza, «non si può mettere insieme tutto e il contrario di tutto», ma «è necessario che la spinta riformista prevalga». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«VERRA' IL TEMPO...» - «Il Pd dovrà unire il Paese - commenta infine l'ex segretario al termine del suo messaggio di commiato - mentre la destra lo vuole dividere. Unirlo tra forze sociali, tra nord e sud, tra giovani e anziani. Verrà un tempo in cui questo possa accadere. Io spero di avere dato un contributo. Ora lascio ma con assoluta serenità e senza sbattere la porta, al contrario cercherò di dare una mano a questo progetto. Quando camminerò per la mia città - dice in conclusione Veltroni annunciando di aver già chiesto che gli venga revocata la scorta e dedicando un lungo capitolo ai ringraziamenti di tutte le persone che hanno collaborato con lui in questi mesi (con un pensiero anche a i presidenti delle Camere, Fini e Schifani, definiti "interlocutori corretti) - avrò la sensazione di aver passato la mia vita a fare cose per gli altri. Sono più portato ad essere uomo delle istituzioni che uomo di partito. Adesso avrò modo di gestire il mio tempo». Poi un'esortazione finale: «Non bisogna tornare indietro. Oggi ci sono le condizioni perché questo partito possa finalmente realizzare il sogno di una maggioranza riformista in questo Paese, il sogno di una stagione in cui il riformismo si fa maggioranza. Non venga mai la tentazione di pensare che c’è uno ieri migliore dell’oggi». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alessandro Sala &lt;br /&gt;18 febbraio 2009&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-3156300704606741602?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/3156300704606741602'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/3156300704606741602'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2009/02/veltroni-non-ce-lho-fatta-vi-chiedo.html' title='Veltroni: non ce l&apos;ho fatta, vi chiedo scusa'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SZv93MWGghI/AAAAAAAAAVQ/IlpI5-LNx9A/s72-c/aria_pulita_150x124.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-8762159679648875377</id><published>2009-02-03T09:53:00.003Z</published><updated>2009-02-03T10:00:50.854Z</updated><title type='text'>"Silvio è come Kim Il Sung": Guzzanti dà l'addio al Pdl</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SYgVrBZIg1I/AAAAAAAAAVA/Cm4B2KtH4oA/s1600-h/chiuso_M.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 124px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SYgVrBZIg1I/AAAAAAAAAVA/Cm4B2KtH4oA/s320/chiuso_M.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298508790453797714" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di ANTONELLO CAPORALE (La Repubblica)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - "OGGI, 2 febbraio, giorno della Candelora (dell'inverno semo fora)". Paolo Guzzanti ha stampato l'addio a Forza Italia. Una lettera aperta a Silvio Berlusconi. Berlusconi, intimo dell'odiato Putin (descritto come uno squartatore della democrazia, esecutore dell'omicidio della Georgia, uomo del Kgb e parecchio altro), è col tempo divenuto "Kim Il Sung". Il Cavaliere, monarca assoluto, resta l'unico leader "che si presenta alla sua gente nei teatri circondato dai gorilla con la radiolina all'orecchio". Il partito è poi composto "da una corte osannante", i parlamentari sono "nominati" con criteri che in alcuni casi "provocano imbarazzo o rossore". "Sarò deputato del glorioso partito liberale". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Bello. Esiste ancora? &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Con Carlino Scognamiglio, l'amico De Luca... spero anche Renato Altissimo". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;E con lei siete in quattro. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Obama ha dimostrato che quando c'è una grande crisi il Paese ha bisogno prima di tutto di un sogno". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ricordo l'adorazione con la quale segnalava ogni alito di Berlusconi. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Io non l'ho adorato. Però meriterebbe un monumento d'oro: ha creato da zero un partito democraticamente affidabile che non esisteva". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Quell'enfasi. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Enfaticissimo. Scrivo e mi esprimo con passione". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sembrava proprio la corte di Kim Il Sung. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Bè che fa, mi ruba le battute? Sono io che ho paragonato certe manifestazioni di Forza Italia al compleanno di Kim Il Sung. Ma io sono stato con Berlusconi nei momenti più difficili, quando la popolarità era ai livelli più bassi. E gli riconosco meriti storici che nessuno potrà mai cancellare". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;E infatti l'ha scritto. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Però l'ho criticato e aspramente proprio sul Giornale della famiglia" &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Lascia il partito e anche il Giornale? &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Non ho nessuna intenzione di dimettermi da lì. Ricordo che scrissi una serie di articoli durissimi contro la gestione di Forza Italia. Successe il finimondo, era il 2006". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;In estate ha bisticciato con Mara Carfagna che aveva querelato sua figlia Sabina. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Mi sono ribellato al fatto che la signorina Carfagna, avendo una lite in corso con l'attrice Sabina Guzzanti, ha pensato bene di tirare in ballo me". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;"Mignottocrazia" . Chi lo scrisse? &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"E' un mio copyrighit. L'ho lanciato sul mio blog e ha fatto il botto". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Poi però consegnò a Mara una rosa in segno di pace. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Sì perché non c'era nulla di personale. Era solo una dura opinione politica su ciò che vedevo e vedo". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Comunque Sandro Bondi le chiede di restituire il seggio. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Bondi è il mio più caro amico insieme a Cicchitto e ho trovato molto doloroso vederli assumere questo ruolo da Torquemada. Farmi attaccare dall'uomo sulle cui spalle mi sono appoggiato... ". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ha pianto sulla spalla di Bondi? &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Gli ho confidato le mie perplessità". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Anche il coordinatore laziale di Forza Italia ricorda le sue telefonate. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Vero". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ladro di seggio! &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"No, io sono perfettamente consapevole di rappresentare molti più elettori di quanti ne bastino per eleggere un deputato". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Lei sogna. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Ho proposto l'istituzione delle primarie per legge". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Oggi è triste. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Assolutamente no. Ho avuto valanghe di consensi". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domattina a Montecitorio la sbraneranno. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Non credo proprio. Domattina alla Camera dovrò solo spostarmi di posto". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La trasferiscono? Giusto. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Sarò iscritto al gruppo misto". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Va nel Pli. Più che un partito è un ricordo. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"E' il luogo della memoria liberale e riformista". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il polo laico, diamine! &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Poiché mi piace sognare rispondo sì: sogno il polo laico". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(3 febbraio 2009) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ps. A parte il personaggio e quello che dice, è bello sapere che a volte i figli hanno ragione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-8762159679648875377?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/8762159679648875377'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/8762159679648875377'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2009/02/silvio-e-come-kim-il-sung-guzzanti-da.html' title='&quot;Silvio è come Kim Il Sung&quot;: Guzzanti dà l&apos;addio al Pdl'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SYgVrBZIg1I/AAAAAAAAAVA/Cm4B2KtH4oA/s72-c/chiuso_M.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-8831004562117245752</id><published>2009-02-02T13:50:00.002Z</published><updated>2009-02-02T13:52:33.883Z</updated><title type='text'>Lampedusa, incendio nell'ex base militare: paura per cento donne immigrate</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SYb6naKyc1I/AAAAAAAAAUw/g8I_WJBYn8A/s1600-h/sguardo_donna_150x124.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 124px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SYb6naKyc1I/AAAAAAAAAUw/g8I_WJBYn8A/s320/sguardo_donna_150x124.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298197566594380626" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;lo scrive FRANCESCO VIVIANO su Repubblica.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LAMPEDUSA - Un incendio è scoppiato questa notte poco prima dell' alba nella base Loran di Lampedusa che ospita un centinaio di donne extracomunitarie che erano state trasferite nell'ex base militare per il sovraffollamento del centro principale che attualmente ospita oltre 1.200 clandestini. Ci sono state scene di panico e di paura, alcune clandestine hanno tentato di fuggire, anche se, allo stato, non sembra ci siano dei feriti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La base Loran, secondo quanto denunciato dal consiglio comunale di Lampedusa, sarebbe illegale perché non avrebbe i certificati di agibilità ed antincendio e quindi non potrebbe ospitare persone. Senza certificato antincendio sarebbe anche il centro principale di Prima accoglienza e il consiglio comunale si riunirà in via d'urgenza per tentare di risolvere questi problemi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto l'ondata degli sbarchi non accenna a fermarsi. Ieri a Pozzallo (Siracusa) sono sbarcati 230 extracomunitari, quasi tutti eritrei, somali e nordafricani mentre un altro barcone con oltre 300 clandestini è approdato nell' Isola di Malta dove i centri di accoglienza "scoppiano". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(2 febbraio 2009)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS. ma sì, continuiamo così...continuiamo a farci del male, a fare del male, a essere male...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-8831004562117245752?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/8831004562117245752'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/8831004562117245752'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2009/02/lampedusa-incendio-nellex-base-militare.html' title='Lampedusa, incendio nell&apos;ex base militare: paura per cento donne immigrate'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SYb6naKyc1I/AAAAAAAAAUw/g8I_WJBYn8A/s72-c/sguardo_donna_150x124.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-4578735828302921803</id><published>2009-01-29T11:50:00.004Z</published><updated>2009-02-02T13:50:26.662Z</updated><title type='text'>Adoro precisare che NON è di BRECHT</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SYGZoCovoPI/AAAAAAAAAUI/KHpCV_WKK4Q/s1600-h/questionario_M.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 124px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SYGZoCovoPI/AAAAAAAAAUI/KHpCV_WKK4Q/s320/questionario_M.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5296683549945995506" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Senza nulla togliere all'adorato e adorattissimo &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bertolt_Brecht"&gt;Bertold Brecht&lt;/a&gt;, vorrei precisare di non darele cose "per scontate". Non è puntigliosità, nè tantomeno supponenza: è forza critica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono mesi, per la precisione da quando il Sindaco Alemanno ha iniziato questo odiosissimo "circo-impronte-censimento" sulla popolazione rom della nostra città, che circola una poesia attribuita al grande e indiscutibile Brecht. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi, noi, decisamente cittadini venusiani, copiamo e inviamo, copiamo e inviamo, copiamo e inviamo....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci tengo a dirlo: NON E' LA SUA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui sotto, titolo e poesia, nonchè naturalemnte autore. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Martin_Niem%C3%B6ller"&gt;Martin Niemöller &lt;/a&gt;scriveva:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di tutto vennero a prendere gli zingari&lt;br /&gt;e fui contento, perché rubacchiavano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi vennero a prendere gli ebrei&lt;br /&gt;e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi vennero a prendere gli omosessuali,&lt;br /&gt;e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi vennero a prendere i comunisti,&lt;br /&gt;ed io non dissi niente, perché non ero comunista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un giorno vennero a prendere me,&lt;br /&gt;e non c’era rimasto nessuno a protestare&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-4578735828302921803?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/4578735828302921803'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/4578735828302921803'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2009/01/adoro-precisare-che-non-e-di-brecht.html' title='Adoro precisare che NON è di BRECHT'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SYGZoCovoPI/AAAAAAAAAUI/KHpCV_WKK4Q/s72-c/questionario_M.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-682916292546372281</id><published>2009-01-22T15:53:00.001Z</published><updated>2009-01-22T15:55:45.378Z</updated><title type='text'>Eluana, la Bresso al cardinal Poletto: "Non è la repubblica degli ayatollah"</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SXiW8pUWrhI/AAAAAAAAATg/PIEPZ6_com4/s1600-h/eluanaenglaroM.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 124px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SXiW8pUWrhI/AAAAAAAAATg/PIEPZ6_com4/s320/eluanaenglaroM.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5294147330601561618" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;un articolo di EDOARDO BUFFONI, La Repubblica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - "I credenti non possono essere richiamati con i diktat. Penso che sia un errore per la Chiesa entrare in questo modo, a piedi giunti, su una materia così delicata, su cui milioni di cattolici in tutto il mondo ogni giorno prendono decisioni assolutamente simili a quelle della famiglia Englaro, e lo fanno con sofferenza e difficoltà. Questo la Chiesa lo sa, e ci sono tanti medici cattolici che ogni giorno devono prendere decisioni difficili, e ne sono dilaniati. Occorre delicatezza negli interventi. Stiamo rischiando di perdere il carattere laico del nostro Stato con polemiche di questo genere". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' la dura risposta di Mercedes Bresso, presidente della regione Piemonte, alle critiche lanciate contro di lei, in un'intervista a Repubblica, dall'arcivescovo di Torino, il cardinale Severino Poletto. Mercedes Bresso - governatore del Pd - è intervenuta in diretta a Repubblica Tv, questa mattina. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"A Poletto, che richiama i medici cattolici alla obiezione di coscienza, chiedo: quale è la differenza tra l'Italia di oggi e gli stati clericali, come quello degli Ayatollah, dove viene ingiunto a tutti coloro che credono di assumere un certo comportamento? Una cosa è una raccomandazione, l'espressione di una posizione che io considero assolutamente legittima, Un'altra cosa è l'ingiunzione a persone che sono tenute al rispetto delle leggi del proprio Stato che fino a prova contraria è ancora uno Stato laico". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché la presidente Bresso si è fatta avanti su una vicenda così difficile? "Io penso che ci sia un dovere delle strutture pubbliche di dare attuazione alla decisione della Cassazione, che peraltro è stata presa due volte perché c'era stato un annullamento per ragioni formali. Trattandosi di una questione molto delicata sul piano etico, è evidente che pur non esistendo nel nostro ordinamento l'obiezione di coscienza dei medici se non per la 194 esplicitamente indicata, è evidente che nessuno che non lo desiderasse sarà obbligato a intervenire in questo caso. Ricordo peraltro che medici cattolici e non cattolici, credenti e non credenti tutti i giorni prendono con le famiglie decisioni di questo tipo e non vedo che altro principio adottare se non quello che deriva dall'habeas corpus, fondante del diritto occidentale, cioè la decisione di una persona e di chi quella persona rappresenti quando questa non è più in grado di decidere". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Già in passato come Regione Piemonte avevamo offerto la nostra disponibilità alla famiglia Englaro. E lo ribadisco: la circolare del ministero Sacconi non supera la legge, e l'interpretazione della legge non è compito degli organi esecutivi. E' inquietante che si pieghi la legge a una decisione politica. Se ci saranno dei problemi nell'applicare il protocollo, verranno affrontati, nel pieno rispetto delle regole, insieme alla famiglia. Sono preoccupata: vedo minacciato l'unico principio laico e di rispetto delle persone è quello dell'autodeterminazione. Per questo serve una legge sul testamento biologico. La medicina permetterà tra pochi anni di mantenere in vita chiunque, e allora cosa faremo? Eluana è una persona in stato vegetativo permanente, non una disabile". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Io non ho imposto niente a nessuno - insiste la Bresso - Se ci saranno dei contatti, saranno direttamente tra la famiglia Englaro e le nostre strutture sanitarie. Chi invece ha imposto qualcosa è il presidente della regione Lombardia, Formigoni, che ha vietato ogni intervento su Eluana nella sua regione". Quali strutture sarebbero pronte? "Se anche lo sapessi, non lo direi, per questioni di riservatezza. La famiglia ha scelto una via difficile, di legalità, esponendosi a critiche e a rifiuti. Ora ha diritto alla riservatezza". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In trasmissione, contro la scelta della Bresso, interviene anche Eugenia Roccella, sottosegretario al Welfare del Pdl con delega alle questioni bioetiche. "Temo che ci saranno delle difficoltà forti ad applicare quella sentenza. Ci sono dei problemi tra la sanità pubblica e il modo in cui è stato fatto quel decreto. Non esiste un livello di assistenza - ha spiegato la Roccella - in cui inserire un protocollo di quel genere. E' difficile inserire un protocollo per portare una malata, che può vivere ancora molti anni e che viene curata, allo stadio terminale e farla morire. Perché questo si chiede. Si chiede che si prenda un malato e invece di curarlo lo si porti alla morte. Qualsiasi struttura sanitaria pubblica che vorrà provare a fare questo scoprirà che ci sono dei problemi". "Siamo di fronte ad una disabile - ha concluso Eugenia Roccella - e non ad una persona in stato vegetativo permanente". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(22 gennaio 2009)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-682916292546372281?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/682916292546372281'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/682916292546372281'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2009/01/eluana-la-bresso-al-cardinal-poletto.html' title='Eluana, la Bresso al cardinal Poletto: &quot;Non è la repubblica degli ayatollah&quot;'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SXiW8pUWrhI/AAAAAAAAATg/PIEPZ6_com4/s72-c/eluanaenglaroM.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-2201088548858570283</id><published>2009-01-21T12:11:00.001Z</published><updated>2009-01-21T12:14:15.593Z</updated><title type='text'>The Speech</title><content type='html'>Concittadini, oggi sono qui di fronte a voi con umiltà di fronte all'incarico, grato per la fiducia che avete accordato, memore dei sacrifici sostenuti dai nostri antenati. Ringrazio il presidente Bush per il suo servizio alla nostra nazione, come anche per la generosità e la cooperazione che ha dimostrato durante questa transizione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono quarantaquattro gli americani che hanno giurato come presidenti. Le parole sono state pronunciate nel corso di maree montanti di prosperità e in acque tranquille di pace. Ancora, il giuramento è stato pronunciato sotto un cielo denso di nuvole e tempeste furiose. In questi momenti, l'America va avanti non semplicemente per il livello o per la visione di coloro che ricoprono l'alto ufficio, ma perché noi, il popolo, siamo rimasti fedeli agli ideali dei nostri antenati, e alla verità dei nostri documenti fondanti. Così è stato. Così deve essere con questa generazione di americani. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che siamo nel mezzo della crisi ora è ben compreso. La nostra nazione è in guerra, contro una rete di vasta portata di violenza e odio. La nostra economia è duramente indebolita, in conseguenza dell'avidità e dell'irresponsabilità di alcuni, ma anche del nostro fallimento collettivo nel compiere scelte dure e preparare la nazione a una nuova era. Case sono andate perdute; posti di lavoro tagliati, attività chiuse. La nostra sanità è troppo costosa, le nostre scuole trascurano troppi; e ogni giorno aggiunge un'ulteriore prova del fatto che i modi in cui usiamo l'energia rafforzano i nostri avversari e minacciano il nostro pianeta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi sono indicatori di crisi, soggetto di dati e di statistiche. Meno misurabile ma non meno profondo è l'inaridire della fiducia nella nostra terra: la fastidiosa paura che il declino dell'America sia inevitabile, e che la prossima generazione debba ridurre le proprie mire. Oggi vi dico che le sfide che affrontiamo sono reali. Sono serie e sono molte. Non saranno vinte facilmente o in un breve lasso di tempo. Ma sappi questo, America: saranno vinte. In questo giorno, ci riuniamo perché abbiamo scelto la speranza sulla paura, l'unità degli scopi sul conflitto e la discordia. In questo giorno, veniamo per proclamare la fine delle futili lagnanze e delle false promesse, delle recriminazioni e dei dogmi logori, che per troppo a lungo hanno strangolato la nostra politica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rimaniamo una nazione giovane, ma, nelle parole della Scrittura, il tempo è venuto di mettere da parte le cose infantili. Il tempo è venuto di riaffermare il nostro spirito durevole; di scegliere la nostra storia migliore; di riportare a nuovo quel prezioso regalo, quella nobile idea, passata di generazione in generazione: la promessa mandata del cielo che tutti sono uguali, tutti sono liberi, e tutti meritano una possibilità per conseguire pienamente la loro felicità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel riaffermare la grandezza della nostra nazione, capiamo che la grandezza non va mai data per scontata. Bisogna guadagnarsela. Il nostro viaggio non è mai stato fatto di scorciatoie o di ribassi. Non è stato un sentiero per i deboli di cuore, per chi preferisce l’ozio al lavoro, o cerca solo i piaceri delle ricchezze e della celebrità. E’ stato invece il percorso di chi corre rischi, di chi agisce, di chi fabbrica: alcuni celebrato ma più spesso uomini e donne oscuri nelle loro fatiche, che ci hanno portato in cima a un percorso lungo e faticoso verso la prosperità e la libertà. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per noi hanno messo in valigia le poche cose che possedevano e hanno traversato gli oceani alla ricerca di una nuova vita. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per noi hanno faticato nelle fabbriche e hanno colonizzato il West; hanno tollerato il morso della frusta e arato il duroterreno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per noi hanno combattuto e sono morti in posti come Concord e Gettysburg, la Normandia e Khe Sahn. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora e ancora questi uomini e queste donne hanno lottato e si sono sacrificati e hanno lavorato fino ad avere le mani in sangue, perché noi potessimo avere un futuro migliore. Vedevano l’America come più grande delle somme delle nostre ambizioni individuali, più grande di tutte le differenze di nascita o censo o partigianeria. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è il viaggio che continuiamo oggi. Rimaniamo il paese più prosperoso e più potente della Terra. I nostri operai non sono meno produttivi di quando la crisi è cominciata. Le nostre menti non sono meno inventive, i nostri beni e servizi non meno necessari della settimana scorsa o del mese scorso o dell’anno scorso. Le nostre capacità rimangono intatte. Ma il nostro tempo di stare fermi, di proteggere interessi meschini e rimandare le decisioni sgradevoli, quel tempo di sicuro è passato. A partire da oggi, dobbiamo tirarci su, rimetterci in piedi e ricominciare il lavoro di rifare l’America. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché ovunque guardiamo, c’è lavoro da fare. Lo stato dell’economia richiede azioni coraggiose e rapide, e noi agiremo: non solo per creare nuovi lavori ma per gettare le fondamenta della crescita. Costruiremo le strade e i ponti, le reti elettriche, le linee digitali per nutrire il nostro commercio e legarci assieme. Ridaremo alla scienza il posto che le spetta di diritto e piegheremo le meraviglie della tecnologia per migliorare le cure sanitarie e abbassarne i costi. Metteremo le briglie al sole e ai venti e alla terra per rifornire le nostre vetture e alimentare le nostre fabbriche. E trasformeremo le nostre scuole e i college e le università per soddisfare le esigenze di una nuova era. Tutto questo possiamo farlo. E tutto questo faremo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono alcuni che mettono in dubbio l’ampiezza delle nostre ambizioni, che suggeriscono che il nostro sistema non può tollerare troppi piani grandiosi. Hanno la memoria corta. Perché hanno dimenticato quanto questo paese ha già fatto: quanto uomini e donne libere possono ottenere quando l’immaginazione si unisce a uno scopo comune, la necessità al coraggio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che i cinici non riescono a capire è che il terreno si è mosso sotto i loro piedi, che i diverbi politici stantii che ci hanno consumato tanto a lungo non hanno più corso. La domanda che ci poniamo oggi non è se il nostro governo sia troppo grande o troppo piccolo, ma se funziona: se aiuta le famiglie a trovare lavori con stipendi decenti, cure che possono permettersi, unapensione dignitosa. Quando la risposta è sì, intendiamo andareavanti. Quando la risposta è no, i programmi saranno interrotti. E quelli di noi che gestiscono i dollari pubblici saranno chiamati a renderne conto: a spendere saggiamente, a riformare le cattive abitudini, e fare il loro lavoro alla luce del solo, perché solo allora potremo restaurare la fiducia vitale fra un popolo e il suo governo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Né la domanda è se il mercato sia una forza per il bene o per il male. Il suo potere di generare ricchezza e aumentare la libertànon conosce paragoni, ma questa crisi ci ha ricordato che senza occhi vigili, il mercato può andare fuori controllo, e che unpaese non può prosperare a lungo se favorisce solo i ricchi. Il successo della nostra economia non dipende solo dalle dimensioni del nostro prodotto interno lordo, ma dall’ampiezza della nostra prosperità, dalla nostra capacità di ampliare le opportunità a ogni cuore volonteroso, non per beneficenza ma perché è la via più sicura verso il bene comune. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quel che riguarda la nostra difesa comune, respingiamo come falsa la scelta tra la nostra sicurezza e i nostri ideali. I Padri Fondatori, di fronte a pericoli che facciamo fatica a immaginare, prepararono un Carta che garantisse il rispetto della legge e i diritti dell’uomo, una Carta ampliata con il sangue versato da generazioni. Quegli ideali illuminano ancora il mondoe non vi rinunceremo in nome del bisogno. E a tutte le persone e i governi che oggi ci guardano, dalle capitali più grandi al piccolo villaggio in cui nacque mio padre, dico: sappiate che l’America è amica di ogni nazione e di ogni uomo, donna e bambino che cerca un futuro di pace e dignità, e che siamo pronti di nuovo a fare da guida. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordate che le generazioni passate sconfissero il fascismo e il comunismo non solo con i carri armati e i missili, ma con alleanze solide e convinzioni tenaci. Capirono che la nostra forza da sola non basta a proteggerci, né ci dà il diritto di fare come ci pare. Al contrario, seppero che il potere cresce quando se ne fa un uso prudente; che la nostra sicurezza promana dal fatto che la nostra causa giusta, dalla forza del nostro esempio, dalle qualità dell’umiltà e della moderazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi siamo i custodi di questa eredità. Guidati ancora una volta da questi principi, possiamo affrontare quelle nuove minacce cherichiedono sforzi ancora maggiori - e ancora maggior cooperazione e comprensione fra le nazioni. Inizieremo a lasciare responsabilmente l’Iraq al suo popolo, e a forgiare una pace pagata a caro prezzo in Afghanistan. Insieme ai vecchi amici e agli ex nemici, lavoreremo senza sosta per diminuire la minaccia nucleare, e allontanare lo spettro di un pianeta surriscaldato. Non chiederemo scusa per la nostra maniera di vivere, né esiteremo a difenderla, e a coloro che cercano di ottenere i loro scopi attraverso il terrore e il massacro di persone innocenti, diciamo che il nostro spirito è più forte e non potrà essere spezzato. Non riuscirete a sopravviverci, e vi sconfiggeremo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché sappiamo che il nostro multiforme retaggio è una forza, non una debolezza: siamo un Paese di cristiani, musulmani, ebrei e indù - e di non credenti; scolpiti da ogni lingua e cultura, provenienti da ogni angolo della terra. E dal momento che abbiamo provato l’amaro calice della guerra civile e della segregazione razziale, per emergerne più forti e più uniti, non possiamo che credere che odii di lunga data un giorno scompariranno; che i confini delle tribù un giorno si dissolveranno; che mentre il mondo si va facendo più piccolo, la nostra comune umanità dovrà venire alla luce; e che l’America dovrà svolgere un suo ruolo nell’accogliere una nuova era di pace. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al mondo islamico diciamo di voler cercare una nuova via di progresso, basato sull’interesse comune e sul reciproco rispetto. A quei dirigenti nel mondo che cercano di seminare la discordia, o di scaricare sull’Occidente la colpa dei mali delle loro società, diciamo: sappiate che il vostro popolo vi giudicherà in base a ciò che siete in grado di costruire, non di distruggere. A coloro che si aggrappano al potere grazie alla corruzione, all’inganno, alla repressione del dissenso, diciamo: sappiate che siete dalla parte sbagliata della Storia; ma che siamo disposti a tendere la mano se sarete disposti a sciogliere il pugno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ai popoli dei Paesi poveri, diciamo di volerci impegnare insieme a voi per far rendere le vostre fattorie e far scorrere acque pulita; per nutrire i corpi e le menti affamate. E a quei Paesi che come noi hanno la fortuna di godere di una relativa abbondanza, diciamo che non possiamo più permetterci di essere indifferenti verso la sofferenza fuori dai nostri confini; né possiamo consumare le risorse del pianeta senza pensare alle conseguenze. Perché il mondo è cambiato, e noi dobbiamo cambiare insieme al mondo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Volgendo lo sguardo alla strada che si snoda davanti a noi, ricordiamo con umile gratitudine quei coraggiosi americani che in questo stesso momento pattugliano deserti e montagne lontane. Oggi hanno qualcosa da dirci, così come il sussurro che ci arriva lungo gli anni dagli eroi caduti che riposano ad Arlington: rendiamo loro onore non solo perché sono custodi della nostra libertà, ma perché rappresentano lo spirito di servizio, la volontà di trovare un significato in qualcosa che li trascende. Eppure in questo momento - un momento che segnerà una generazione - è precisamente questo spirito che deve animarci tutti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché, per quanto il governo debba e possa fare, in definitiva sono la fede e la determinazione del popolo americano su cui questo Paese si appoggia. E’ la bontà di chi accoglie uno straniero quando le dighe si spezzano, l’altruismo degli operai che preferiscono lavorare meno che vedere un amico perdere il lavoro, a guidarci nelle nostre ore più scure. E’ il coraggio del pompiere che affronta una scala piena di fumo, ma anche la prontezza di un genitore a curare un bambino, che in ultima analisi decidono il nostro destino. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le nostre sfide possono essere nuove, gli strumenti con cui le affrontiamo possono essere nuovi, ma i valori da cui dipende il nostro successo - il lavoro duro e l’onestà, il coraggio e il fair play, la tolleranza e la curiosità, la lealtà e il patriottismo - queste cose sono antiche. Queste cose sono vere. Sono state la quieta forza del progresso in tutta la nostra storia. Quello che serve è un ritorno a queste verità. Quello che ci è richiesto adesso è una nuova era di responsabilità - un riconoscimento, da parte di ogni americano, che abbiamo doveri verso noi stessi, verso la nazione e il mondo, doveri che non accettiamo a malincuore ma piuttosto afferriamo con gioia, saldi nella nozione che non c’è nulla di più soddisfacente per lo spirito, di più caratteristico della nostra anima, che dare tutto a un compito difficile. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è il prezzo e la promessa della cittadinanza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è la fonte della nostra fiducia: la nozione che Dio ci chiama a forgiarci un destino incerto. Questo il significato della nostra libertà e del nostro credo: il motivo per cui uomini e donne e bambine di ogni razza e ogni fede possono unirsi in celebrazione attraverso questo splendido viale, e per cui un uomo il cui padre sessant’anni fa avrebbe potuto non essere servito al ristorante oggi può starvi davanti a pronunciare un giuramento sacro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora segnamo questo giorno col ricordo di chi siamo e quanta strada abbiamo fatto. Nell’anno della nascita dell’America, nel più freddo dei mesi, un drappello di patrioti si affollava vicino a fuochi morenti sulle rive di un fiume gelato. La capitale era abbandonata. Il nemico avanzava, la neve era macchiata di sangue. E nel momento in cui la nostra rivoluzione più era in dubbio, il padre della nostra nazione ordinò che queste parole fossero lette al popolo: “Che si dica al mondo futuro... Che nel profondo dell’inverno, quando nulla tranne la speranza e il coraggio potevano sopravvivere... Che la città e il paese, allarmati di fronte a un comune pericolo, vennero avanti a incontrarlo”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;America. Di fronte ai nostri comuni pericoli, in questo inverno delle nostre fatiche, ricordiamoci queste parole senza tempo. Con speranza e coraggio, affrontiamo una volta ancora le correnti gelide, e sopportiamo le tempeste che verranno. Che i figli dei nostri figli possano dire che quando fummo messi alla prova non ci tirammo indietro né inciampammo; e con gli occhi fissi sull’orizzonte e la grazia di Dio con noi, portammo avanti quel grande dono della libertà, e lo consegnammo intatto alle generazioni future.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-2201088548858570283?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/2201088548858570283'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/2201088548858570283'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2009/01/speech.html' title='The Speech'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-4503324094350566751</id><published>2009-01-15T12:03:00.004Z</published><updated>2009-01-15T12:13:24.657Z</updated><title type='text'>Non lo dice D'Alema: lo dice il Mossad prima e Olmert ora</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SW8oKO8Po6I/AAAAAAAAATY/tU3dnjuJzdc/s1600-h/candela_150x124.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 124px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SW8oKO8Po6I/AAAAAAAAATY/tU3dnjuJzdc/s320/candela_150x124.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5291492243458204578" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Lo faccio sempre. Riporto sul mio blog articoli o argomenti che "devono" interessare prima di tutti le persone democratiche di questo maledetto e blasonato Paese. Mi permetto di riproporre qui sotto l'editoriale di Barbara Spinelli uscito l'11 gennaio 2009 su La Stampa e riproposto ieri sera da Moni Ovadia a "Parla con me". Sarebbe ora di capire, e lo dico da fanciulla, che la propoganda su alcune tragedie umane, tra cui in primis quella dei palestinesi a Gaza e quella dell'annoso conflitto arabo-israeliano, non giova alla democrazia interna e neanche al confronto internazionale. Per non parlare dei danni sulla già tracotante superficilaità umana che parla di isrealiani ed ebrei come fossero la stessa cosa e magari, davanti ad una battuta antisemita, fa ancora strizzare l'occhio a qualcuno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buona lettura a tutti e buona pace al mondo intero. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"Non molto tempo prima dell’offensiva contro Gaza, il premier israeliano Ehud Olmert pose a se stesso e al proprio popolo una domanda gelida, senza precedenti. Una domanda non concernente i valori e la morale, ma la pura utilità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era il 29 settembre, e in un’intervista a Yedioth Ahronoth denunciò quarant’anni di cecità: quella d’Israele e la propria. Disse che era arrivato il momento, non rinviabile, in cui lo Stato doveva mutare natura e scegliere come vivere e sopravvivere: se guerreggiando in permanenza, o cercando la pace coi vicini. Non negò le colpe di Hamas e di molti Stati arabi, ma invitò i connazionali a concentrarsi sul «proprio fardello di colpa». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fardello consisteva negli automatismi del pensiero militarizzato: «Gli sforzi di un primo ministro devono puntare alla pace o costantemente aspirare a rendere il paese più forte, più forte, più forte, con l’obiettivo di vincere una guerra?». Aggiunse che personalmente non ne poteva più di leggere i rapporti dei propri generali: «Possibile che non abbiano imparato assolutamente nulla? Per loro esistono solo i carri armati e la terra, il controllo dei territori e i territori controllati, la conquista di questa e quella collina. Tutte cose senza valore». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’unico valore da ritrovare era la pace, perseguibile a un’unica condizione: liquidando le colonie, restituendo «quasi tutti se non tutti i territori», dando ai palestinesi «l’equivalente di quel che Israele terrà per sé». Alla Siria andava reso il Golan, ai palestinesi parte di Gerusalemme. Così parlò il primo ministro d’Israele, non un preconcetto nemico dello Stato ebraico e del suo popolo. Da queste parole sembra passato un tempo enorme e oggi non sono che fumo e fame di vento, come nel Qohèlet. Allora l’opportunità era imperativa, vicina. Nemmeno tre mesi dopo, la guerra è decretata «senza alternative». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora Olmert pareva ascoltare gli intellettuali contrari alle soluzioni belliche: da Tom Segev a Gideon Levy a Abraham Yehoshua che tra i primi, su La Stampa, ha invocato negli ultimi giorni la tregua. Tre mesi dopo il pensiero militarizzato si riaccende e il dissenso si dirada. Non restano che Segev, Gideon Levy, Yossi Sarid. Perfino Yehoshua considera vana una reazione proporzionata ai missili di Hamas «perché la capacità di sopportazione e resistenza dei palestinesi è infinitamente superiore a quella degli israeliani». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La domanda gelida di Olmert, a settembre, era la seguente e resta valida: «Che faremo, dopo aver vinto una guerra? Pagheremo prezzi pesanti e dopo averli pagati dovremo dire all’avversario: cominciamo un negoziato». Secondo Olmert, Israele era a un bivio: «Per quarant’anni abbiamo rifiutato di guardare la realtà con occhi aperti (...). Abbiamo perso il senso delle proporzioni». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non poche cose s’intuiscono, anche se ai giornalisti è vietato il teatro di guerra. Quel paesaggio che da giorni vediamo sugli schermi, alle spalle dei reporter, è praticamente tutta Gaza: non più di 40 chilometri di lunghezza, 9,7 chilometri di profondità. Con 360 chilometri quadrati, Gaza è più piccola di Roma e abitata da 1,5 milioni di palestinesi. Inevitabile che in un lembo sì minuscolo i civili abbattuti siano tanti (metà degli uccisi, secondo alcuni). Inevitabile chiedersi se i governanti israeliani non persistano nella cecità, quando negano che la loro guerra sia contro i civili e un disastro umanitario. Israele ha serie ragioni da accampare: i missili di Hamas sulle città del Sud, da anni e malgrado il ritiro unilaterale voluto da Sharon nel 2005, generano angoscia e collera indicibile, anche se i morti non sono molti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma ci sono cose non dette, in chi giustamente s’indigna: cose che questi ultimi nascondono a se stessi, dure da ammettere, non vere. Non è vero, innanzitutto, che lo Stato israeliano reagisca senza voler penalizzare i civili. Bersagliando i luoghi da cui partono i missili di Hamas, esso sa che subito Hamas e i missili si sposteranno altrove, e che in quei luoghi non resteranno che i civili: vecchi, donne, bambini. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo dicono essi stessi, ai giornalisti: «Quando parte un missile vicino alle nostre case, scuole, moschee, sappiamo che non Hamas sarà colpito, ma noi». La domanda è tremenda: come spiegare agli abitanti di Gaza la differenza con rappresaglie che, come a Marzabotto, sacrificarono centinaia di civili al posto di introvabili partigiani? Secondo: non è vero che non esistessero alternative all’attacco aereo e terrestre. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se la tregua con Hamas non ha funzionato, è perché mai iniziò veramente. Perché i coloni avevano evacuato la Striscia ma Israele manteneva il controllo dei cieli, del mare, dei confini. Il cessate il fuoco negoziato a giugno prevedeva la fine del lancio di missili palestinesi ma anche la rimozione del blocco di Gaza, imputabile a Israele. I missili son diminuiti, anche se non scomparsi: ne cadevano a centinaia tra maggio e giugno, ne son caduti meno di 20 nei quattro mesi successivi. Nulla invece è accaduto per il blocco. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è il «fardello di colpe» israeliane, non piccolo, e ancora una volta la geografia aiuta a capire. Dice il governo d’Israele che dal 2005 Gaza appartiene ai palestinesi, ma che non è servito a nulla. È falso anche questo, perché Gaza essendo priva di autonomia non è messa alla prova. Non le manca solo il controllo dell’aria, del mare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono sei punti di passaggio che dovrebbero consentire il transito di cibo, acqua, elettricità, uomini (lungo la frontiera con Israele il valico Erez a Nord, i valichi Nahal Oz, Karni, Kissufim, Sufa a Est; ai confini con l’Egitto il valico Rafah) e tutti sono chiusi. Per una briciola come Gaza è impossibile vivere senza rapporti coll’esterno, ed essi sono bloccati da quando Hamas ha vinto le elezioni e rotto con Fatah. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche in tal caso un’intera popolazione paga per i politici, e quando il cardinale Martino parla di campo di concentramento (altri parlano di prigione a cielo aperto) non s’allontana dai fatti. I tunnel servono a contrabbandare armi, è vero. Ma anche a trasportare cibo, medicine, pezzi industriali di ricambio. Il disastro umanitario a Gaza non comincia oggi. E quel milione e mezzo è lì perché cacciatovi dall’esercito israeliano nel ’48. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La punizione è parola chiave, in numerose guerre israeliane. Ma la punizione en masse dei civili non punisce in realtà nessuno, e accresce ire omicide nei contemporanei e nei discendenti. È una sorta di vendetta esibita. È guerra terapeutica che libera da inibizioni morali, guerra fatta per roteare gli occhi, scrive Yossi Sarid (Haaretz, 9 gennaio). È non solo feroce, ma vana. I missili di Hamas continuano a colpire e hanno addirittura allungato la gittata: ormai colpiscono Beer Sheva (36 chilometri dalla centrale atomica di Dimona) e la base di Tel Nof (27 chilometri da Tel Aviv). Gaza e Cisgiordania sono più che mai interdipendenti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quel che accade in Cisgiordania ha pesato amaramente su Gaza, e pesa ancora. In questo caso sì: non c’è alternativa alla decolonizzazione e al ritiro. Anche Israele, come tanti imperi, deve passare di qui. Deve smettere di separare i teatri d’azione: di edificare nuove colonie ogni volta che negozia o ogni volta che guerreggia su altri fronti, in Libano o a Gaza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È quello che teme anche oggi Dror Etkes, coordinatore dell’associazione israeliana Yesh Din (volontari per i diritti umani): «Posso certificare che proprio in queste ore stanno spianando terre in Cisgiordania per una nuova colonia presso Etz Efraim, e per un avamposto presso Kedumim». In un libro di Idith Zertal e Akiva Eldar (Lords of the Land, New York 2007) è scritto che la pace è irraggiungibile se non si riconosce che ogni singola colonia, e non solo i cosiddetti avamposti illegali, viola la legge internazionale; se non ci si spoglia dell’ossessione delle armi e delle terre idolatrate, che Olmert stesso ha denunciato poche settimane fa." &lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-4503324094350566751?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/4503324094350566751'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/4503324094350566751'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2009/01/non-lo-dice-dalema-lo-dice-il-mossad.html' title='Non lo dice D&apos;Alema: lo dice il Mossad prima e Olmert ora'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SW8oKO8Po6I/AAAAAAAAATY/tU3dnjuJzdc/s72-c/candela_150x124.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-3467398688131622570</id><published>2009-01-14T14:14:00.001Z</published><updated>2009-01-14T14:17:10.934Z</updated><title type='text'>Stretta sul testamento biologico. 50mila firme per la libertà di cura</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SW3z26kZggI/AAAAAAAAATE/Ld6hGCuCmKs/s1600-h/eluanaM.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 124px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SW3z26kZggI/AAAAAAAAATE/Ld6hGCuCmKs/s320/eluanaM.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5291153261990609410" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;articolo tratto da Repubblica.it&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - La questione del testamento biologico accelera. A breve, nonostante le divisioni che agitano, trasversalmente, gli schieramenti, il Pdl porterà in commissione Sanità al Senato un testo unificato, mentre venerdì il Pd si riunirà in un seminario per tentare di stabilire una linea unitaria in vista dell'accelerazione parlamentare. Il tutto mentre l'appello per una legge sul testamento biologico, lanciato dal senatore del Pd Ignazio Marino raggiunge le 50mila adesioni e si continua a firmare sul sito dell'appello. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stando alle anticipazioni il testo della maggioranza stabilisce il rispetto per la libertà di decisione del medico sul trattamento terapeutico cui sottoporre il paziente e la possibilità per il paziente di esprimersi solo sulla terapia da seguire ma non di decidere se vivere o morire. Principi che incontrano perplessità anche all'interno della stessa maggioranza. "Se questo è il testo mi pare improbabile che possa essere condiviso" dice Benedetto della Vedova, presidente dei riformatori liberali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma se la maggioranza si divide, il Pd rischia di spaccarsi. Conclusi con un nulla di fatto i lavori del "comitato dei sei", di cui facevano parte Marino e la senatrice teodem Paola Binetti, il partito di Veltroni ha deciso di correre ai ripari, organizzando il seminario di venerdì. Cercando, così, di fare in modo che sul testamento biologico non si registri una spaccatura profonda tra le varie anime dei democratici. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo l'iniziativa di Marino continua a raccogliere adesioni. Scorrendo l'elenco delle firme spiccano quelle del premio Nobel Rita Levi Montalcini, del fondatore di Repubblica, Eugenio Scalfari, di Miriam Mafai, di Corrado Augias, del segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani. Ed ancora Umberto Veronesi, Luciana Littizzetto e il ct della nazionale, Marcello Lippi. Le loro firme e quelle di tanta gente comune hanno fatto toccare quota 50mila. Tutti insieme per chiedere una legge che, se si dovesse perdere la facoltà di espressione, possa dare la possibilità di indicare le terapie alle quali essere sottoposti e quelle no. Un testamento che, se ci fosse già stato, avrebbe evitato lo straziante stillicidio della vicenda di Eluana Englaro. (di MATTEO TONELLI)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-3467398688131622570?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/3467398688131622570'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/3467398688131622570'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2009/01/stretta-sul-testamento-biologico-50mila.html' title='Stretta sul testamento biologico. 50mila firme per la libertà di cura'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SW3z26kZggI/AAAAAAAAATE/Ld6hGCuCmKs/s72-c/eluanaM.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-3836818886003663897</id><published>2008-12-29T13:33:00.001Z</published><updated>2008-12-29T13:35:27.276Z</updated><title type='text'>Lazio, una legge regionale per i nuovi servizi sociali</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SVjSFZKLVyI/AAAAAAAAAS8/Fh5ueHHP8bw/s1600-h/handsM.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 124px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SVjSFZKLVyI/AAAAAAAAAS8/Fh5ueHHP8bw/s320/handsM.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5285205152814028578" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;La proposta di legge è stata presentata da alcuni consiglieri regionali del Lazio del Pd e della Lista Civica per il Lazio. Obiettivo: adeguare la legislazione regionale alle sfide delle nuove e vecchie povertà&lt;/em&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;ROMA -  Si intitola “Sistema integrato di interventi e servizi sociali e norme di recepimento della legge 8 novembre 2000 n.328” la proposta di legge presentata dai consiglieri Pd, Augusto Battaglia, Giuseppe Parroncini, Luisa Laurelli, Alessio D’Amato insieme al consigliere della Lista Civica per il Lazio, Giuseppe Mariani. “L’obiettivo principale della proposta di legge – ha spiegato il primo firmatario Battaglia – è quello di adeguare la legislazione regionale sulle politiche sociali e socio-sanitarie alle sfide delle nuove e vecchie povertà ed alle importanti novità introdotte nella normativa vigente da leggi sia regionali che nazionali”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il welfare sta cambiando con le trasformazioni della società. E’ urgente adeguare le politiche. Per questo, dal punto di  vista tecnico, la proposta di legge si prefigge di recepire integralmente le indicazioni contenute nella riforma dell’assistenza, la legge 328, approvata nel 2000 su iniziativa dell’allora Ministra Livia Turco. A quella dovranno essere aggiunti una serie di altri provvedimenti tra cui il decreto legislativo del 2001 che fissa tempi, procedure e criteri per la trasformazione delle Ipab ed il loro inserimento nella rete dei servizi; la legge 109 che ha introdotto l’indice Isee per la valutazione del reddito familiare; l’atto di indirizzo sull’integrazione socio-sanitaria del 2001; la riforma dei patronati; la legge 68/99 sull’inserimento lavorativo delle persone disabili e le normative sulle cooperative sociali. Va poi considerato il nuovo assetto del decentramento e delle competenze regionali ridisegnati dal Decreto 267 e, soprattutto, dalla Riforma del Titolo V della Costituzione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“La legge – spiega ancora Battaglia – ridefinisce in maniera organica la rete dei servizi e delle prestazioni sociali nelle diverse responsabilità di Regione, Province e Comuni. Saranno poi il Piano Sociale Regionale ed i Piani di Zona a fissare indirizzi ed azioni per uno sviluppo equilibrato e decentrato dell’intero sistema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel momento in cui una crisi economica senza precedenti investe il paese mettendo a rischio redditi e tutele sociali delle famiglie – osserva l’esponente PD – è necessario ed urgente per la Regione Lazio dotarsi di uno strumento dinamico in grado di offrire risposte moderne ed efficaci, di dare maggiore forza alla rete dei servizi socio-sanitari, di rilanciare e promuovere l’integrazione dell’insieme dei servizi territoriali”. Soddisfazione per l’iniziativa è stata espressa anche da parte del capogruppo del Pd, Parroncini: “Questa proposta di legge – ha affermato - rappresenta uno sforzo della Regione Lazio  per mettere ordine all’interno della rete dei servizi e delle prestazioni socio-sanitarie ed offrire una risposta concreta alle crescenti richieste che arrivano da parte dei cittadini in materia di assistenza”. “E’ da troppo tempo che attendiamo un’applicazione completa della legge 328 – spiega anche il consigliere Mariani  - e adesso, come mai prima, è fondamentale recepirne le indicazioni e farla vivere in maniera partecipata fra tutti i cittadini. A tal fine, mi impegno personalmente a convocare parti sociali ed istituzioni affinché possa essere illustrato nel dettaglio il contenuto della legge e poter così progettare, puntando in alto, una rete adeguata e moderna dei nostri servizi sociali”. (pan)&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;© Copyright Redattore Sociale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-3836818886003663897?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/3836818886003663897'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/3836818886003663897'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/12/lazio-una-legge-regionale-per-i-nuovi.html' title='Lazio, una legge regionale per i nuovi servizi sociali'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SVjSFZKLVyI/AAAAAAAAAS8/Fh5ueHHP8bw/s72-c/handsM.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-3045908009059251041</id><published>2008-12-22T14:00:00.002Z</published><updated>2008-12-22T14:02:29.849Z</updated><title type='text'>Povertà, il 5% delle famiglie non ha soldi per il cibo</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SU-d7AynnCI/AAAAAAAAAS0/R_7jejyN_mQ/s1600-h/elemosinaM.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 122px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SU-d7AynnCI/AAAAAAAAAS0/R_7jejyN_mQ/s320/elemosinaM.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282614525079034914" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;articolo tratto da Corriere.it&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il 15,4% arriva con molta difficoltà a fine mese. Reddito inferiore a 2mila euro per una famiglia su due&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Il 5,3% delle famiglie italiane alla fine del 2007 ha dichiarato di avere avuto nel corso dell'anno «momenti con insufficienti risorse per l'acquisto di cibo». Il dato emerge dall'indagine dell'Istat sulla distribuzione del reddito e le condizioni di vita in Italia. A fine dell'anno precedente il numero delle famiglie in difficoltà con gli acquisti di alimentari era risultato il 4,2%. Particolarmente critica la situazione delle coppie con tre o più figli, delle famiglie monoparentali (in particolare le madri sole) e degli anziani soli. Per quanto riguarda le famiglie con almeno tre figli, il 25% ha difficoltà ad arrivare a fine mese, l'8,1% non ha soldi per le spese alimentari e il 25,3% ha difficoltà a trovare soldi per l'abbigliamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;POVERTÀ - Sale dal 14,6% al 15,4% il numero delle famiglie che ha dichiarato di arrivare con molta difficoltà alla fine del mese. L'Istat rileva «segnali di disagio particolarmente marcati» al sud e nelle isole, e in particolare in Sicilia dove sale al 10,1% il numero di famiglie con problemi di risorse per il cibo. La situazione migliore si registra in provincia di Bolzano e in Emilia Romagna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;REDDITO - Una famiglia su due ha guadagnato nel 2006 meno di 1.924 euro al mese, con un aumento del reddito del 2,8% rispetto al 2005, superiore all'inflazione che all'epoca era al 2,1%. In media le famiglie italiane hanno percepito un reddito netto di circa 2.379 euro al mese, tuttavia per il 61,8% il valore si attesta sotto la media e in tutte le regioni meridionali. L'indagine Istat conferma quindi la forte diseguaglianza nella distribuzione del reddito registrata negli anni precedenti, non solo tra le famiglie del nord e sud, ma anche nel meridione dove è confermato un forte divario tra famiglie povere e ricche. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CENONE - Secondo un sondaggio della Confesercenti, gli italiani spenderanno a Natale per il cenone e il pranzo complessivamente poco più di 2,5 miliardi di euro. Dato che però segna una diminuzione del 7% rispetto allo scorso anno. Il 3% (pari a 1,8 milioni di italiani) questo anno non farà la cena o il pranzo di Natale a causa delle difficoltà economiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SPESE MEDICHE - Secondo l'Istat sono aumentate soprattutto le difficoltà nel far fronte alla spese mediche (11,1%, contro il 10,4% del 2006), mentre risultano più contenute le famiglie che hanno riscontrato problemi nel provvedere regolarmente al pagamento delle bollette (8,8%, contro il 9,3% del 2006) e al riscaldamento (10,7%, contro il 10,4% del 2006). Salgono poi al 16,9% le famiglie che non sono riuscite a trovare i soldi per l'acquisto di abiti necessari (nel 2006 era il 16,8%).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-3045908009059251041?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.corriere.it/economia/08_novembre_04/istat_poveri_77fb6dfc-aa61-11dd-b049-00144f02aabc.shtml?fr=correlati' title='Povertà, il 5% delle famiglie non ha soldi per il cibo'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/3045908009059251041'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/3045908009059251041'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/12/povert-il-5-delle-famiglie-non-ha-soldi.html' title='Povertà, il 5% delle famiglie non ha soldi per il cibo'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SU-d7AynnCI/AAAAAAAAAS0/R_7jejyN_mQ/s72-c/elemosinaM.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-1486325833604496542</id><published>2008-12-12T11:41:00.001Z</published><updated>2008-12-12T11:44:06.059Z</updated><title type='text'>Cinema: è morta Bettie Page, la Regina delle Pin-Up</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SUJOW-M27-I/AAAAAAAAASs/-Yogfr5zcDs/s1600-h/betti3.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 156px; height: 117px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SUJOW-M27-I/AAAAAAAAASs/-Yogfr5zcDs/s320/betti3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5278867869792661474" /&gt;&lt;/a&gt;Los Angeles, 12 dic. - (Adnkronos) - Bettie Page, regina delle pin-up americane, e' morta la notte scorsa in un ospedale di Los Angeles. Aveva 85 anni. L'annuncio della scomparsa dell'attrice e modella e' stato dato con un comunicato pubblicato sul sito internet ufficiale della Page. Tre settimane fa era stata ricoverata per una polmonite e martedi' scorso stata colpita da un attacco cardiaco. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La pelle levigata, gli occhi blu profondo, la chioma corvina, il sorriso innocente e l'aria di ragazza della porta accanto sono stati i suoi marchi di fabbrica e, allo stesso tempo, una combinazione fascinosa esplosiva, tanto da fare di lei una leggenda. Bettie Page, simpatica e capricciosa, timida e audace, semplice e sofisticata, e' stata la musa ispiratrice di moltissimi fotografi degli anni '50 e '60. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nata il 22 aprile 1923 a Nashville (Tennessee), in seguito al divorzio dei genitori, all'eta' di 10 anni e insieme alle sorelle Bettie Page viene affidata ad un orfanotrofio, dove rimase per circa un anno. Molto presto entra in una comunita' assistita e li' impara a cucinare, leggere, scrivere e cucire, abilita' questa che ritrovera' in futuro come sua alleata. Durante gli anni del liceo si rivela validissima studentessa. Oltre alle molte soddisfazioni negli studi, Bettie e' membro e direttore del circolo di teatro drammatico, tesoriere del circolo studentesco e co-editore del giornale e dell'annuario scolastico.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-1486325833604496542?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://tv.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/e-morta-betty-page/27022?video' title='Cinema: è morta Bettie Page, la Regina delle Pin-Up'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/1486325833604496542'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/1486325833604496542'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/12/cinema-morta-bettie-page-la-regina.html' title='Cinema: è morta Bettie Page, la Regina delle Pin-Up'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SUJOW-M27-I/AAAAAAAAASs/-Yogfr5zcDs/s72-c/betti3.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-2510448313778188674</id><published>2008-12-04T12:33:00.004Z</published><updated>2008-12-04T12:41:00.046Z</updated><title type='text'>Non altrove, ma oggi a Roma</title><content type='html'>&lt;em&gt;Quando si parla di massimi sistemi, sembra sempre che, sì la causa è giusta, ma il concetto nella sua concretezza è sempre troppo lontano. Parlo del razzismo: quello bieco, fatto di parole culturalmente improponibili, mischiato all’odio razziale e all’ignoranza, caratterizzato da atteggiamenti spesso “gorillici” quasi a delimitare il campo d’azione. Non altrove, ma oggi a Roma; non qualcun altro, ma io. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Accade così che, in una fredda e solare giornata di inizio dicembre, sul vagone metropolitano delle 9.20, direzione Lepanto, salga alla fermata di Termini la “solita” signora con il suo carretto che trasporta stereo e microfono. Dico “solita” perché chi vive di mezzi pubblici conosce i personaggi, le “macchiette”, i volti, le situazioni che avvengono sotto la città. Lei per campare, canta. Spesso la si vede girare per i sotterranei della metropolitana con il marito, un signore di etnia presumibilmente rom - ma di nazionalità presumibilmente moldava - con i baffi che suona il violino. Lui per campare, fa passare l’archetto sulle corde. Mangiano panini seduti sul metallo accomodante delle panchine delle stazioni e il vento del treno che arriva non è mai quello del cambiamento. Personaggi del XXI secolo. Icone della povertà e di uno stato di cose – economico e sociale – che dovrebbe prima di tutto indurre ad una riflessione. Non scarpe ai loro piedi, ma solo ciabatte. Non vita nei loro occhi, ma solo fatica. Fatica di vivere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io sono seduta in una fila di tutte donne: carine, con la calza che fa tanto indipendenza, attiriamo involontariamente gli sguardi di due “maschi” appoggiati alla porta. Quasi quarant’anni, pettinati e con giubbotti di pelliccia: un orologio brilla sotto la camicia pulita e una borsetta stile Gucci spunta nel suo coloro rosso marrone. Ognuna di noi enfatizza e, tra sé e sé, pensa che “non ci sono più gli uomini di una volta”. Io continuo a leggere il giornale. La cantante inizia a cantare appoggiandosi alla porta successiva. Dal mio angolo, la vedo. Tranquillità: fra pochi minuti sono arrivata a lavoro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Non guardare se ti da fastidio”, grida la cantante e il vagone diventa quello che non ti aspetti. Tra Repubblica e Barberini, la donna cantante si difende da un “homo erectus” che gli sta seduto davanti. Il giovane, sui trent’anni, ha indefessamente staccato la spina che collega il microfono all’amplificatore della signora-cantante. E ora lei si difende - “Anche io ho pagato il biglietto” – dalle accuse di lui – “Puzzi, te ne devi annà, nun hai capito?”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lui è – solo a guardarlo – improponibile. Giaccone nero fino al ginocchio, jeans chiari, rasatura imperfetta, magrolino ma alto, cappello di lana in testa. Ma andiamo avanti: accento romano, “vincere e vinceremo” come suoneria del telefono, tono di voce decisamente alto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’alterco si amplifica e la signora cantante scende a Barberini, lanciando maledizioni gitane al giovane. Lui, soddisfatto, torna a brontolare, cercando di carpire qualche plauso dal vagone. Silenzio. Due giovani di colore si guardano. Un gruppo di rumeni sporchi di calce brontola qualcosa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io sto già completamente fuori di testa e mi alzo, andando verso di lui. Anche un’altra ragazza, dall’altra fine del vagone, si alza. Siamo in due, da opposte direzioni. Lui – il moralizzatore – è ancora seduto ignaro. Pensa che dobbiamo scendere. Lei – che poi si scoprirà essere un giovane avvocato – si gira verso il moralizzatore e gli dice “vergognati”. Io rincaro la dose “ma in che mondo vivi?”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da uomo, il moralizzatore diventa un piccolo stronzo qualunque. Balbetta cose del tipo “’ste buoniste”, “Ve devono rapì i fiji”, “Magari ve rubano dentro casa”, "Puzzave de carogna e stava pure davanti a me". Poi sventolando il quotidiano Metro che riporta una notizia sull’ennesimo giro sporco del campo rom di Casilino 900, prova ad avvicinarsi a noi e a dire “eccoli chi sò i rom…eccoli chi sò…”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io lo guardo in faccia e gli dico “sei ridicolo”. L’avvocata si inalbera e gli ricorda che siamo tutti delle persone. Una donna sulla cinquantina, con i capelli rossi e vestita da artista, si alza e grida “quella signora che tu hai cacciato è una cantante”. Lui è alle corde. Balbetta e torna alla porta precedente dove inizia a parlottare con quei due “stupidi” – precedentemente citati – che da Subaugusta a Lepanto non hanno fatto altro che guardare cose non loro.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I gorilla adesso sono tre. Tra noi e loro solo il divisorio – che ormai non esiste più, ma è una specie di tappettino di plastica – tra un vagone e l’altro. Noi ad una porta. Loro all’altra. Le accuse si sprecano. “Falliti” gridiamo noi. “Buoniste” gridano loro. “Scendete alla prossima, va…” gli dice l'avvocato. “Una cantante? Maddecchè stamo a parlà” bofonchiano loro. “Ma vaffanculo” si sente da qualche altra parte. “Falliti” gli gridiamo in coro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo speaker ci interrompe: “prossima fermata Lepanto”. I gorilla non sanno che le porte in quella stazione si aprono dall’altra parte e bloccano l’ingresso dei nuovi passeggeri. “Aò, e famme entrà” li rimprovera un’anziana con impermeabile, ignara di tutto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi tre, neanche a farlo apposta, scendiamo a Lepanto. Insieme. Ci guardiamo. Non abbiamo parole. Io guardo l’orologio. Sono in ritardo. Siamo tutte e tre in ritardo, credo. Alzo di nuovo lo sguardo, le saluto che sembra che le abbraccio. Strizzo l’occhio e ho la matematica certezza che neanche le donne sono più quelle di una volta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-2510448313778188674?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/2510448313778188674'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/2510448313778188674'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/12/non-altrove-ma-oggi-roma.html' title='Non altrove, ma oggi a Roma'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-5854072104345391984</id><published>2008-12-01T14:10:00.001Z</published><updated>2008-12-01T14:12:03.746Z</updated><title type='text'>Finalmente una buona notizia...</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/STPwqpcLLBI/AAAAAAAAASk/ZqdpNNXisro/s1600-h/20081201_grillo-beppe.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/STPwqpcLLBI/AAAAAAAAASk/ZqdpNNXisro/s320/20081201_grillo-beppe.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5274824204050181138" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Beppe Grillo: mi trasferisco a Lugano,&lt;br /&gt;qui il mio blog rischia di essere oscurato&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;articolo tratto da Repubblica.it&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA (1 dicembre) - Piuttosto che veder chiuso il suo blog, Beppe Grillo si trasferisce a Lugano dove ha preso un appartamento che potrebbe essere adibito ad ufficio per continuare a postare in libertà. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grillo ha confermato al domenicale svizzero-italiano Il Caffè che il suo blog «rischia veramente di essere censurato, oscurato, chiuso e io voglio essere pronto per ripartire immediatamente in un Paese sicuro che me lo consente». Poi una battuta sul cambio di casa: «Mi sono scelto un angolino tranquillo e sicuro, ed è anche un posto carino. Se rischio di finire al gabbio sono pronto... ». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La casa con vista sul golfo si trova nella zona di Lugano-Paradiso, non lontano dall'abitazione di Mina, con la quale il comico in passato ha inciso un brano dal titolo Dottore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-5854072104345391984?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/5854072104345391984'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/5854072104345391984'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/12/finalmente-una-buona-notizia.html' title='Finalmente una buona notizia...'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/STPwqpcLLBI/AAAAAAAAASk/ZqdpNNXisro/s72-c/20081201_grillo-beppe.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-8923037262306604937</id><published>2008-11-29T10:24:00.002Z</published><updated>2008-11-29T10:27:26.053Z</updated><title type='text'>Non è vero, vè?</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/STEY-dMkJ9I/AAAAAAAAAOg/8k4GuSAK31I/s1600-h/lapr_14452390_48060.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 230px; height: 276px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/STEY-dMkJ9I/AAAAAAAAAOg/8k4GuSAK31I/s320/lapr_14452390_48060.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5274024099895846866" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Bimbi rom a mendicare coi genitori: non è schiavitù ed è meno grave se part time&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;La Cassazione ha annullato la condanna inflitta dai giudici napoletani a una nomade &lt;br /&gt;perche il reato non è "riduzione in schiavitù" ma "maltrattamenti in famiglia"&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;articolo tratto da Repubblica.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Una madre che va a mendicare portando con sé i figli piccoli risponde di maltrattamenti ma non di riduzione in schiavitù. A patto però che il tempo dedicato all'accattonaggio sia limitato all'orario d'ufficio, dalle 9 alle 13. Con un'articolata sentenza la Cassazione affronta il "labile" confine tra riduzione in schiavitù, maltrattamenti in famiglia o esigenze dettate dalla forte povertà, e tenta di giudicare "con equità" quelle situazioni in cui "la richiesta di elemosina costituisce una condizione di vita tradizionale molto radicata nella cultura e nella mentalità di alcune popolazioni" come quella rom dove i genitori mendicano per le strade assieme ai figli. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I giudici della quinta sezione penale hanno perciò annullato in parte la condanna a 5 anni di reclusione per l'accusa di "riduzione in schiavitù" inflitta dai giudici della corte d'Assise d'appello di Napoli a una giovane nomade che era stata fermata mentre chiedeva l'elemosina nel casertano portando con sé i figli piccoli. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo la Cassazione il comportamento della donna deve essere punito, ma secondo quanto stabilisce il reato meno grave di maltrattamenti in famiglia. Per questo il verdetto dei giudici di merito è stato annullato con rinvio e il nuovo processo, dopo aver tenuto conto delle osservazioni dei giudici di piazza Cavour, dovrà anche stabilire la nuova pena, inferiore rispetto alla precedente condanna. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La corte d'appello di Napoli nel gennaio scorso aveva condannato a cinque anni di reclusione Mia V. per riduzione in schiavitù perché sorpresa due volte dalla polizia seduta a terra con accanto il figlio di 4 anni che per ore, in piedi, chiedeva l'elemosina ai passanti. Nel ricorso in Cassazione la difesa di Mia si era appellata alla "mangel", l'accattonaggio usualmente praticato dalle popolazioni nomadi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo i giudici della suprema corte non era ravvisabile il reato di riduzione in schiavitù perché occorreva tenere presente soprattutto per "genitori che hanno autorità sui figli il confine piuttosto labile tra autorità e abuso". Soprattutto quando secondo i giudici si tratta di "alcune comunità etniche dove per esempio la richiesta di elemosina costituisce una condizione di vita tradizionale molto radicata nella cultura e nella mentalità di tali popolazioni". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In sostanza la Cassazione invita a riflettere sulle situazioni di fatto piuttosto che sull'applicazione astratta di un principio giuridico, e a "non criminalizzare condotte che rientrino nella tradizione culturale in un popolo". Secondo i giudici campani invece la nomade aveva "approfittato di una situazione di inferiorità psichica del minore costretto all'accattonaggio con finalità di sfruttamento economico". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'analisi del caso già i giudici di merito avevano rilevato che la donna mendicava per strada solo per alcune ore. Situazione ben diversa, secondo i giudici, dalla "condotta di chi comperi un bambino e lo utilizzi continuativamente nell'attività di accattonaggio appropriandosi dei guadagni". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo caso, secondo i supremi giudici, si può parlare solo di "maltrattamenti in famiglia". Pertanto la sentenza di appello è stata annullata con rinvio a una nuova decisione in merito alla configurazione di questo diverso reato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(28 novembre 2008)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-8923037262306604937?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/8923037262306604937'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/8923037262306604937'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/11/non-vero-v.html' title='Non è vero, vè?'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/STEY-dMkJ9I/AAAAAAAAAOg/8k4GuSAK31I/s72-c/lapr_14452390_48060.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-635933097058752935</id><published>2008-11-25T12:46:00.002Z</published><updated>2008-11-25T12:54:13.466Z</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SSv1V5oitJI/AAAAAAAAAOY/1dE9PJE6wG4/s1600-h/salvadanaio_M.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 124px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SSv1V5oitJI/AAAAAAAAAOY/1dE9PJE6wG4/s320/salvadanaio_M.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5272577545364223122" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Parla Mario Di Carlo dopo la rinuncia alla delega ai Rifiuti.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;"Nessun rapporto sentimentale con le figlie di Cerroni" &lt;br /&gt;"Non ho dormito tutta la notte&lt;br /&gt;Sono stato un ingenuo" &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;articolo tratto da Repubblica.it di Cecilia Gentile&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"E' stata un'imboscata". Subito dopo aver riconsegnato la delega ai Rifiuti al presidente Piero Marrazzo, Mario Di Carlo, assessore regionale alla Casa, si sfoga. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Perché un'imboscata, assessore? &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Perché c'è stato un momento in cui il giornalista di Report ha detto: "L'intervista è finita" e io mi sono ritenuto libero di parlare". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;"Ma il giornalista Paolo Mondani sostiene che non le ha teso un tranello, che la telecamera è rimasta accesa e lei con il microfono attaccato. Che addirittura lui ha cambiato la cassetta davanti a lei e le ha chiesto di ripetere...". &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Ma io che ne so? Mi sono fidato. E' colpa mia, sono stato un fesso. Io vengo da uno sport, il rugby, molto duro, ma leale, dove le imboscate non si fanno". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Quello che è successo le ha fatto male? &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Mi ha distrutto come persona. Non ci ho dormito questa notte. Quella intervista mi ha confezionato come una macchietta, come una persona rozza e volgare e probabilmente anche corrotta. Sembra che io sia in attesa di avere l'eredità di Cerroni". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ma lei quelle cose le ha dette. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Sì, ma ho parlato per tre ore. Nelle due ore, quelle che credevo fossero la vera intervista, ho spiegato del piano rifiuti, delle politiche sulla raccolta differenziata, ho sottolineato che nel Lazio non c'è il monopolio sulla termovalorizzazione e sulle discariche. Ma niente di tutto questo è stato mandato in onda. Nell'intervista sfatavo anche una leggenda metropolitana, quella che mi attribuiva una relazione sentimentale con una delle due figlie di Cerroni. Lo ribadisco: non ho mai avuto una relazione di questo genere, ma solo un rapporto di amicizia con Cerroni, l'ho sempre rivendicato e lo continuo a rivendicare". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Querelerà Report? &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"No, non ho mai querelato nessuno". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Cosa le ha detto il presidente Marrazzo quando le ha riconsegnato le deleghe? &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"E' stato molto affettuoso. Mi ha detto: "Capisco il tuo stato d'animo, decidi tu". Io gli ho detto che era giusto così". &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Alle agenzie Marrazzo ha dichiarato che non condivide la sua intervista, che i giornalisti non hanno mai colpa perché fanno il loro lavoro. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"E' un punto di vista. Lo sapevo che avrebbe detto questo e dal suo punto di vista ha ragione". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il sindaco Gianni Alemanno, invece, ha detto che la remissione delle deleghe da parte sua è molto significativa. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"E che vuol dire? Non capisco". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Durante la puntata di Report, l'ex consigliere comunale di An Michele Baldi racconta che quando lei era presidente dell'Ama costituì un consorzio, il Ctr, inizialmente 50% Ama e 50% Colari, il consorzio di Manlio Cerroni, proprietario di Malagrotta, con il compito di occuparsi della raccolta differenziata. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Il consorzio Ctr esisteva da molto tempo prima. Quando io sono arrivato in Ama, nel 1995, la raccolta differenziata a Roma non c'era e serviva una struttura che se ne occupasse. L'Ama non era in grado di farlo, allora pensai al Ctr, prima 50% Ama e 50% Colari, dopo l'Ama prese il 51%. Il Ctr esiste ancora, ma adesso è 100% Ama". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;"Perché in consiglio comunale, è sempre Report che lo fa sapere, si decise l'incompatibilità della presenza di Cerroni nel Ctr e lui uscì dal consorzio. C'è qualcos'altro che le preme dire, assessore?". &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Sì, che mi scuso con tutti perché un politico accorto non deve cadere nelle imboscate". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(25 novembre 2008) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ps: Caro Report,&lt;br /&gt;io ancora ti ringrazio per essere una trasmissione Rai esternalizzata, non sempre composta da giornalisti professionisti. Ti ringrazio perchè, aldilà di Di Carlo, ti muovi come fossi Striscia la notizia...con i fuorionda...Ecco perchè Curzi se n'è andato in fretta: il giornlaismo d'inchiesta cede il passo al gossip esternalizzato, allo scandalo da gionaletto, alle telecamere che prendono il posto anche dei giornalisti. Milena, datti da fare: sparisci dalla Terza Rete!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ps2: Caro Mario,&lt;br /&gt;umanamente mi dispiace. Politicamente, invece, ti dico: hai visto a fidarsi di chi fingeva di volerti bene...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-635933097058752935?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/635933097058752935'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/635933097058752935'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/11/parla-mario-di-carlo-dopo-la-rinuncia.html' title=''/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SSv1V5oitJI/AAAAAAAAAOY/1dE9PJE6wG4/s72-c/salvadanaio_M.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-7497173770499690833</id><published>2008-11-05T15:18:00.002Z</published><updated>2008-11-05T15:20:38.627Z</updated><title type='text'>Yes, we did...ops, we did it again</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SRG5vik4EDI/AAAAAAAAAOI/ih-njMS0RVw/s1600-h/BT24079-1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 149px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SRG5vik4EDI/AAAAAAAAAOI/ih-njMS0RVw/s320/BT24079-1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5265193665759285298" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;CHICAGO - «Se avevate dubbi sulla nostra democrazia, oggi avete avuto la vostra risposta». Sono state le prime parole del prossimo presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, sul palco del Grant Park a Chicago. «Ora il cambiamento è arrivato. Non ci sono Stati blu (democratici, ndr) e Stati rossi (repubblicani, ndr), ci sono gli Stati Uniti d'America». Obama ha poi ringraziato la propria famiglia, il suo vice presidente Joe Biden, e ha reso omaggio allo sconfitto, John McCain, con il quale «lavorerà per rinnovare il Paese». Un ricordo anche alla nonna, deceduta la sera prima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«UN GOVERNO DEL POPOLO PER IL POPOLO» - «Non era il candidato più probabile per la Casa Bianca. Abbiamo incominciato con pochi soldi e pochi appoggi. La campagna è stata costruita sulle strade, con le persone che hanno donato anche solo 5 dollari, con chi i volontari che si sono sacrificati per dimostrare che in questo Paese si può avere un governo del popolo e per il popolo».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«IL CAMMINO SARÀ DURO» - «Ora dobbiamo affrontare i peggiori pericoli della nostra storia: la crisi economica, la lotta al terrorismo». Vi chiederò di aiutarmi di ricostruire questa nazione: mattone su mattone. Sarò sempre onesto con voi: vi ascolterò, anche se la penseremo diversamente. Il cammino davanti a noi sarà duro e ci sarà bisogno di stare uniti».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-7497173770499690833?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/7497173770499690833'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/7497173770499690833'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/11/yes-we-didops-we-did-it-again.html' title='Yes, we did...ops, we did it again'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SRG5vik4EDI/AAAAAAAAAOI/ih-njMS0RVw/s72-c/BT24079-1.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-2091164208396770709</id><published>2008-11-05T15:17:00.005Z</published><updated>2008-11-05T15:24:05.831Z</updated><title type='text'>Vecchi amici e basta così...</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SRG6MPdSo7I/AAAAAAAAAOQ/67gjnkBf9YM/s1600-h/DSC_0019.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SRG6MPdSo7I/AAAAAAAAAOQ/67gjnkBf9YM/s320/DSC_0019.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5265194158843405234" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tu sei seduto nel buio, io lavoro nella luce. &lt;br /&gt;Tu sei seduto in silenzio, io vivo con la mia voce. &lt;br /&gt;Tu sei seduto comunque, dovunque, qualunque cosa fai. &lt;br /&gt;Tu sei un ragazzo pulito, hai le orecchie piene di sapone. &lt;br /&gt;Sarà per questo che non distingui più la regola dall'eccezione. &lt;br /&gt;Quando ritocchi la punteggiatura del tuo ultimo capolavoro, &lt;br /&gt;e ti rivolti nella malafede e poi firmi con la tua penna d'oro. &lt;br /&gt;Dimmi come ti va, come ti senti, &lt;br /&gt;dimmi come ti va e come ti addormenti. &lt;br /&gt;Dimmi come si sta, come ti senti, &lt;br /&gt;se c'è qualcuno di cui ti penti o se va bene tutto così com'è. &lt;br /&gt;Tu sei da tutte le parti, io sempre da una parte sola, &lt;br /&gt;non ho consigli da darti, la tua politica ha fatto scuola. &lt;br /&gt;Ciambellano del nulla, avanzo di segreteria. &lt;br /&gt;Ma ti ricordi com'eri quando cercavi una sistemazione? &lt;br /&gt;Professionista dell'amicizia e della compassione? &lt;br /&gt;Ma sempre meglio di adesso che vai girando come una sciantosa, &lt;br /&gt;e non sei niente ma fai di tutto per sembrare qualcosa. &lt;br /&gt;Dimmi come ti va, come ti senti, &lt;br /&gt;dimmi come ti va e come ti addormenti. &lt;br /&gt;Dimmi come si sta, come ti senti, &lt;br /&gt;se c'è qualcuno di cui ti penti o se va bene tutto così com'è.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-2091164208396770709?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/2091164208396770709'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/2091164208396770709'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/11/vecchi-amici-e-basta-cos.html' title='Vecchi amici e basta così...'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SRG6MPdSo7I/AAAAAAAAAOQ/67gjnkBf9YM/s72-c/DSC_0019.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-938161259179477095</id><published>2008-10-20T15:05:00.002+01:00</published><updated>2008-10-20T15:07:30.533+01:00</updated><title type='text'>Certe cose ci mancheranno sempre....</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SPyQkX8bn0I/AAAAAAAAANw/eNEbBf2qezo/s1600-h/foa.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SPyQkX8bn0I/AAAAAAAAANw/eNEbBf2qezo/s320/foa.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5259237419439071042" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;articolo tratto da Repubblica.it&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - E' morto a Formia, a 98 anni, Vittorio Foa, politico, scrittore e giornalista. Dagli esordi in Giustizia e Libertà negli anni Trenta, passando per la Resistenza, per la Costituente, la militanza nel Psi, nella Cgil, nel Psiup, la vicinanza al Pci come indipendente, Foa ha attraversato l'intera storia del movimento operaio e della sinistra italiana. A dare la notizia della scomparsa, d'intesa con la famiglia, è stato Walter Veltroni. "E' un immenso dolore per noi, per il popolo italiano - ha detto il segretario del Pd - per gli italiani che credono nei valori di democrazia e libertà, per l'Italia che lavora, per il sindacato, a cui Vittorio Foa ha dedicato la parte più importante della sua vita". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per Veltroni "un dolore personale" perché "Foa incarnava ai miei occhi il modello del militante della democrazia, un uomo con una meravigliosa storia di sofferenza, di lotta e di speranza, un uomo della sinistra e della democrazia, mosso da un ottimismo contagioso e da un elevatissimo disinteresse personale. A Sesa, ai figli - conclude il leader dei democratici - ci stringiamo con affetto. Penso che tutto il Paese senta Vittorio Foa come uno dei suoi figli migliori". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Veltroni fa eco il vicepresidente del Senato, Vannino Chiti: "A Foa abbiamo guardato come a un esempio luminoso - scrive in una nota - alla sua lucidità di pensiero, alla sua vita esemplare colma di battaglie in difesa della democrazia e della pace, dei valori fondanti della Repubblica e della Costituzione, del lavoro e della giustizia sociale". "Cordoglio e tristezza", a nome delle senatrici e dei senatori del gruppo del Pd, anche da parte di Anna Finocchiaro, che ricorda Foa come "una voce che non ha mai mancato di difendere il rispetto dei diritti fondamentali". Un minuto di silenzio è stato osservato durante la seduta del Consiglio regionale del Lazio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Un giorno di lutto per l'Italia - afferma il ministro per l'Attuazione del programma Gianfranco Rotondi - se ne va uno degli uomini che hanno segnato la storia culturale della sinistra del nostro paese. La sinistra italiana resta orfana di un grande pensatore e di un punto di riferimento fondamentale per la società e per la politica". "Protagonista appassionato e rigoroso della vita politica del Paese dal dopoguerra ad oggi", lo definisce il presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati, aggiungendo che "la sua storia sarà sempre di esempio per tutti di un impegno onesto e lucido al servizio del progresso civile della nazione". "Scompare l'ultimo di una grande tradizione del sindacalismo italiano - osserva il sindaco di Venezia, Massimo Cacciari - che componeva in sé perfetta consapevolezza della specificità del lavoro sindacale, competenze economiche e organizzative di alto livello, con ampia visione politica e culturale". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Autore di numerosi libri (fra gli altri, Il cavallo e la torre, Questo Novecento, Il silenzio dei comunisti - con Miriam Mafai e Alfredo Reichlin -, Il sogno di una destra normale - con Furio Colombo -, Lettere della giovinezza, Sulla curiosità), Foa aveva scritto di recente, per Einaudi, Le parole della politica, insieme a Federica Montevecchi. "Abbiamo deciso di scrivere questo libro - spiega Foa nell'introduzione - perché profondamente colpiti dal degrado del linguaggio politico in quel periodo che per brevità, e con una certa facilità polemica, chiamavamo il tempo di Berlusconi e che era anche il tempo nostro. In politica si parlava a vanvera, le parole non avevano più peso, soprattutto quelle del governo (...) Il nostro punto di partenza sembrava semplice: perché le parole della politica sembravano prive di senso?". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(20 ottobre 2008) Tutti&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-938161259179477095?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/938161259179477095'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/938161259179477095'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/10/certe-cose-ci-mancheranno-sempre.html' title='Certe cose ci mancheranno sempre....'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SPyQkX8bn0I/AAAAAAAAANw/eNEbBf2qezo/s72-c/foa.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-6753566163265104722</id><published>2008-10-07T12:48:00.002+01:00</published><updated>2008-10-07T12:54:53.772+01:00</updated><title type='text'>La civiltà dei barbari</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SOtN5FKF0eI/AAAAAAAAANo/qErDnGfoLBQ/s1600-h/acrobazie.mare.disbaileM.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SOtN5FKF0eI/AAAAAAAAANo/qErDnGfoLBQ/s320/acrobazie.mare.disbaileM.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5254379033290199522" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;C'è un cambiamento che non è solo culturale ma anche antropologico e genetico&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;conversazione tra Claudio Magris e Alessandro Baricco, tratta da Repubblica.it&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Claudio Magris &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Durante la campagna elettorale del 2001 mi sono accorto che non capivo più il mondo. Un manifesto di Forza Italia mostrava Berlusconi in maglione, con la scritta «Presidente operaio»; un'idea che sarebbe potuta venire in mente a me e ai miei amici per una goliardata che lo mettesse in ridicolo. Sarebbe stato altrettanto comico proclamare Veltroni o Prodi «Presidenti operai». Ma se qualcosa che per me era una caricatura satirica funzionava invece quale efficace propaganda, voleva dire che erano cambiate le regole del mondo, i metri di giudizio, i meccanismi della risata; mi trovavo a un tavolo di poker credendo che l'asso fosse la carta più alta e scoprivo che invece valeva meno del due di picche, come quando il protagonista dell'Uomo senza qualità di Musil, leggendo su un giornale di un «geniale» cavallo da corsa, capisce che le sue categorie mentali sono saltate, non afferrano e non valutano più le cose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Alessandro Baricco &lt;/strong&gt;si addentra nel paesaggio di questa mutazione epocale con straordinaria acutezza; con quella profondità dissimulata in leggerezza che caratterizza il suo narrare. Forse Baricco è scrittore dell'Ottocento e del Duemila più che del Novecento, cui pure s'intitola un suo celebre libro. Si muove nel mondo saccheggiato dai barbari, come egli li chiama, con l'agilità di un'antilope in un territorio che non è proprio il suo, ma nel quale non si trova affatto a disagio. I barbari sono tali rispetto a quella che si considera — a noi che ci consideriamo — la civiltà, la quale si sente devastata nei suoi valori essenziali: la durata, l'autenticità, la profondità, la continuità, la ricerca del senso della vita e dell'arte, l'esigenza di assoluti, la verità, la grande forma epica, la logica consueta, ogni gerarchia d'importanza tra i fenomeni. In luogo di tutto questo trionfano la superficie, l'effimero, l'artificio, la spettacolarità, il successo quale unica misura del valore, l'uomo orizzontale che cerca l'esperienza in una girandola continuamente mutevole. Il vivere diventa un surfing, una navigazione veloce che salta da una cosa all'altra come da un tasto all'altro su Internet; l'esperienza è una traiettoria di sensazioni in cui Pulp Fiction e Disneyland valgono quanto Moby Dick e non lasciano il tempo di leggere Moby Dick.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nietzsche ha descritto con genialità unica l'avvento di questo nuovo uomo e della sua società nichilista, in cui tutto è interscambiabile con qualsiasi altra cosa, come la cartamoneta. Tutto ciò nasce già col romanticismo, che ha infranto ogni canone classico, anzi ogni canone; come ricorda Baricco, la prima esecuzione della Nona di Beethoven venne stroncata dai più seri critici musicali con termini analoghi a quelli con cui oggi si stroncano, accusandole di complicità con i gusti più bassi e volgari, tante performance artistiche o pseudoartistiche. Baricco cerca di descrivere — o, nei suoi romanzi, di raccontare — e soprattutto di capire il mondo, anziché deplorarlo, e sostiene giustamente, nel bellissimo finale de I barbari (Feltrinelli), che ogni identità e ogni valore si salvano non erigendo una muraglia contro la mutazione, bensì operando all'interno della mutazione che è comunque il prezzo, talora pesante, che si paga per un grande progresso, per la possibilità di accedere alla cultura data a masse prima iniquamente escluse e che non possono avere già acquisito una coerente signorilità.&lt;br /&gt;«Se tutto va compreso — gli chiedo incontrandolo nella sua e un po' anche mia Revigliasco— non tutto va accettato. Tu stesso scrivi che occorre sapere cosa salvare del vecchio — che dunque non è tale — in questa totale trasformazione. Questo implica un giudizio, che non identifica dunque, come oggi si pretende, il valore col successo. Anche Il piccolo alpino vendeva un secolo fa tante più copie delle poesie di Saba, ma non per questo chi lo leggeva capiva meglio la vita. Se i giornali — come dici — non parlano di una tragedia in Africa finché non diventa gossip di veline o di sottosegretari, non è una buona ragione per non correggere questa informazione scalcagnata prima ancora che falsa. Del resto è quello che fanno tanti blog, in cui si trova spesso più «verità» che nei media tradizionali. I barbari ci aiutano quindi forse anche a combattere la barbarica identificazione del valore col successo».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Baricco&lt;/strong&gt; — Certo, non tutto va accettato, hai ragione. Ma capire la mutazione, accettarla, è l'unico modo di conservare una possibilità di giudizio, di scelta. Se si riconosce alla nuova civiltà barbara uno statuto, appunto, di civiltà, allora diventa possibile discuterne i tratti più deboli, che sono molti. D'altronde io credo che la stessa barbarie abbia una certa coscienza dei suoi limiti, dei suoi passaggi rischiosi e potenzialmente autodistruttivi: in un certo senso sente il bisogno di vecchi maestri, ne ha una fame spasmodica: il fatto è che i vecchi maestri spesso non accettano di sedersi a un tavolo comune, e questo complica le cose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Magris &lt;/strong&gt;— Credo che non esista una contrapposizione fra i barbari e gli altri (noi?). Anche chi combatte molti aspetti «barbarici» non è pateticamente out, ma contribuisce alla trasformazione della realtà. Come nel Kim di Kipling, in cui tutti spingono la Ruota e ne sono schiacciati. Senza pathos della Fine né di un miracoloso e fatale Inizio. La civiltà absburgica, così esperta di invasioni barbariche, non le demonizzava né le enfatizzava; si limitava a dire: «È capitato che...».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Baricco&lt;/strong&gt; — «È capitato che...», bellissimo. Quando ho pensato di scrivere I barbari avevo proprio uno stato d'animo di quel tipo… Sta capitando che… Non avevo in mente di raccontare un'apocalisse e nemmeno di annunciare qualche salvezza… volevo solo dire che stava succedendo qualcosa di geniale, e mi sembrava assurdo non prenderne atto. Forse ho letto troppi mitteleuropei da giovane e mi son trasformato in un von Trotta. Colpa tua, in un certo senso… &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Magris&lt;/strong&gt; — Tu indaghi splendidamente lo stretto rapporto che c'era tra profondità, rifuggita dai barbari, e fatica, sublimata e cupa moralità del lavoro e del dovere, che spesso conduce a sacrificio e a violenza. Ma la profondità non è necessariamente legata alla falsa etica del sacrificio. Immergersi e reimmergersi in un testo — in un amore, in un'amicizia, anziché toccarli di sfuggita come oggi i barbari — non vuol dire sfiancarsi a scavare come un forzato nella miniera, ma è come scendere ripetutamente in mare, scoprendo ogni volta nuove luci e colori, che arricchiscono quelle precedenti, o come fare all'amore tante volte con una persona amata, ogni volta più intensamente grazie alla libertà dell'accresciuta confidenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Baricco&lt;/strong&gt; — La profondità, quello è un bel tema. Sai, scrivendo I barbari, ho dedicato molto tempo a capire e a descrivere la formidabile reinvenzione della superficialità che questa mutazione sta realizzando. E trovo fantastico ciò che siamo riusciti a fare, riscattando una categoria che ufficialmente era l'identificazione stessa del male, e restituendola alla gente come uno dei luoghi riservati al Senso. Ma mi rendo anche conto che questo non significa affatto demonizzare, automaticamente, la profondità. Tu giustamente parli di amicizia, di amore, e se tu guardi i giovani di oggi, quasi tutti tipici barbari, tu troverai lo stesso desiderio di profondità che potevamo avere noi. O se pensi alla loro domanda religiosa, ci trovi un'ansia di verticalità che non riesci bene a coniugare con la loro cultura del surfing. Alla fine sai cosa penso? Che la mutazione abbia smontato la dicotomia di superficiale e profondo: non sono più due categorie antitetiche: sono le due mosse di un unico movimento. Sono i due nomi di una stessa cosa. Non so, non so spiegarlo meglio, è una cosa che intuisco ma devo ancora pensare: ma credimi, il punto è quello. Ti dirò di più: la superficialità, nelle opere d'arte barbare, non è già più distinguibile come tale, non più di quanto tu possa distinguere cosa è ornamento in un quadro di Klimt, o pura aritmetica in una suite di Bach.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Magris&lt;/strong&gt; — Pur più allergico di te — anche per ragioni d'età — ai barbari, vorrei difenderli da una loro immagine totalitaria. In Google vedo anche una — pur immensa — reticella simile a quelle con cui i bambini pescano in mare granchi e conchiglie. Non ho bisogno di Google per sapere qualcosa su Goethe, «linkatissimo», perché lo trovo altrettanto facilmente altrove, come in passato. Invece è Google che mi ha dato qualche notizia su un personaggio minimo di cui mi sto interessando, una nera africana del Cinquecento fatta schiava, divenuta dama di corte in Spagna, rapita dai Caraibi e poi loro regina. I blog correggono l'unilateralità barbarica dei media, che parlano solo di ciò di cui si parla e si sa. Non credo che Faulkner possa sparire, meglio allora se sparisse Google; credo che Google possa semmai aiutare a far riscoprire la sua grandezza a molti ignoranti. I barbari che hanno invaso l'impero romano ne sono stati gli eredi, hanno letto e diffuso i Vangeli...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Baricco&lt;/strong&gt; — I barbari che hanno invaso l'impero romano erano spesso popolazioni già parzialmente romanizzate guidate da condottieri che venivano dalle file degli ufficiali dell'esercito imperiale...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Magris&lt;/strong&gt; — La profondità, tu scrivi, è spesso fondamentalista, ha condotto, in nome di valori forti, a guerra e a distruzione. Non credo però che la folla barbarica, innocente, pacifista dei consumatori di videogame sia adatta a scongiurare la violenza; la vedo semmai disarmata e ingenua e dunque facile preda di persuasioni collettive che portano alla guerra. Nella tua straordinaria &lt;br /&gt;Postilla a Omero, Iliade tu dici — e concordo pienamente — che la guerra non si sconfigge con l'astratto pacifismo, ma con la creazione di un'altra bellezza, slegata da quella pur altissima ma sempre atroce del passato, come nell'Iliade. Non vedo però nei consumatori di Matrix questi costruttori di pace...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Baricco &lt;/strong&gt;— Apparentemente è così. Ma ogni tanto mi chiedo, ad esempio, se una delle ragioni per cui, dopo le due Torri, non siamo precipitati in una vera e propria guerra di religione su vasta scala, non sia proprio la barbarie diffusa delle masse occidentali e cristiane: il loro nuovo sospetto per tutto ciò che si dà in forma mitica impedisce di aderire in modo viscerale ai possibili slogan guerrafondai che in passato, e per secoli, hanno fatto così larga breccia tra la gente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Magris&lt;/strong&gt; — I barbari di cui parliamo sono occidentali, anche se integrano elementi di altre culture. Oggi la cosiddetta globalizzazione mescola su scala planetaria altre culture, tradizioni, livelli sociali, quasi epoche diverse, e introduce pure valori di profondità e di fatica, Assoluti, fondamentalismi. Una nuova folla di esclusi si affaccia al mercato della civiltà; rispetto ad essi, i nostri barbari sembreranno presto aristocratici di un altro ancien régime. Certo, passerà del tempo prima che i clandestini d'ogni lingua e cultura levino veramente la voce, ma...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Baricco&lt;/strong&gt; — È vero. Quando parliamo di Umanesimo o di Romanticismo parliamo di mutazioni che riguardavano un mondo piccolissimo (l'Europa, e nemmeno tutta), mentre oggi qualsiasi mutazione si deve confrontare con il mondo tutto, perché con il mondo tutto si trova a dialogare. Sarà un'avventura affascinante. Ci sono intere parti di mondo con cui facciamo affari che nemmeno sono mai passate dall'Illuminismo: non sarà che l'uomo che stiamo diventando riuscirà a dialogare meglio con loro che con i suoi vecchi sacerdoti del sapere?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Magris&lt;/strong&gt; — C'è un'altra mutazione in atto — non solo culturale, bensì antropologica, genetica, biologica — che potrà generare un'umanità radicalmente diversa dalla nostra, padrona della propria corporeità, capace di orientare a piacere il proprio patrimonio genetico e di connettere i propri neuroni a circuiti elettronici artificiali, portatrice di una sessualità che non ha nulla a che fare con quella che, più o meno, è ancora la nostra. Certo, passerà comunque molto tempo prima che ciò possa avvenire. Ma se quest'uomo o il suo clone sarà veramente «altro» rispetto a noi, non avrà senso chiedersi se sarà orizzontale o profondo, come non avrebbe senso chiederselo per i nostri avi scimmieschi o magari roditori...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Baricco&lt;/strong&gt; — Tu dici? Non so. A me pare una frontiera assai più vicina, un destino che appartiene all'uomo come lo conosciamo oggi, a quell'animale lì. Perché credo che una delle acquisizioni fondamentali dell'uomo moderno sia stata quella di immaginare e generare una continuità nel suo cammino, una continuità pressoché indistruttibile. Non importa quanto tempo ci vorrà ma quando connetteremo i nostri neuroni con circuiti elettronici artificiali ci sarà ancora, accanto a noi, un comodino e sul comodino un libro: magari sarà in titanio, ma sarà un libro. E quello che facciamo ogni giorno, oggi, magari senza neanche saperlo, è scegliere che libro sarà: riesci a immaginare un compito più alto, e divertente?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-6753566163265104722?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/6753566163265104722'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/6753566163265104722'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/10/la-civilt-dei-barbari.html' title='La civiltà dei barbari'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SOtN5FKF0eI/AAAAAAAAANo/qErDnGfoLBQ/s72-c/acrobazie.mare.disbaileM.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-506704972716293104</id><published>2008-09-23T13:31:00.001+01:00</published><updated>2008-09-23T13:34:43.969+01:00</updated><title type='text'>23 settembre: Earth overshoot Day</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SNjiUfxSHHI/AAAAAAAAANg/hUYL9oeV4SU/s1600-h/bivioM.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SNjiUfxSHHI/AAAAAAAAANg/hUYL9oeV4SU/s320/bivioM.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5249194207453781106" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Secondo i calcoli del Gfn - Global footprint network, una associazione di ricerca sui consumi, è oggi, 23 settembre, il giorno in cui il consumo umano di risorse naturali sorpassa la produzione naturale annua della Terra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA – Oggi è il 23 settembre: un giorno come tanti, ma anche un giorno da segnare sul calendario. Il 23 settembre di quest’anno è l’Earth overshoot Day: il giorno in cui il nostro consumo di risorse naturali sorpassa la produzione naturale annua della Terra. Secondo infatti calcoli del Gfn - Global footprint network, un’associazione di ricerca che misura quante risorse naturali abbiamo, quante ne usiamo, e chi le usa – l’umanità ha in questa data completamente utilizzato tutte le risorse rinnovabili che la natura può fornire nel 2008. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio come ogni azienda, il nostro Pianeta ha un bilancio annuale secondo il quale produce un certo quantitativo di risorse ed è in grado di assorbire un certo quantitativo di rifiuti. Il problema è che la richiesta di risorse e servizi da parte dell'umanità eccede le capacità della Terra. Fin dal 1980, l’umanità è nella condizione di sovraconsumo – overshoot appunto, poiché usa le risorse naturali più velocemente di quanto possano essere rigenerate e immette carbonio nell’atmosfera più velocemente di quanto possa essere riassorbito. Secondo il Global footprint network stiamo impiegando a livello globale la capacità biologica di 1,4 pianeti, ma, ovviamente, ne abbiamo solo uno a disposizione. Il risultato è che le nostre riserve – come gli alberi e i pesci – continuano ad assottigliarsi e i nostri rifiuti – in primis l’anidride carbonica – continuano ad accumularsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;”In un paese densamente popolato come l’Italia – sostiene Roberto Brambilla del Gruppo impronta di Rete Lilliput – l’impronta ecologica dovrebbe far capire quanto è importante rilanciare una agricoltura a basso impatto grazie alle filiere corte e ai metodi biologici e quanto sia urgente incentivare il risparmio energetico, il riciclaggio dei rifiuti e l’uso delle energie rinnovabili per far diminuire la dipendenza dall’energia fossile inquinante e in via di esaurimento. Tutte iniziative che si tradurrebbero in enormi risparmi per le famiglie italiane”. Ogni anno, il Global footprint network calcola l’impronta ecologica dell’umanità,  ovvero la sua necessità di campi, pascoli, foreste, aree di pesca e spazio per infrastrutture, e la confronta con la biocapacità globale, ovvero la capacità degli ecosistemi appena citati di produrre risorse e assorbire rifiuti. L’impronta ecologica può quindi essere utilizzata per determinare la data esatta in cui la comunità globale inizia a vivere oltre i mezzi che il pianeta produce ogni anno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Da adesso fino alla fine dell'anno noi attingeremo dalle nostre riserve ecologiche, chiedendo un prestito al futuro” dice il Mathis Wackernagel, Direttore esecutivo del Global footprint network. “Questo può andare avanti per un breve periodo, ma fondamentalmente tutto ciò porta ad un accumulo di rifiuti e all’esaurimento delle reali risorse da cui dipende l’economia umana”. L’Earth overshoot day, ed è questo ad impensierire di più, ogni anno arriva sempre più presto a causa della crescita dei consumi umani. Il primo Earth fu il 31 dicembre 1986. Dieci anni più tardi, a causa di un consumo annuale maggiore del 15% rispetto alla capacità di produzione del pianeta, l’evento cadde in novembre. Quest’anno, a più di due decenni dal primo overshoot la fatidica giornata cade il 23 settembre e il nostro livello di sovraconsumo è maggiore del 40% di quanto la Terra riesce a produrre annualmente. Per saperne di più e limitare i danni, tutti i cittadini possono determinare la loro impronta ecologica e imparare come ridurla su www.footprintnetwork.org.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-506704972716293104?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='' href='http://www.footprintnetwork.org' length='0'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/506704972716293104'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/506704972716293104'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/09/23-settembre-earth-overshoot-day.html' title='23 settembre: Earth overshoot Day'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SNjiUfxSHHI/AAAAAAAAANg/hUYL9oeV4SU/s72-c/bivioM.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-3310349639347695463</id><published>2008-09-18T16:18:00.002+01:00</published><updated>2008-09-18T16:21:11.983+01:00</updated><title type='text'>LAZIO. DISABILI, BOLLINO QUALITA’ ALLE AZIENDE PIU’ VIRTUOSE</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SNJx3vFzWUI/AAAAAAAAANY/FONRSevF2DU/s1600-h/pluridisabileM.gif"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SNJx3vFzWUI/AAAAAAAAANY/FONRSevF2DU/s320/pluridisabileM.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5247381718187596098" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Approvata PL in Commissione Lavoro: controlli più stringenti sul collocamento obbligatorio stabilito dalla normativa nazionale. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Controlli puntuali delle dichiarazioni  sull’inserimento di persone con disabilità nelle aziende, indagine conoscitiva sugli effetti della legge 68 del 1999 sul collocamento obbligatorio dei disabili  e “Bollino di qualità H” da assegnare alle imprese più virtuose. Questi i tre punti salienti della proposta di legge regionale 400/2008 approvata oggi dalla Commissione Lavoro, presieduta da Peppe Mariani (Verdi). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Parlare d’inserimento lavorativo di disabili è una cosa seria – ha detto il presidente Mariani a conclusione dei lavori - Anche le norme che festeggiano 10 anni hanno dato qualcosa d’importante ma non sempre tutti le rispettano. Talvolta, è meno oneroso pagare la multa che rispettare la legge. Tutte le aziende che entrano in contatto con la pubblica amministrazione, per prima cosa devono dimostrare di aver rispettato le norme. Con il Bollino di qualità  H facciamo qualcosa di più: la Regione attesterà  che quel soggetto è attento a investire nel sociale, che i posti di lavoro sono adeguati, che in quell’azienda sono presenti anche lavoratori con disabilità gravi. Il Bollino H indicherà la presenza di un percorso virtuoso all’interno dell’azienda, che l’azienda capisce le disabilità della persona e che la persona è stata inserita bene. Questo ci darà la possibilità di tenerne conto nel regolamento d’attuazione: negli affidamenti diretti della Regione,  il bollino H certificherà che quella ditta merita qualche cosa in più. Ma anche allo stato attuale il bollino H dà immediata visibilità all’attenzione che un soggetto economico dimostra verso i disabili e quindi verso la comunità intera”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il “Bollino di qualità H” verrà assegnato dalla Regione, tenendo conto del numero di persone disabili inserite, della percentuale di invalidità media, del livello di adeguamento del luogo di lavoro alle esigenze dei lavoratori portatori di handicap, dell’idoneità della mansione lavorativa al tipo di disabilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La normativa nazionale impone alle aziende l’obbligo di assumere quote di persone disabili, variabili in base al numero dei dipendenti. Il nuovo provvedimento regionale prevede la promozione di un’indagine conoscitiva per verificarne gli effetti, ma soprattutto maggiori controlli su quanto dichiarato dalle aziende che entrano in contatto con la pubblica amministrazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“L’obbiettivo principale di questa proposta di legge è il rafforzamento dell’attività di controllo da parte degli uffici provinciali del lavoro sul rispetto della legge 68/1999 – ha spiegato Augusto Battaglia (Pd), primo firmatario del provvedimento che dovrà approdare nell’Aula del Consiglio per la definitiva approvazione – Vale a dire un controllo di tutte le autocertificazioni di quelle imprese che partecipano a gare pubbliche o che hanno concessioni o convenzioni con la pubblica amministrazione nella Regione Lazio. Chi vuole lavorare con la PA deve essere in regola, non solo con i versamenti Inps, Inail, antimafia, ma anche con le norme sui disabili. Le copie delle autocertificazioni prodotte alle pubbliche amministrazioni andranno al collocamento che farà una verifica. E questo è possibile, perché il nostro collocamento è informatizzato. Tutte le pubbliche amministrazioni nella Regione Lazio saranno tenute a mandare copia delle autocertificazioni loro pervenute all’ufficio di collocamento”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Così facendo – ha concluso Battaglia -, interveniamo senza interferire nella normativa nazionale degli appalti, tanto meno nel decreto 112,  perché rispettiamo la volontà del governo di semplificare la procedura amministrativa”.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Attraverso questa proposta di legge si riesce ad assicurare un controllo più cogente sull’inserimento dei disabili nel mondo del lavoro”, ha commentato soddisfatta Luisa Laurelli (Pd).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;...quando si dice...non stare con le mani in mano...&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-3310349639347695463?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/3310349639347695463'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/3310349639347695463'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/09/lazio-disabili-bollino-qualita-alle.html' title='LAZIO. DISABILI, BOLLINO QUALITA’ ALLE AZIENDE PIU’ VIRTUOSE'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SNJx3vFzWUI/AAAAAAAAANY/FONRSevF2DU/s72-c/pluridisabileM.gif' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-7696203119025762615</id><published>2008-09-09T10:33:00.002+01:00</published><updated>2008-09-09T10:52:56.811+01:00</updated><title type='text'>Un martedi da leoni</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SMZHXLDSA2I/AAAAAAAAANQ/6ZvZQQ4q9Bw/s1600-h/RealityShowM.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SMZHXLDSA2I/AAAAAAAAANQ/6ZvZQQ4q9Bw/s320/RealityShowM.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5243957279548638050" /&gt;&lt;/a&gt; Le notizie del giorno non lasciano presagire nulla di buono all'orizzonte: una cappa di materiale difficelmente classificabile si sta addensando nel cielo e nessuno, credo, ha preparato l'ombrello giusto per proteggersi da quella che può essere la più abbondante pioggia di cazzate mai vista nell'ultimo ventennio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel dettaglio: &lt;br /&gt;1. Alitalia, Sacconi ottimista: "Si chiuderà giovedì notte";&lt;br /&gt;2. Scontro Napolitano-La Russa su Resistenza e Repubblica di Salò;&lt;br /&gt;3. Presentato il rapporto sull'istruzione dell'organizzazione internazionale. Secondo lo studio dell'Ocse, i fondi ci sono, ma sono spesi male;&lt;br /&gt;4. Viaggio nel silenzio del Polo che si scioglie: così si apre il passaggio a Nord-Ovest;&lt;br /&gt;5. Parla Del Turco uscito dal carcere: "Ecco chi me l'ha fatta pagare";&lt;br /&gt;6. Usa, uccide la figlia nel microonde;&lt;br /&gt;7. Thyssen, lacrime all'anteprima del film;&lt;br /&gt;8. Nuovo video messaggio di Al Qaeda: Al Zawahiri attacca Iran e Hezbollah;&lt;br /&gt;9. Chantal: «Io nel mirino per amore di Frattini»;&lt;br /&gt;10. Badanti, i permessi non arrivano;&lt;br /&gt;11. Giustizia; Castelli a Alfano: Su carceri basta applicare norme;&lt;br /&gt;12. Donna Assunta esulta: «A Fiuggi solo parole. Loro non sono cambiati»;&lt;br /&gt;13. Prime volte: Garrison invitato al Ballo delle debuttanti;&lt;br /&gt;14. Aggressioni naziskin a Viterbo, il sindaco:telecamere in strada e assistente civico;&lt;br /&gt;15. Castel di Leva, pistole, spade e bazooka nel circolo Hell's Angels: 5 arresti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi fermo a quindici perchè è un numero simpatico, ma potrei continuare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aggiungo giusto la numero 16 perchè è veramente degna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;16. Tensione nel Pd, D'Alema alza i toni: «Non siamo delusi ma incazzati».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-7696203119025762615?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/7696203119025762615'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/7696203119025762615'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/09/un-martedi-da-leoni.html' title='Un martedi da leoni'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SMZHXLDSA2I/AAAAAAAAANQ/6ZvZQQ4q9Bw/s72-c/RealityShowM.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-8400816792494331572</id><published>2008-09-05T15:20:00.004+01:00</published><updated>2008-09-05T15:32:33.115+01:00</updated><title type='text'>Sarà Notte Bianca</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SMFCQDhxGQI/AAAAAAAAANI/FH6VgR1FMCc/s1600-h/ton.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SMFCQDhxGQI/AAAAAAAAANI/FH6VgR1FMCc/s320/ton.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5242544284828244226" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sto nella pelle!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 13 settembre è praticamente arrivato: la Notte Bianca sarà ancora il punto di domanda di un'amministrazione comunale. Stavolta a dover dare delle risposte sul "perchè no" (Veltroni, poveraccio, dovette inchinarsi e spiegare il "perchè si") sarà il sindaco, Gianni Alemanno. Unidici municipi della città, guidati da un ormai indomabile Sandro Medici (presidente del X Municipio), faranno festa e offriranno alle loro microcittà una serie di eventi culturali gratuiti. Gianni? Perchè no? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spiccioli. A Statuario/Capannelle, dove io - sigh - vivo, saranno protagonisti i ragazzi e le ragazze del quartiere: aperitivo pasoliniano con Ninetto Davoli e Giulia Ananìa; spettacolo teatrale "Gli occhi di Piero"; Sparagna e la sua orchestra. La Notte Bianca sarà anche occasione per inaugurare - yahoo, finally, what's up - il centro culturale e quello sportivo. Un vero colpo di genio!!! Gianni? perchè no?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io ho comprato un piccolo megafono cinese al prezzo di 5 euro. Credo che raccoglierò le firme per il PD: sò 5 milioni e stanno tutti a chiaccherà!!! Gianni? Perchè no?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-8400816792494331572?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/8400816792494331572'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/8400816792494331572'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/09/sar-notte-bianca.html' title='Sarà Notte Bianca'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SMFCQDhxGQI/AAAAAAAAANI/FH6VgR1FMCc/s72-c/ton.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-1976415830525463942</id><published>2008-08-12T10:10:00.001+01:00</published><updated>2008-08-12T10:12:45.875+01:00</updated><title type='text'>Nanetto da giardino rapito, fa il giro del mondo e torna a casa</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SKFT3eV0bYI/AAAAAAAAANA/0ihcRQJpsCI/s1600-h/nano_C1--140x180.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SKFT3eV0bYI/AAAAAAAAANA/0ihcRQJpsCI/s320/nano_C1--140x180.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5233556454483717506" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;articolo tratto da corriere.it&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scomparso da una casa a Gloucester, è ricomparso con le foto che lo ritraggono in 12 paesi diversi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LONDRA - Questa volta gli autori del furto del nanetto da giardino si sono voluti distinguere: oltre a rapirlo dal giardino della signora Eve Stuart Kelso, a Gloucester, lo hanno portato in giro per il mondo per sette mesi. Poi lo hanno rimesso al suo posto, con a fianco un elegante album rilegato in pelle nera. Dentro 48 foto scattate in tutto il mondo che mostrano il nano viaggiatore, sempre con la stessa inevitabile espressione, assorto ad annusare un fiorellino verde, mentre si cala da una montagna, nuota nel mare, usa la funivia, visita templi o guida una motocicletta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL GIRO DEL MONDO - Con il nanetto sono stati restituiti anche i timbri dell’ufficio di immigrazione di tutti i posti in cui è stato, tra cui Sudafrica, Swaziland, Mozambico, Nuova Zelanda, Australia, Singapore, Thailandia, Cambogia, Vietnam, Cina, Hong Kong e Laos. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA PROPRIETARIA: «STORIA INCREDIBILE» - «Mi è sembrato molto divertente. Mi ha fatto ridere vedere tutte le persone che ha incontrato durante i suo viaggio", ha commentato la proprietaria Eve, nonna di tre nipotini. «E’ stata una sorpresa stupenda. La storia è veramente incredibile».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DAL CINEMA ALLA REALTA' - La storia ricorda il film «Il favoloso mondo di Amelie» in cui l’incantevole protagonista Audrey Tautou affida a un’amica hostess il compito di portare in giro per il mondo il nanetto sottratto al giardino del padre, per spingere il genitore a uscire di casa dopo la morte della moglie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;.....eh,eh,eh...Gianni, noi siamo ottimisti. E tu?&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-1976415830525463942?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/1976415830525463942'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/1976415830525463942'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/08/nanetto-da-giardino-rapito-fa-il-giro.html' title='Nanetto da giardino rapito, fa il giro del mondo e torna a casa'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SKFT3eV0bYI/AAAAAAAAANA/0ihcRQJpsCI/s72-c/nano_C1--140x180.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-863265314225318196</id><published>2008-08-11T14:37:00.004+01:00</published><updated>2008-08-11T14:43:58.051+01:00</updated><title type='text'>Tra i due litiganti, finisce che un terzo gode</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SKBBpXTlT_I/AAAAAAAAAM4/ERdXH-0DtCk/s1600-h/quirinale%2520bandieraM.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SKBBpXTlT_I/AAAAAAAAAM4/ERdXH-0DtCk/s320/quirinale%2520bandieraM.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5233254945891110898" /&gt;&lt;/a&gt;Giunge finalmente a noi comuni mortali la "sentenza" del Consilgio dei Garanti del PD: chiarificatrice e chiarificante. Se li conosci, li eviti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di seguito, il testo giudicante di quella tensione che ormai io considero una "canzonetta"...du, du, du, da, da, da....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;A Valter Avellini &lt;br /&gt;Michele Cardulli &lt;br /&gt;Rocco Stelitano &lt;br /&gt;epc. Riccardo Milana &lt;br /&gt;Mario Ciarla &lt;br /&gt;Oggetto: Problemi del Circolo Capannelle. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In merito alla questione sottoposta a questo Collegio dei Garanti relativa all’episodio accaduto il 12 luglio 2008 al Circolo Capanelle del X° Municipio di Roma, nel quale due rappresentanti del Coordinamento del Circolo hanno avuto un violento alterco sfociato in lesioni personali, questo Collegio ha preliminarmente sentito separatamente i due protagonisti dell’episodio ( Michele Cardulli e Rocco Stelitano) e il Coordinatore del Circolo Capannelle (Valter Avellini) . &lt;br /&gt;Il Collegio, inoltre, ha acquisito la documentazione prodotta da Stelitano e Cardulli e la nota del 15 luglio del Coordinatore del Circolo ( tra cui la denuncia di Cardulli contro Stelitano ai Carabinieri per lesioni ed il certificato di pronto soccorso di Cardulli) . &lt;br /&gt;Questo Collegio stigmatizza il comportamento dei due protagonisti dell’episodio poiché tali comportamenti nei toni e nei modi non attengono alla dialettica politica che può sia avere asprezze e durezze ma mai le stesse debbono superare il confine del rispetto reciproco tra appartenenti allo stesso partito, tanto più se si rivestono cariche direttive nel partito e se si ricopre un ruolo istituzionale. Infatti, Cardulli è componente del Coordinamento del Circolo e non semplice fondatore del PD , Stelitano è Presidente del Consiglio del X° Municipio nonché Consigliere municipale per il PD. &lt;br /&gt;Considerata la posizione e il ruolo ricoperto nel Partito Democratico di Roma, da Cardulli e Stelitano , il Collegio rileva che il comportamento dei due rappresentanti del Partito ha violato gli articoli 2 e 4 del Codice Etico del Partito Democratico approvato dall’Assemblea Costituente in data 16 febbraio 2008 e specificatamente nelle seguenti parti: &lt;br /&gt;art. 2 comma 4 –Le donne e gli uomini del Partito Democratico vivono l’impegno politico con responsabilità e , per questo, sentono il dovere di confrontarsi e di dare conto del proprio operato…. Sostengono un modello di comunicazione basato sull’ascolto , sul dialogo, sulla chiarezza di espressione. Si impegnano a condurre il confronto con “volontà di intesa”, ricercando cioè una reale interlocuzione. … &lt;br /&gt;art.2 comma 5 - Le donne e gli uomini del Partito Democratico ispirano il proprio stile politico all’onestà e alla sobrietà. &lt;br /&gt;art.4 – comma 2 – Le donne è gli uomini del Partito Democratico si impegnano a .. adottare e rispettare percorsi decisionali partecipati, trasparenti, motivati, rispettosi del pluralismo di posizioni politiche culturali esistenti; &lt;br /&gt;art.4 – comma 3 - …favorire l’informazione e il coinvolgimento degli aderenti e dei sostenitori nella vita del Partito, evitando che le scelte organizzative producano forme di cristallizzazione interne ed esclusioni, discriminazioni o condizionamenti, e garantendo che gli orientamenti politico-culturali contribuiscano ad una libera dialettica interna al Partito. &lt;br /&gt;Il Collegio non entra nel merito del torto e della ragione sul singolo episodio (essendo state coinvolte le pubbliche autorità competenti cui spettano ora accertamenti e giudizi). &lt;br /&gt;Tuttavia il Collegio invita i due protagonisti a riesaminare i propri comportamenti alla luce delle citate regole del Codice etico e del Manifesto dei valori del Partito Democratico, rinviando dopo una successiva audizione degli stessi nel mese di settembre 2008, la valutazione sulla loro compatibilità con la carica di componente del Coordinamento di Circolo. &lt;br /&gt;Invita, altresì, il Coordinatore di Circolo ad adoperarsi al meglio delle proprie possibilità per rasserenare il clima politico nella vita del Circolo Capannelle e rimanda a data da concordare con lo stesso , la presenza di rappresentanti del Collegio di Garanzia nella prima Assemblea di Circolo nel mese di settembre in occasione del lancio della campagna a Roma per il tesseramento del Partito Democratico, auspicando che in quella occasione vi sia la piena applicazione dei principi e delle regole democratiche di vita del PD. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rimaniamo a disposizione per qualsiasi ulteriore richiesta o chiarimento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un cordiale saluto.&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Per la Segreteria Per la Presidenza &lt;br /&gt;Agostino Ottavi Emilio Mancini&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-863265314225318196?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/863265314225318196'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/863265314225318196'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/08/tra-i-due-litiganti-finisce-che-un.html' title='Tra i due litiganti, finisce che un terzo gode'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SKBBpXTlT_I/AAAAAAAAAM4/ERdXH-0DtCk/s72-c/quirinale%2520bandieraM.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-8005080278787108872</id><published>2008-08-08T09:49:00.002+01:00</published><updated>2008-08-08T09:53:05.975+01:00</updated><title type='text'>A Cesare quel che è di Cesare, a Dio quel che è di Dio</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SJwJacozfmI/AAAAAAAAAMw/Ur5H2XkjfPo/s1600-h/pellicola.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SJwJacozfmI/AAAAAAAAAMw/Ur5H2XkjfPo/s320/pellicola.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5232067217066262114" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;articolo tratto da Repubblica.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Attivisti di Reporters sans frontieres &lt;br /&gt;«rubano» frequenza radio&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;em&gt;Una voce di donna si è inserita in una frequenza radio FM per chiedere ancora una volta la libertà di espressione in Cina&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PECHINO - La città e il mondo intero aspettano l'Olimpiade. Ma intanto cresce la tensione, dopo la minaccia islamica attraverso il video, si registra anche la protesta dell'organizzazione Reporters sans frontieres (RSF) che ha messo a segno un suo colpo, e si resa protagonista venerdì mattina di un'iniziativa clamorosa. Una voce di donna si è inserita in una frequenza radio FM per chiedere ancora una volta la libertà di espressione in Cina. Prima in francese, poi in inglese, infine in cinese, la voce si è rivolta direttamente alle autorità cinesi dicendo: «Qualunque misura voi prendiate non arriverete all'obiettivo di fermare la libertà di parola». Le emittenti radiofoniche in Cina sono controllate rigidamente dalle autorità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL SALUTO - Poche ore più tardi, alle 12.30 locali, il presidente Hu Jintao ha salutato tutti i capi di stato arrivati a Pechino per assistere alla cerimonia d'apertura, nel banchetto offerto in loro onore. Discorso e brindisi, per primi con il presidente del Cio Rogge e il presidente americano George Bush, arrivato a Pechino giovedì sera per partecipare alla cerimonia. Il presidente francese Nicolas Sarkozy, che regge la presidenza di turno dell'Unione europea, è invece arrivato nelle prime ore di venerdì.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-8005080278787108872?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/8005080278787108872'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/8005080278787108872'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/08/cesare-quel-che-di-cesare-dio-quel-che.html' title='A Cesare quel che è di Cesare, a Dio quel che è di Dio'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SJwJacozfmI/AAAAAAAAAMw/Ur5H2XkjfPo/s72-c/pellicola.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-6739316798498097091</id><published>2008-07-31T13:44:00.005+01:00</published><updated>2008-08-28T00:22:07.864+01:00</updated><title type='text'>...momenti candidi!!!</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_-BQi02XKXnY/SJG241NyhZI/AAAAAAAAAMo/feAPfHevin0/s1600-h/images.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp0.blogger.com/_-BQi02XKXnY/SJG241NyhZI/AAAAAAAAAMo/feAPfHevin0/s320/images.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5229161729827702162" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Su di noi ci avresti scommesso tu &lt;br /&gt;su di noi mi vendi un sorriso tu &lt;br /&gt;se lo vuoi cantare, sognare, sperare così. &lt;br /&gt;Su di noi gli amici dicevano no, vedrai, è tutto sbagliato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su di noi nemmeno una nuvola &lt;br /&gt;su di noi l'amore è una favola &lt;br /&gt;su di noi se tu vuoi volare lontano dal mondo, portati dal vento non chiedermi dove si va. Noi due respirando lo stesso momento per fare l'amore qua e là. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi stavi vicino &lt;br /&gt;e non mi accorgevo &lt;br /&gt;di quanto importante eri tu &lt;br /&gt;adesso ci siamo, &lt;br /&gt;fai presto, ti amo &lt;br /&gt;non perdere un attimo in più. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su di noi nemmeno una nuvola &lt;br /&gt;su di noi l'amore è una favola &lt;br /&gt;su di noi se tu vuoi volare... &lt;br /&gt;Su di noi ancora una volta dai &lt;br /&gt;su di noi se tu vuoi volare ti porto lontano nei campi di grano che nascono dentro di me. Nei sogni proibiti di due innamorati nel posto più bello che c'è. Lontano dal mondo, portati dal vento, respira la tua libertà giocare un momento poi corrersi incontro per fare l'amore qua e là. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su di noi nemmeno una nuvola &lt;br /&gt;su di noi l'amore è una favola &lt;br /&gt;su di noi se tu vuoi volare... &lt;br /&gt;Mi stavi vicino e non mi accorgevo di quanto importante eri tu &lt;br /&gt;adesso ci siamo, fai presto, ti amo non perdere un attimo in più. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su di noi, ancora una volta dai &lt;br /&gt;su di noi, di te non mi stanco mai. &lt;br /&gt;Su di noi, ancora una volta dai &lt;br /&gt;su di noi, di te non mi stanco mai. &lt;br /&gt;Noi, solo noi, &lt;br /&gt;su di noi, solo noi noi, &lt;br /&gt;solo noi, su di noi, solo noi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.....................................................................................&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lasciando a margine ogni commento sulla canzone, ci voleva Pupo per farmi ridere oggi. Ad maiora, amici naviganti, ci rivediamo lunedi e speriaao di tornare con un sorriso!!! Oggi sono maledettamente a terra, ma per fortuna ho fede!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-6739316798498097091?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/6739316798498097091'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/6739316798498097091'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/07/momenti-candidi.html' title='...momenti candidi!!!'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_-BQi02XKXnY/SJG241NyhZI/AAAAAAAAAMo/feAPfHevin0/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-7772514047747175795</id><published>2008-07-31T10:09:00.003+01:00</published><updated>2008-08-28T00:22:05.496+01:00</updated><title type='text'>L'ormai famoso "cambio di passo"</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_-BQi02XKXnY/SJGCeoLtfyI/AAAAAAAAAMg/gq3y56ZQP4U/s1600-h/marrazzoM.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp2.blogger.com/_-BQi02XKXnY/SJGCeoLtfyI/AAAAAAAAAMg/gq3y56ZQP4U/s320/marrazzoM.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5229104105048080162" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;articolo tratto da Il messaggero.it&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Stop finanziamenti, scontro Regione-Governo&lt;br /&gt;Marrazzo a Berlusconi: «Blocco improprio»&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA (30 luglio) - Uno scontro duro, durato cinque ore. Poi i funzionari della Regione si sono arresi di fronte al muro eretto dai tecnici del ministero dell’Economia che hanno bocciato tutte le iniziative proposte per portare sotto a un miliardo di euro il disavanzo della sanità del Lazio che ora si aggira intorno a 1,4 miliardi. Ieri mattina, alle 8, è iniziato l’atteso confronto tra le due delegazioni, il primo da quando Piero Marrazzo (oltre ad essere presidente della Regione) è commissario per l’attuazione del Piano di rientro dal deficit.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da via Cristoforo Colombo sono state portate le ultime delibere che regolano i rapporti tra i policlinici universitari privati con la Regione, l’idea di spostare dal fondo sanitario al fondo generale circa 200 milioni di spese universitarie diverse dall’attività sanitaria vera e propria. Poi la delibera per aumentare la distribuzione diretta dei farmaci e la possibilità di bloccare tutte le gare di appalto in corso, per spostarle a settembre quando ci sarà la centrale unica per gli acquisti. Insomma una bella fetta del programma di risparmio per portare il disavanzo sotto i mille milioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I tecnici del Ministero non si sono convinti della bontà delle iniziative e per cinque ore hanno chiesto la vera efficacia di ogni provvedimento. Solo dopo la verifica sul risparmio effettivo ci sarà il trasferimento dei soldi dello Stato alla Regione che ha le casse sempre più a secco, che va avanti pagando ingenti interessi bancari e anticipando i fondi destinati ad altre spese. I funzionari della Regione hanno avuto l’impressione che il Ministero vorrebbe l’introduzione dei ticket sanitari nel Lazio, una possibilità sempre negata da Marrazzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E proprio il presidente-commissario, senza soldi e bocciato dai tecnici ministeriali, ieri sera ha scritto al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi: «Caro Presidente, sono purtroppo costretto a tornare, mio malgrado, sul tema dei trasferimenti sanitari attesi alla Regione Lazio che ritenevo superato dalle formali comunicazioni ricevute da Lei e dal Ministro dell’Economia e delle Finanze nelle scorse settimane. Come è noto, e come le ho a più riprese rappresentato, si tratta di un credito imponente di oltre cinque miliardi di euro. Di questi, ben 2 miliardi e 600 milioni si riferiscono a pagamenti, anticipati a valere sul fondo sanitario nazionale corrente, effettuati dalla Regione per l’estinzione di debiti antecedenti il piano di rientro attivato nel 2007 e quindi del tutto estranei ai procedimenti di verifica da questo previsti. In tale contesto di elevata tensione finanziaria si inscrive l’iniziativa, che giudico impropria, del tavolo di verifica del piano di rientro che, a soli quindici giorni dal mio insediamento in qualità di Commissario, pretende di subordinare l’erogazione di detti fondi alla verifica di efficacia dei correttivi da adottare per l’anno in corso».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marrazzo usa toni duri, contesta le valutazioni ministeriali di ieri mattina. «Una questione di merito e di metodo, fondata sull’oggettiva criticità della situazione, che ho ufficialmente sottolineato nella sede del Consiglio dei Ministri e su cui ho registrato l’assenso esplicito del Governo. In considerazione della improcrastinabilità dei richiamati trasferimenti sono a chiedere con l’urgenza che il caso richiede un suo cortese riscontro».&lt;br /&gt;M.Gi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-7772514047747175795?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/7772514047747175795'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/7772514047747175795'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/07/lormai-famoso-cambio-di-passo.html' title='L&apos;ormai famoso &quot;cambio di passo&quot;'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_-BQi02XKXnY/SJGCeoLtfyI/AAAAAAAAAMg/gq3y56ZQP4U/s72-c/marrazzoM.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-7922245332243942051</id><published>2008-07-30T13:46:00.002+01:00</published><updated>2008-08-28T00:22:04.651+01:00</updated><title type='text'>A Gianni, dicce come se fà a esse ottimisti?</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_-BQi02XKXnY/SJBi9jXRxGI/AAAAAAAAAMY/spfcGwEqMu8/s1600-h/elemosinaM.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp1.blogger.com/_-BQi02XKXnY/SJBi9jXRxGI/AAAAAAAAAMY/spfcGwEqMu8/s320/elemosinaM.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5228787976981562466" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;On.le Sindaco, &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nel rinnovarLe i nostri ringraziamenti per come si è adoperato per sbloccare i pagamenti relativi ai servizi gestiti dalle nostre cooperative sociali, siamo a segnalarLe spiacevoli incidenti di percorso che rischiano di vanificare l’impegno politico da Lei profuso in questa vicenda. A tutt’oggi le nostre cooperative associate non hanno ancora ricevuto pagamenti e persiste l’assoluta incertezza su tempi e modi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo pertanto a richiederLe un ulteriore impegno per velocizzare le procedure evitando così che le lentezze burocratiche vanifichino lo sforzo realizzato per sbloccare la situazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certi di un Suo intervento, Le rinnoviamo i nostri più cordiali saluti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Confcooperative Roma - Carlo Mitra            &lt;br /&gt;Legacoop Lazio - Pino Bongiorno         &lt;br /&gt;Agci Lazio - Eugenio De Crescenzo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-7922245332243942051?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/7922245332243942051'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/7922245332243942051'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/07/gianni-dicce-come-se-f-esse-ottimisti.html' title='A Gianni, dicce come se fà a esse ottimisti?'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_-BQi02XKXnY/SJBi9jXRxGI/AAAAAAAAAMY/spfcGwEqMu8/s72-c/elemosinaM.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-4197471546003170608</id><published>2008-07-30T12:34:00.002+01:00</published><updated>2008-08-28T00:22:13.454+01:00</updated><title type='text'>Fatti, non parole</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_-BQi02XKXnY/SJBV7BUAd6I/AAAAAAAAAMQ/IyGQNoDImqk/s1600-h/malnutrizioneM.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp2.blogger.com/_-BQi02XKXnY/SJBV7BUAd6I/AAAAAAAAAMQ/IyGQNoDImqk/s320/malnutrizioneM.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5228773639830140834" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;"&lt;em&gt;Non possiamo limitarci a commentare ciò che accade, non siamo i commentatori, ma i protagonisti della storia. Nessuno può sostituire il nostro impegno e la nostra responsabilità. Possiamo proporre un futuro anche per tante altre creature, magari impoverite proprio dai nostri eccessivi consumi, e disegnarne il percorso. È in questa cornice che vediamo il nostro impegno e il dovere/ piacere di sporcarsi le mani. Vi invitiamo a farlo con noi&lt;/em&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poche parole. Alcune righe in calce a riflessioni ben più dense di contenuti. Aldo Morrone scrive da tutti quei mondi che "noi", schiacciati di noia e banalità, facciamo finta di non vedere. Verrò con te, Aldo, e la tua lotta sarà la mia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;em&gt;E' dimostrato che un modello valido di welfare state deve integrare un modello sanitario nazionale, solidale, pubblico ed universale. E' inevitabile che disuguaglianza eocnomiche, sociali e culturali determinino iniquità nell'accesso ai servizi sociosanitari. La povertà, il grado di deprivazione relativa dei processi di esclusione sociale in ogni paese hanno un impatto considerevole sulla salute della sua popolazione. Anche nazioni come l'Italia, in cui il benessere economico sembra essere molto elevato, il fenomeno dell'esclusione sociale e della marginalità presenta un'incidenza crescente. In questi ultimi anni si è assistito ad un aumento sia delle diseguaglianze di salute che di esclusione sociale; le fasce di popolazione più emarginate si sono ampliate per l'arrivo di molti stranieri da paesi poveri. [...] Ecco perchè occorre analizzare i principali determinanti di salute con politiche di intervento globale ed offrire servizi che possano ridurre e migliorare le discriminazioni presenti per genere, età, istruzione, reddito, condizione sociale e lavorativa nel nostro Paese. [...] Occorre rilanciare una politica della salute sui determinanti sociali, il contesto ambientale e le iniquità presenti nella popolazione.  Si tratta di favorire l’equità nell’accesso ai servizi socio-sanitari di persone con bisogni disuguali, che devono ricevere interventi socio-sanitari appropriatamente dissimili e comunque garantire uguali opportunità di acceso alle popolazioni per contribuire a ridurre le disuguaglianze. È necessaria inoltre una rilettura dei bisogni di salute percepiti dalla popolazione per poter demedicalizzare una domanda di salute che spesso è artificiosamente e irresponsabilmente rivolta verso uno sfrenato consumismo farmacologico e di prestazioni sanitarie assolutamente inappropriate, inefficaci, spesso inutili e talvolta dannose. Un Istituto Nazionale può meglio elaborare una health impact assessment ed una capacity building che migliori l’organizzazione, le motivazioni del personale, le risorse, la partnership e la leadership di una vera politica di promozione della salute&lt;/em&gt;". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall'intervento di Aldo Morrone, all'inaugurazione dell'Inmp - Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà. Roma 8 gennaio 2008&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-4197471546003170608?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/4197471546003170608'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/4197471546003170608'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/07/fatti-non-parole.html' title='Fatti, non parole'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_-BQi02XKXnY/SJBV7BUAd6I/AAAAAAAAAMQ/IyGQNoDImqk/s72-c/malnutrizioneM.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-4689006288053485848</id><published>2008-07-29T11:15:00.002+01:00</published><updated>2008-08-28T00:22:07.067+01:00</updated><title type='text'>Oggi non è un buon giorno...</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_-BQi02XKXnY/SI7xqDj0bmI/AAAAAAAAAMI/cJC2ixFJHEE/s1600-h/stampamixM.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp0.blogger.com/_-BQi02XKXnY/SI7xqDj0bmI/AAAAAAAAAMI/cJC2ixFJHEE/s320/stampamixM.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5228381922236067426" /&gt;&lt;/a&gt;Scusate l'intrusione nelle vostre e nella mia vita privata, che è fatta - purtroppo -anche di pensieri, ma oggi i giornali danno solo notizie agghiccianti. Dopo il super festone di ieri sera del nostro - sempre Grande - Presidente Medici, non ci voleva. Stavo così bene. Accidenti, già ce la metto tutta per non andare in depressione...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In breve: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Tagliate le pensioni sociali e cancellati gli assegni sociali.&lt;br /&gt;2. Soldati in tutte le città, si parte lunedì.&lt;br /&gt;3. Le leggi sulla maternità, trappola per le donne.&lt;br /&gt;4. Ferrero: "Ma quale deriva settaria, la vera stranezza era stare al governo".&lt;br /&gt;5. Alemanno: stop alla prima casa dei rom. Asssente all'inaugurazione.&lt;br /&gt;6. Iraq, le stragi delle donne kamkaze: in quattro fanno più di 60 morti.&lt;br /&gt;7. Mediobanca, Geronzi tira dritto.&lt;br /&gt;8. Bastianelli positiva, esclusa dai Giochi.&lt;br /&gt;9. Fmi: mercati fragili, la crisi continuerà.&lt;br /&gt;10. Precari, il governo non cambia.&lt;br /&gt;11. Erdogan: il paese resti unito.&lt;br /&gt;12. Pallida e dimagrita: Madonna, choc in foto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi fermo qui, perchè il 13 porta sfortuna. L'ordine è sparso e i giornali sono tre: Repubblica, Corriere della Sera e Sole 24 Ore. Il Riformista me lo tengo solo per me e oggi vale la pena comprarlo. Non lo so, sto pensando...che non è un buon momento...stanotte non sono neanche riuscita a prendere sonno...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-4689006288053485848?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/4689006288053485848'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/4689006288053485848'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/07/oggi-non-un-buon-giorno.html' title='Oggi non è un buon giorno...'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_-BQi02XKXnY/SI7xqDj0bmI/AAAAAAAAAMI/cJC2ixFJHEE/s72-c/stampamixM.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-8672145145110283780</id><published>2008-07-29T09:43:00.002+01:00</published><updated>2008-08-28T00:22:09.451+01:00</updated><title type='text'>Aldo, Sindaco di Roma</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_-BQi02XKXnY/SI7Y95aWB3I/AAAAAAAAAL4/JX6d2hBpLsY/s1600-h/donazioneorganiM.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp1.blogger.com/_-BQi02XKXnY/SI7Y95aWB3I/AAAAAAAAAL4/JX6d2hBpLsY/s320/donazioneorganiM.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5228354775318660978" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;articolo tratto da Ilmessaggero.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sanità, "Istituto degli immigrati" di Roma rischia la chiusura&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;ROMA (28 luglio) - I pazienti dell'Isituto San Gallicano, nel cuore di Roma, potrebbero presto restare "orfani". Il direttore &lt;a href="http://www.iismas.it/"&gt;Aldo Morrone &lt;/a&gt;denuncia infatti che, con i tagli decisi dal governo, le attività dell'istituo potrebbero continuare ancora per poco. In una stagione in cui si fa un gran parlare di sbarchi e di emergenza per gli immigrati, afferma Morrone, «si pensa bene di chiudere una delle poche realtà sul territorio che si occupa proprio dell'assistenza sanitaria a queste categorie più deboli. Solo nell'ultimo anno - racconta - abbiamo dato assistenza a 20.000 persone, di cui il 10% bambini. Immigrati, ma anche, e sempre di più, cittadini italiani con redditi bassi, circa il 40% dei nostri pazienti. Sono pensionati, ma anche tantissimi giovani precari: sono ad esempio - sottolinea Morrone - i precari dei call-center, che non hanno i mezzi per rivolgersi altrove». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, non solo "Istituto dei migranti": Il San Gallicano, che opera da oltre 25 anni, proprio nell'agosto dello scorso anno (con un provvedimento dell'ex ministro Livia Turco) si è infatti guadagnato la qualifica di "Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà" (Inmp), con centri regionali di riferimento anche in Sicilia e Puglia. L'inaugurazione ufficiale, lo scorso gennaio, alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. In totale, previsto un finanziamento di 5 milioni per il 2007, 10 milioni per il 2008 e altrettanti per il 2009. Tutto bene, fino a maggio 2008: il decreto del governo sul potere d'acquisto delle famiglie (noto anche come "taglia-Ici") cancellerebbe infatti i 20 milioni di finanziamento previsti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il direttore dell'Inmp non molla: «Ho scritto a tutti, da Berlusconi a Tremonti e Letta. Nessuna risposta. Solo il sottosegretario alla salute Roccella ha risposto, dicendo che apprezza la nostra attività ma il bilancio impone la cancellazione dei fondi. Spero - aggiunge - non ci siano elementi di xenofobia in tale decisione e lancio un appello a governo e Parlamento». Una decisione "miope", la definisce Morrone: «Con l'assistenza alle donne immigrate, ad esempio, abbiamo registrato un calo degli aborti in questa fascia, e grazie ai nostri mediatori culturali abbiamo ottenuto risultati anche sul fronte della prevenzione di fenomeni come l'infibulazione nelle bambine africane». Ora, l'Inmp è davvero agli sgoccioli: «Se i fondi non saranno riallocati - avverte Morrone - potremo andare avanti al massimo fino ad ottobre. Poi saremo costretti a chiudere. Un centinanaio, solo a Roma, i lavoratori che verranno licenziati». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marino (Pd): «Il governo ha adottato un ordine del giorno che lo impegna a trovare delle risorse. Ma è un impegno generico  - commenta il senatore del Pd Ignazio Marino - Certo è singolare che proprio il decreto per aumentare il potere d'acquisto delle famiglie abbia cancellato l'Istituto dei più poveri e deboli». Evidentemente, è la conclusione di Marino, «per il governo prendere le impronte ai bambini Rom è più importante che curarli in una struttura qualificata».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-8672145145110283780?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/8672145145110283780'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/8672145145110283780'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/07/aldo-sindaco-di-roma.html' title='Aldo, Sindaco di Roma'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_-BQi02XKXnY/SI7Y95aWB3I/AAAAAAAAAL4/JX6d2hBpLsY/s72-c/donazioneorganiM.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-721911268696779795</id><published>2008-07-28T09:52:00.002+01:00</published><updated>2008-08-28T00:22:06.246+01:00</updated><title type='text'>mia cugina, mia cugina</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_-BQi02XKXnY/SI2KNUIYaDI/AAAAAAAAALw/qhIAlCgAL3s/s1600-h/lager1M.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp0.blogger.com/_-BQi02XKXnY/SI2KNUIYaDI/AAAAAAAAALw/qhIAlCgAL3s/s320/lager1M.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5227986703793809458" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;articolo tratto da Ilmessaggero.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;ROMA (27 luglio) - Dopo i momenti di tensione di sabato sera, quando un gruppo di residenti è sceso in strada su viale Palmiro Togliatti per manifestare contro la presenza del campo nomadi Casilino 900 a pochi passi dalle abitazioni, quella di lunedì sarà un'altra giornata difficile. Proprio al Casilino 900, infatti, è in programma l'inaugurazione di una casetta in legno, un'abitazione alternativa e civile alla soluzione dei container costruita dagli stessi nomadi delle quattro etnie che vivono nell'insediamento. Si tratta di un progetto realizzato in collaborazione con l'Università Roma Tre, con il sostegno della Biennale di Venezia del servizio di medicina solidale del Policlinico di Tor Vergata e della Comunità di Sant'Egidio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'inaugurazione della casetta di legno, alla quale parteciperà anche il prefetto di Roma Carlo Mosca, rischia di innescare nuove polemiche ed essere la scintilla di nuove proteste. Assenti gli esponenti del Campidoglio che oggi per voce del presidente della Commissione per la sicurezza, Fabrizio Santori, giudica l'inaugurazione di quello che definisce ironicamente " uno chalet di legno" «un passo falso delle autorità locali» anche perché, spiega, la costruzione sorgerà «in un'area soggetta a vincoli archeologici e nonostante il diniego dell'ufficio tecnico municipale». Non solo: il presidente della Commissione capitolina alla sicurezza attribuisce la protesta dei cittadini della scorsa notte «ai tentennamenti che stanno caratterizzando il censimento rom» nella capitale, caratterizzato da un braccio di ferro tra il prefetto Carlo Mosca, contrario alla rilevazione delle impronte ai minori, e il Viminale. E chiede «un cambio di marcia» nella gestione della questione rom nella capitale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle intenzioni dei promotori dell'iniziativa "Savorengo Ker", ovvero "La casa di tutti" è una risposta concreta verso il miglioramento delle condizioni di vita dei rom. La struttura è una casa di 70 metri quadri su due piani, con soggiorno, cucina, servizi, tre camere e veranda: per ora, essendo un progetto pilota, accoglierà uno spazio gioco e studio per bambini, un laboratorio per il centro di medicina solidale e sarà sede di una cooperativa gestita dai Rom per risanare l'insediamento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si teme una nuova protesta dopo quella di sabato sera, caratterizzata da momenti di tensione tra residenti e rom del campo Casilino 900. Alcuni cittadini hanno occupato parte della carreggiata di viale Palmiro Togliatti e, in alcuni momenti, si è sfiorato lo scontro fisico. Ma la presenza delle forze di polizia e i vigili urbani hanno impedito che la situazione degenerasse.&lt;br /&gt;I residenti si dicono stanchi della presenza dei nomadi del campo, degli odori provocati dai roghi di gomme, spazzatura e rame che rendono l'aria irrespirabile.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per saperne di più, contattate mia cugina....&lt;br /&gt;Pensieri del giorno: siamo una famiglia di scoppiati. Tutti, nessuno si senta escluso. &lt;br /&gt;Video del giorno: &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=JOpLHvC0elQ&amp;eurl=http://reterom.blogspot.com/"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=JOpLHvC0elQ&amp;eurl=http://reterom.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-721911268696779795?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://reterom.blogspot.com/' title='mia cugina, mia cugina'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/721911268696779795'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/721911268696779795'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/07/mia-cugina-mia-cugina.html' title='mia cugina, mia cugina'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_-BQi02XKXnY/SI2KNUIYaDI/AAAAAAAAALw/qhIAlCgAL3s/s72-c/lager1M.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-8355154587549724529</id><published>2008-07-24T11:17:00.003+01:00</published><updated>2008-08-28T00:22:10.298+01:00</updated><title type='text'>Premio L'Anello Debole</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_-BQi02XKXnY/SIhYQTZXQLI/AAAAAAAAALo/VWxCHmTWl9Y/s1600-h/handsM.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp2.blogger.com/_-BQi02XKXnY/SIhYQTZXQLI/AAAAAAAAALo/VWxCHmTWl9Y/s320/handsM.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5226524404671266994" /&gt;&lt;/a&gt;Radio, Tv, Cinema contro l'esclusione sociale&lt;br /&gt;IV Edizione - Ottobre 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Comunità di Capodarco intende dare un riconoscimento ai migliori programmi giornalistici radiofonici e televisivi (servizi lunghi, inchieste, reportage, documentari) e ai migliori cortometraggi “della realtà” o di fiction aventi come oggetto tematiche di forte contenuto sociale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durata opere ammesse: non inferiore a 3’ e non superiore a 25’. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giuria: Giancarlo Santalmassi (presidente), Vinicio Albanesi, Pino Corrias, Daniela De Robert, Andrea Pellizzari, Daniele Segre.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Scadenza: 8 settembre 2008.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-8355154587549724529?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/8355154587549724529'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/8355154587549724529'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/07/premio-lanello-debole.html' title='Premio L&apos;Anello Debole'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_-BQi02XKXnY/SIhYQTZXQLI/AAAAAAAAALo/VWxCHmTWl9Y/s72-c/handsM.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-6286873935193380868</id><published>2008-07-18T16:44:00.002+01:00</published><updated>2008-08-28T00:22:11.903+01:00</updated><title type='text'>"Gli occhi di Piero, storia di Piero Bruno, un ragazzo degli anni '70"</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_-BQi02XKXnY/SIC62jiF4NI/AAAAAAAAALQ/WzHeoyfqnhI/s1600-h/Locandina_FDU+copia.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp1.blogger.com/_-BQi02XKXnY/SIC62jiF4NI/AAAAAAAAALQ/WzHeoyfqnhI/s320/Locandina_FDU+copia.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5224381014163710162" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SIETE TUTTI INVITATI&lt;br /&gt;Mercoledi 23 Luglio &lt;br /&gt;a partire dalle 21,30 &lt;br /&gt;presso lo spazio concerti &lt;br /&gt;della Festa dell'Unità di Roma, &lt;br /&gt;alle Terme di Caracalla, &lt;br /&gt;"Gli occhi di Piero, storia di Piero Bruno, un ragazzo degli anni '70". &lt;br /&gt;L'ingresso è libero! &lt;br /&gt;Apre lo spettacolo, Giulia Ananìa in set acustico!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-6286873935193380868?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/6286873935193380868'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/6286873935193380868'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/07/gli-occhi-di-piero-storia-di-piero.html' title='&quot;Gli occhi di Piero, storia di Piero Bruno, un ragazzo degli anni &apos;70&quot;'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_-BQi02XKXnY/SIC62jiF4NI/AAAAAAAAALQ/WzHeoyfqnhI/s72-c/Locandina_FDU+copia.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-8902081009800448015</id><published>2008-07-15T12:28:00.001+01:00</published><updated>2008-08-28T00:22:12.729+01:00</updated><title type='text'>vieni alla Città dell'Altra Economia</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_-BQi02XKXnY/SHyKP-drIfI/AAAAAAAAALA/54ARWyjPEgs/s1600-h/muccaM.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp0.blogger.com/_-BQi02XKXnY/SHyKP-drIfI/AAAAAAAAALA/54ARWyjPEgs/s320/muccaM.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5223201674913063410" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Vieni alla Città dell'Altra Economia!&lt;br /&gt;Da oggi al 14 settembre aperti fino alle 22&lt;br /&gt;Largo Dino Frisullo&lt;br /&gt;all'interno del Campo Boario &lt;br /&gt;ex-mattatoio di Testaccio&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fare la spesa comprando solo prodotti biologici ed equo-solidali, prenotare la propria vacanza allo sportello del turismo responsabile, progettare un impianto solare di ultima generazione per il proprio condominio o la propria abitazione, regalare artigianato artistico realizzato con materiale riciclato, ma anche semplicemente cenare al centro di Roma presso il Ristorante Bio: questo è non solo è possibile fare alla Città dell’Altra Economia.&lt;br /&gt;La Città dell'Altra Economia è uno dei primi spazi in Europa interamente dedicato a quelle pratiche economiche che si caratterizzano per l’utilizzo di processi a basso impatto ambientale, che garantiscono un’equa distribuzione del valore, che non perseguono il profitto e la crescita a ogni costo e che mettono al centro le persone e l’ambiente. La Città nasce come luogo di promozione di tutta l’Altra economia romana, offrendo a tutte le imprese del settore spazi espositivi, luoghi di incontro, formazione, ricerca e sviluppo. &lt;br /&gt;La Città è organizzata in spazi di esposizione e vendita di prodotti biologici, equi e solidali, di riciclo o riuso di materiali. Operatori della finanza etica, del turismo responsabile e del settore delle energie rinnovabili sono a disposizione per fornire informazioni e servizi. Un ristorante e un bar propongono cibi e bevande realizzati con prodotti provenienti dall'agricoltura biologica e dal commercio equo e solidale. Nella Città sono presenti anche un centro di documentazione e una mediateca, aree per mostre e spettacoli, spazi per svolgere seminari, incontri e corsi di formazione. Un settore è inoltre dedicato ai nuovi media, in particolare alla diffusione del software libero. &lt;br /&gt;Fino al 14 settembre, escluso il periodo 10-24 agosto, la Città dell’Altra Economia è aperta fino alle ore 22. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vieni alla Città dell'Altra Economia!&lt;br /&gt;Apertura estiva: lunedì-venerdì 10-14 e 16-20, sabato 10-14 e 16-22. &lt;br /&gt;Domenica chiuso.&lt;br /&gt;Chiusura estiva: dal 10 al 24 agosto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Ristorante è aperto a cena. &lt;br /&gt;Per prenotare chiama il 334.27.95.891.&lt;br /&gt;Il Bio-Bar è aperto a pranzo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-8902081009800448015?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/8902081009800448015'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/8902081009800448015'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/07/vieni-alla-citt-dellaltra-economia.html' title='vieni alla Città dell&apos;Altra Economia'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_-BQi02XKXnY/SHyKP-drIfI/AAAAAAAAALA/54ARWyjPEgs/s72-c/muccaM.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-1024509061055817431</id><published>2008-07-10T15:58:00.002+01:00</published><updated>2008-07-10T16:01:49.635+01:00</updated><title type='text'>Lavoro, obbligo certificazione disabili: il Lazio chiede al governo di far marcia indietro</title><content type='html'>Voto unanime del Consiglio regionale del Lazio sulla mozione presentata da Battaglia (Pd) e Mariani (Sa) a tutela del diritto al lavoro delle persone disabili e della legge 68/99. Nel mirino la norma contenuta nel decreto legge 112 che abolisce la necessità di una certificazione – da parte di imprese che partecipano ad appalti pubblici – del rispetto delle norme in materia di collocamento dei disabili &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Se ne parlava da giorni. Precisamente dal 25 giugno 2008, quando veniva depositato in Parlamento dal ministro Brunetta il decreto legge 112 su "Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica la perequazione tributaria". La normativa statale, oggi in attesa della conversione in legge da parte del Parlamento, abolisce la necessità di una certificazione - da parte di imprese che partecipano ad appalti pubblici - circa il rispetto delle norme in materia di collocamento dei diversamente abili, previste dalla legge n.68 del 12 marzo 1999. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri, in sede di consiglio regionale del Lazio, è stata approvata con voto unanime una mozione che chiama Governo e Parlamento ad un atto di responsabilità, chiedendo la cancellazione di quello che potrebbe rappresentare un vero e proprio passo indietro nelle politiche di inclusione sociale e lavorativa delle persone con disabilità. "Ci auguriamo" ha dichiarato Augusto Battaglia (Pd), primo firmatario della mozione, "che il voto unanime induca Governo e Parlamento ad eliminare una norma odiosa e inaccettabile che, indebolendo il potere di controllo sulle imprese, espone a grave pregiudizio il diritto al lavoro di tutte le persone diversamente abili e rischia di vanificare gli importanti risulatati raggiunti con fatica nel corso di questi anni". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Presentata da Augusto Battaglia (Pd) e Peppe Mariani (Sa), la mozione chiede al presidente della Regione, Piero Marrazzo, e alla Giunta di intervenire presso Governo e Parlamento affinché venga abrogato il comma 5, articolo 40, del decreto legge 112 del 2008 "in modo da ripristinare l'obbligatorietà per le imprese che partecipano ad appalti pubblici alla certificazione di ottemperanza prevista dalla legge 68 del 1999". Il decreto legge 112 ha infatti abolito la necessità di una certificazione - da parte delle imprese aggiudicanti o partecipanti ad appalti pubblici - circa il rispetto delle norme in materia di collocamento dei diversamente abili così come invece è obbligatoriamente previsto dalla legge 68/99. Al posto, dunque, della vecchia attestazione rilasciata dai Centri per l'impiego, oggi è necessaria solo una dichiarazione del legale rappresentante. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mozione votata ieri all'unanimità impegna così Presidente e Giunta "a disporre che fin da subito gli uffici competenti effettuino una verifica puntuale di tutte le dichiarazioni sostitutive presentate in occasione di bandi o gare regionali dalla data di entrata in vigore del decreto". Vincenzo Maria Saraceni (Fi) e Antonio Cicchetti (An) hanno appoggiato l'iniziativa, sottoscrivendo la mozione, ma hanno argomentato che si è trattato sicuramente di una svista degli uffici competenti e che non ci sia stata una volontà del Governo "di cancellare una disposizione così importante". Aspettiamo dunque di vedere come andrà finire. Abrogazione o meno della norma, il diritto al lavoro delle persone con disabilità è un fiore all'occhiello di questo paese in cui tutto sembra andar male.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(10 luglio 2008)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-1024509061055817431?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.superabile.it/REGIONI/Lazio/Il_Punto/info-670097872.html' title='Lavoro, obbligo certificazione disabili: il Lazio chiede al governo di far marcia indietro'/><link rel='enclosure' type='text/html' href='http://www.superabile.it/REGIONI/Lazio/Il_Punto/info-670097387.html' length='0'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/1024509061055817431'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/1024509061055817431'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/07/lavoro-obbligo-certificazione-disabili.html' title='Lavoro, obbligo certificazione disabili: il Lazio chiede al governo di far marcia indietro'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-4911272485699823523</id><published>2008-07-07T15:59:00.000+01:00</published><updated>2008-07-07T16:00:26.106+01:00</updated><title type='text'>Provare per credere</title><content type='html'>http://www.myheritage.it/riconosci-i-volti-dei-personaggi-famosi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io non assomiglio a nessuno.&lt;br /&gt;WOW!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-4911272485699823523?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/4911272485699823523'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/4911272485699823523'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/07/provare-per-credere.html' title='Provare per credere'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-5410428690683759472</id><published>2008-07-07T09:48:00.001+01:00</published><updated>2008-08-28T00:22:14.212+01:00</updated><title type='text'>"Le impronte ai rom? Prendetele a noi"</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_-BQi02XKXnY/SHHY532VRaI/AAAAAAAAAK4/sga16aTXaVk/s1600-h/camilleri.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp3.blogger.com/_-BQi02XKXnY/SHHY532VRaI/AAAAAAAAAK4/sga16aTXaVk/s320/camilleri.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5220191931855095202" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Da Camilleri a Celestini a Terracina: "Schedateci tutti"&lt;br /&gt;articolo tratto da Repubblica.it&lt;br /&gt;di Paolo G. Brera&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appuntamento lunedì alle 17,30 in piazza Esquilino. Tutti in fila a donare le impronte digitali al ministro degli Interni, Roberto Maroni. Non i rom, che non hanno alcuna intenzione di farsi «schedare», ma Moni Ovadia e Andrea Camilleri, Dacia Maraini e Ascanio Celestini, il sopravvissuto alla Shoah Piero Terracina e tutti coloro che aderiranno all´iniziativa dell´Arci: «Una "schedatura" pubblica e volontaria raccogliendo le impronte digitali di tutte le persone che condividono la nostra protesta. Le invieremo al ministro con un messaggio: "Prendetevi le nostre impronte, e non toccate i bambini e le bambine rom e sinti"».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All´iniziativa hanno già aderito i radicali, Sinistra democratica, diversi parlamentari del Pd, i Verdi, la Cgil Lazio, il circolo Mario Mieli e Legambiente. E fortemente contrario a prendere le impronte ai bambini rom c´è anche il prefetto Carlo Mosca, che ieri ha diretto l´ennesima riunione operativa per definire le linee guida dell´intervento negli insediamenti dei nomadi. Una riunione interlocutoria nella quale tuttavia sono stati chiariti alcuni punti cardine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Abbiamo condiviso con il prefetto - spiega il presidente provinciale della Croce Rossa, Fernando Capuano - la necessità di operare solo con il consenso informato dei nomadi. Sono dati sensibili, il rom deve firmare per il trattamento così come farebbe qualsiasi italiano, e se non lo fa non potremo procedere». Ai nomadi italiani e stranieri con documenti di identità validi, inoltre, «non verrà chiesto nulla, non faranno l´anagrafica con la polizia ma faranno solo la tessera sanitaria con noi. Servirà loro a godere dei servizi socio sanitari», dice ancora Capuano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al di sotto dei 14 anni non verrà compilata alcuna scheda, i bimbi verranno direttamente indicati in quella dei genitori. Resta invece da chiarire il tipo di intervento da mettere in atto quando un adulto non vorrà firmare il consenso informato. Le forze dell´ordine intimeranno comunque di esibire i documenti, e se non saranno validi compileranno la parte anagrafica della scheda ricorrendo a fotografie e a rilevazioni biometriche senza prendere le impronte. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo, a differenza di Milano e Napoli dove la linea dura del ministro è già in atto, il prefetto Mosca mira a conquistare un´adesione spontanea da parte dei rom a un´iniziativa fortemente caratterizzata dalla solidarietà. È per questo che, a differenza di Napoli e Milano, potrà contare sull´appoggio diretto della Croce Rossa, che opererà nei campi affiancando le forze dell´ordine. «Vogliamo prevenire i conflitti, se abbiamo rimandato l´inizio dell´operazione prevista domani è perché vogliamo dare tempo ai mediatori culturali di trovare il consenso nei campi», spiega Capuano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Martedì il sindaco riferirà in Consiglio comunale sulla sicurezza, e insieme al prefetto incontrerà il ministro Maroni. Mosca ha poi fissato mercoledì la riunione tecnica che metterà a punto il "foglio notizie", la scheda composta di anagrafica e informazioni sullo stato di salute, sui trattamenti effettuati (come le vaccinazioni) e sulla scolarizzazione dei minori. Il documento rimarrà alla Croce Rossa e non verrà consegnato alla prefettura, contrariamente a quanto ipotizzato nei giorni scorsi.&lt;br /&gt;(05 luglio 2008)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-5410428690683759472?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/5410428690683759472'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/5410428690683759472'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/07/le-impronte-ai-rom-prendetele-noi.html' title='&quot;Le impronte ai rom? Prendetele a noi&quot;'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_-BQi02XKXnY/SHHY532VRaI/AAAAAAAAAK4/sga16aTXaVk/s72-c/camilleri.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-8256430299044343876</id><published>2008-07-04T14:16:00.008+01:00</published><updated>2008-08-28T00:22:15.005+01:00</updated><title type='text'>Mille voci contro il razzismo - Il razzismo ci rende insicuri</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_-BQi02XKXnY/SG4jUWYX-zI/AAAAAAAAAKw/j6eeumyPZdw/s1600-h/Augusto-e-Luigi.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp0.blogger.com/_-BQi02XKXnY/SG4jUWYX-zI/AAAAAAAAAKw/j6eeumyPZdw/s320/Augusto-e-Luigi.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5219147850681154354" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ANTIGONE E ARCI &lt;br /&gt;promuovono e invitano &lt;br /&gt;alla RIUNIONE STRAORDINARIA &lt;br /&gt;di RAPPRESENTANTI delle ISTITUZIONI LOCALI &lt;br /&gt;CONTRO IL RAZZISMO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LUNEDI’ 7 LUGLIO&lt;br /&gt;ORE 11&lt;br /&gt;CAMPO ROM di via Luigi Candoni – Magliana Vecchia, Roma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intervengono:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luigi Nieri (assessore al bilancio Regione Lazio)&lt;br /&gt;Giulia Rodano (assessore alla cultura Regione Lazio)&lt;br /&gt;Alessandra Tibaldi (assessore al lavoro Regione Lazio)&lt;br /&gt;Fliberto Zaratti (assessore all’ambiente Regione Lazio)&lt;br /&gt;Augusto Battaglia (consigliere Regione Lazio)&lt;br /&gt;Giovanni Carapella (consigliere Regione Lazio)&lt;br /&gt;Enrico Fontana (consigliere Regione Lazio)&lt;br /&gt;Enzo Foschi (consigliere Regione Lazio)&lt;br /&gt;Maria Antonietta Grosso (consigliere Regione Lazio)&lt;br /&gt;Enrico Luciani (consigliere Regione Lazio) &lt;br /&gt;Giuseppe Mariani (presidente commissione lavoro Regione Lazio)&lt;br /&gt;Ivano Peduzzi (consigliere regione Lazio)&lt;br /&gt;Anna Pizzo (consigliere Regione Lazio)&lt;br /&gt;Claudio Cecchini (assessore alle politiche sociali Provincia di Roma)&lt;br /&gt;Cecilia D’Elia (assessore alla cultura Provincia di Roma)&lt;br /&gt;Massimiliano Smeriglio (assessore al lavoro della Provincia di Roma)&lt;br /&gt;Pina Maturani (presidente del consiglio Provincia di Roma)&lt;br /&gt;Massimiliano Massimiliani (pres. commiss. polit. sociali Provincia di Roma)&lt;br /&gt;Gianluca Peciola (consigliere provincia di Roma)&lt;br /&gt;Gemma Azuni (consigliere Comune Roma)&lt;br /&gt;Umberto Marroni (capogruppo Pd Comune Roma)&lt;br /&gt;Fabio Bellini (presidente Municipio XVI Roma) &lt;br /&gt;Andrea Catarci (presidente Municipio XI Roma)&lt;br /&gt;Susi Fantino (presidente Municipio IX Roma)&lt;br /&gt;Sandro Medici (presidente Municipio X Roma)&lt;br /&gt;Gianni Paris (presidente Municipio XV Roma)&lt;br /&gt;Mimma Miani (consigliere municipio XV Roma)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Amici miei, quanto mi piace l'istituzione quando fa l'Istituzione!!!&lt;br /&gt;...e quei due, fotografati da un occhio indiscreto al Villaggio Globale in occasione della I manifestazione del popolo Rom a Roma. &lt;br /&gt;Che fico averti al Villaggio, papà!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-8256430299044343876?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/8256430299044343876'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/8256430299044343876'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/07/mille-voci-contro-il-razzismo-il.html' title='Mille voci contro il razzismo - Il razzismo ci rende insicuri'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_-BQi02XKXnY/SG4jUWYX-zI/AAAAAAAAAKw/j6eeumyPZdw/s72-c/Augusto-e-Luigi.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-4209080701481580316</id><published>2008-06-26T15:57:00.002+01:00</published><updated>2008-06-26T16:17:13.131+01:00</updated><title type='text'>E il 26 arrivò...</title><content type='html'>Potevo anche fare finta di niente, ma non ce l'ho fatta!&lt;br /&gt;Potevo mandare un sms, ma non l'ho fatto!&lt;br /&gt;Potevo chiamare al cellulare, ma non ho avuto coraggio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...insomma, diciamocelo....&lt;br /&gt;...insomma, dittelo....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'intelligenza è invisibile per l'uomo che non ne possiede. &lt;br /&gt;(Schopenhauer)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-4209080701481580316?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/4209080701481580316'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/4209080701481580316'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/06/e-il-26-arriv.html' title='E il 26 arrivò...'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-3269082081625478242</id><published>2008-06-25T12:23:00.002+01:00</published><updated>2008-08-28T00:22:18.073+01:00</updated><title type='text'>Razzismo? No, pari opportunità</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SGIrq9C1jpI/AAAAAAAAAKo/zVfvSzAZ1Kc/s1600-h/martello+del+giudice+m.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SGIrq9C1jpI/AAAAAAAAAKo/zVfvSzAZ1Kc/s320/martello+del+giudice+m.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5215779335389417106" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Badanti regolarizzate, ma solamente quelle che lavorano per gli ultrasettantenni, per le persone con disabilità e per quelle che soffrono di malattie che limitano l'autosufficienza. E' questa l'ultima versione dell'emendamento al disegno di legge sulla sicurezza predisposto dai ministri del Welfare Sacconi e delle Pari Opportunità Carfagna, e che deve passare ora al vaglio del Viminale, dove il ministro Maroni si è sempre detto contrario ad ogni ipotesi di sanatoria e dove i tecnici già mettono le mani avanti facendo notare che la definizione delle categorie sarebbe troppo generica e c'è l'eventualità - o meglio il rischio - che arrivino migliaia di ricorsi da parte di chi ha presentato richiesta di permesso e viene invece escluso pur avendo i requisiti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La proposta, che qualcuno definisce norma "salva-badanti" limita comunque in maniera netta la possibilità di regolarizzazione, escludendo di fatto le colf, le collaboratrici familiari, le baby sitter, e legando la messa in regola alla condizione del riconoscimento dell'indennità di accompagnamento. Si valuta che le straniere interessate potrebbero essere nell'ordine di alcune decine di migliaia di persone, per un massimo di 50mila. Certamente la norma riguarderà le domande di assunzioni di lavoratori stranieri presentate entro il 31 maggio scorso (sono complessivamente circa 400 mila). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I tempi non sono comunque stretti: la norma, infatti, se presentata effettivamente in Parlamento, sarà valutata nell'ambito della discussione sul disegno di legge in materia di sicurezza che inizia questa mattina in Senato, e seguirà il normale iter normativo. Non entrerà a far parte cioè delle norme del pacchetto sicurezza approvate con decreto dal Consiglio dei ministri e che Camera e Senato sono chiamate a convertire in legge entro sessanta giorni: a tal proposito, ieri è arrivato l'ok dell'aula di Palazzo Madama, con 166 voti a favore, 123 contrari, un astenuto e un duro scontro fra maggioranza e opposizione sulla cosiddetta "norma salva-processi". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel dettaglio, secondo la proposta Sacconi - Carfagna, potrà ottenere il permesso di soggiorno soltanto chi assiste "persone che abbiano compiuto il settantesimo anno di età, oppure siano affette da gravi patologie o handicap che ne limitano l'autosufficienza e dispongono di riconoscimento dell'indennità di accompagnamento". La nuova norma prevede che i datori di lavoro (può essere la stessa persona che necessita dell'assistenza oppure un suo familiare) trasmettano entro il 30 settembre 2008 agli sportelli unici per l'immigrazione l'apposita domanda contenente gli "elementi integrativi», vale a dire la documentazione che riguarda la persona assistita in modo da dimostrare che abbia i requisiti richiesti (disabile, over 70, indennità di accompagnamento). Successivamente, i datori di lavoro sarebbero convocati insieme al lavoratore straniero per la sottoscrizione del contratto di soggiorno per lavoro subordinato previsto all'articolo 5 bis del Testo unico sull'immigrazione e contestualmente verrebbe presentata richiesta di permesso di soggiorno per lavoro subordinato da parte del cittadino straniero. Al momento della sottoscrizione del contratto il datore presenterebbe l'attestato di avvenuto pagamento, in un'unica soluzione, corrispondente all'intero periodo considerato, senza aggravio di ulteriori somme a titolo di penali e interessi. Con tutto ciò, verrebbe anche stabilita la non punibilità per datori e lavoratori per le violazioni finanziarie e per le violazioni alle norme sul soggiorno compiute in periodo antecedente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(25 giugno 2008)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-3269082081625478242?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.superabile.it/Home/index.html' title='Razzismo? No, pari opportunità'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/3269082081625478242'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/3269082081625478242'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/06/razzismo-no-pari-opportunit.html' title='Razzismo? No, pari opportunità'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SGIrq9C1jpI/AAAAAAAAAKo/zVfvSzAZ1Kc/s72-c/martello+del+giudice+m.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-4473699085054832805</id><published>2008-06-25T11:48:00.003+01:00</published><updated>2008-06-25T12:20:48.092+01:00</updated><title type='text'>Aspettando il 27: lo fanno, lo fanno, lo fanno eccome</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Cannabis, verso un inasprimento delle leggi in Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo l'Osservatorio europeo sulle droghe le modifiche approvate da diversi Stati nelle leggi sul consumo di stupefacenti denunciano un atteggiamento più restrittivo nei confronti del consumo di cannabis&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma - L'Europa vira verso misure più restrittive contro il consumo di cannabis. È la conclusione dell’analisi dei recenti sviluppi legislativi nei paesi dell’Unione europea contenuta nel rapporto presentato dall’Osservatorio europeo sulle droghe di Lisbona. Comparando le misure adottate nei vari paesi, l’Agenzia europea evidenzia una tendenza verso un inasprimento delle normative dovuto anche all’aumento delle richieste di trattamento legate al consumo di questa sostanza (nel 2005 hanno rappresentato il 29 per cento del totale delle domande). Una tendenza in linea con le preoccupazioni espresse a livello internazionale, in particolare dalle Nazioni Unite, sulla possibilità che la "linea morbida” sulla cannabis possa compromettere gli sforzi compiuti a livello globale contro le droghe in genera.&lt;br /&gt; &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso sedetevi e pensate. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Italia,&lt;br /&gt;siamo servi dei servi e l'inasprimento delle pene, nonchè l'abberrante equiparazione tra droghe leggere e droghe pesanti, non ha fatto altro che alzare le richieste di trattamento legate al consumo della sostanza. "Gioia, se ti ferma la Polizia e ti trova la cannetta, te ne vai, dritto dritto, al Sert di zona" sostenevano le zie milanesi di una mia amica all'indomani della Fini-Giovanardi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Italia, &lt;br /&gt;siamo servi dei servi e, piuttosto che preoccuparci delle droghe, quelle vere, che impolveriscono i gabinetti della Camera e del Senato, denunciando per violazione della privacy Le Iene e i famosi tamponcini, pensiamo a come eliminare i veri barbari: quelli che ancora si fanno le canne e mettono in croce le organizzazioni internazionali che, da anni e "con risultati eccezionali" stanno combattendo la droga. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Italia,&lt;br /&gt;siamo servi dei servi e, finchè si muore nelle periferie, tra poveracci, per droghe pesanti trattate con ogni genere di additivi e per spacciatori che se ne stanno al "fresco condizionato" di una attività di copertura che tutti conoscono, va tutto bene e i drogati sono loro: quei giovani lì sul muretto, in cerca di rogne per uno spinello!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Italia,&lt;br /&gt;siamo servi dei servi e, invece di aprire un serio dibattito europeo sulla coltivazione della cannabis (era il 1929 quando, a seguito della crisi di Wall Street si decise la sostituzione dei biocarburanti con il petrolio: è sì, Henry Ford quando pensò all'automobile la pensò ad olio vegetale!! Bizzarrie del tempo!!) e sul suoi uso alternativo in una serie infinita di campi (medicina, industria tessile, politica energetica...), storciamo il naso e ce ne andiamo in Suv a fare la spesa nel supermercato sotto casa. Intanto il tossico, quello vero, muore su un marciapiede al Quadraro (solo un mese fa) e tante famiglie sono lacerate da tossicodipendenze varie che, "per carità, non si dica niente, che vergogna!!!". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Italia,&lt;br /&gt;siamo servi dei servi e una mia amica, malata di sclerosi, acquista farmaci alla cannabis direttamente dall'Olanda, via posta prioritaria: oggi cammina senza stampelle e vi direbbe solo una cosa. "Pigliateveli voi gli antispastici per curare la sclerosi..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e allora? Cosa si chiede? Si chiede di non sprecare questi momenti di incontro per riflessioni senza senso. Pensavo che magari, laorando veramente ed insieme, si potesse fare un dibattito aperto, vero, reale, sullo tossicodipendenze e sull'uso delle sostanze. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E invece non mi si regala che questo: un moderno palco con tante lucine dove giustizialisti e medici specialisti si guardano e si dicono quanto sono belli!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto cambio la parola "In Italia" con "In Europa" e per me, farlo, è una cosa brutta..&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-4473699085054832805?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.redattoresociale.it/' title='Aspettando il 27: lo fanno, lo fanno, lo fanno eccome'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/4473699085054832805'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/4473699085054832805'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/06/aspettando-il-27-lo-fanno-lo-fanno-lo.html' title='Aspettando il 27: lo fanno, lo fanno, lo fanno eccome'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-4423981521783024775</id><published>2008-06-23T15:55:00.002+01:00</published><updated>2008-06-23T15:58:47.903+01:00</updated><title type='text'>Aspettando il 26</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Quello che non... (1990)&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;di F.G.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora qui a domandarsi e a far finta di niente &lt;br /&gt;come se il tempo per noi non costasse l'uguale, &lt;br /&gt;come se il tempo passato ed il tempo presente &lt;br /&gt;non avessero stessa amarezza di sale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tu non sai le domande, ma non risponderei &lt;br /&gt;per non strascinare parole in linguaggio d'azzardo; &lt;br /&gt;eri bella (bello), lo so, e che bella (bello) che sei, &lt;br /&gt;dicon tanto un silenzio e uno sguardo... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se ci sono non so cosa sono e se vuoi &lt;br /&gt;quel che sono o sarei, quel che sarò domani, &lt;br /&gt;non parlare non dire più niente, se puoi, &lt;br /&gt;lascia farlo ai tuoi occhi, alle mani... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non andare... vai... &lt;br /&gt;Non restare...stai... &lt;br /&gt;Non parlare... parlami di te... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tu lo sai, io lo so, quanto vanno disperse, &lt;br /&gt;trascinate dai giorni come piena di fiume &lt;br /&gt;tante cose sembrate e credute diverse, &lt;br /&gt;come un prato coperto a bitume. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rimanere così, annaspare nel niente, &lt;br /&gt;custodire i ricordi, carezzare le età; &lt;br /&gt;è uno stallo o un rifiuto crudele e incosciente &lt;br /&gt;del diritto alla felicità... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se ci sei, cosa sei? Cosa pensi e perchè? &lt;br /&gt;Non lo so, non lo sai; siamo qui o lontani? &lt;br /&gt;Esser tutto, un momento, ma dentro di te, &lt;br /&gt;aver tutto, ma non il domani... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non andare... vai.. &lt;br /&gt;Non restare...stai... &lt;br /&gt;Non parlare... parlami di te... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E siamo qui spogli in questa stagione che unisce &lt;br /&gt;tutto ciò che sta fermo, tutto ciò che si muove, &lt;br /&gt;non so dire se nasce un periodo o finisce, &lt;br /&gt;se dal cielo ora piove o non piove... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pronto a dire "buongiorno", a rispondere "bene", &lt;br /&gt;a sorridere a "salve", dire anch'io "come va?" &lt;br /&gt;Non c'è vento stasera. Siamo o non siamo assieme? &lt;br /&gt;Fuori c'è ancora una città? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se c'è ancora balliamoci dentro stasera, &lt;br /&gt;con gli amici cantiamo una nuova canzone... &lt;br /&gt;tanti anni e son qui ad aspettar primavera, &lt;br /&gt;tanti anni ed ancora in pallone... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non andare... vai... &lt;br /&gt;Non restare...stai... &lt;br /&gt;Non parlare... parlami di te... &lt;br /&gt;Non andare... vai... &lt;br /&gt;Non restare...stai... &lt;br /&gt;Non parlare... parlami di noi... &lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-4423981521783024775?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/4423981521783024775'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/4423981521783024775'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/06/aspettando-il-26.html' title='Aspettando il 26'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-5970846039860216014</id><published>2008-06-20T16:22:00.004+01:00</published><updated>2008-08-28T00:22:15.774+01:00</updated><title type='text'>Avanti popolo, avanti tutta...</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SFvMP2MeEII/AAAAAAAAAKg/-ChftGFprJA/s1600-h/alice2M.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SFvMP2MeEII/AAAAAAAAAKg/-ChftGFprJA/s320/alice2M.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213985566229401730" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Regione Lazio, Marrazzo prepara il rimpasto: Di Carlo sarà il nuovo assessore alla casa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA (20 giugno) - Prende forma il rimpasto di giunta annunciato nei giorni scorsi dal presidente della regione Lazio Piero Marrazzo, il quale nelle prossime ore dovrebbe ufficializzare, per mezzo di una delega, la nomina del consigliere del Pd Mario Di Carlo come nuovo assessore alla casa. Ad annunciarlo è lo stesso Di Carlo, il quale ha rivelato che il presidente della regione starebbe preparando l'ordinanza che ufficializzerà la nomina. «Ho appuntamento con il Marrazzo nel pomeriggio» ha confermato Di Carlo. La delega riguarderebbe la casa, ma non si esclude che in un secondo momento gli possano essere affidate anche quelle sui rifiuti e sull'energia. Nel caso in cui la notizia fosse confermata Di Carlo sarebbe chiamato a prendere il posto del collega di partito Bruno Astorre. Nei giorni scorsi Marrazzo aveva assunto la delega alla Sanità che era affidata ad Augusto Battaglia e proprio in quell'occasione aveva annunciato, nel corso di un'intervista, la volontà di arrivare a un rimpasto di giunta entro il mese giugno&lt;/em&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avanti popolo: c'è spazio per tutti. &lt;br /&gt;Avanti popolo, alla riscossa: bandiera rotta, bandiera rotta!!!&lt;br /&gt;Avanti! Avanti! Avanti!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-5970846039860216014?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/5970846039860216014'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/5970846039860216014'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/06/avanti-popolo-avanti-tutta.html' title='Avanti popolo, avanti tutta...'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SFvMP2MeEII/AAAAAAAAAKg/-ChftGFprJA/s72-c/alice2M.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-8228515816334636482</id><published>2008-06-19T09:28:00.003+01:00</published><updated>2008-08-28T00:22:18.879+01:00</updated><title type='text'>Accadde ieri: un nuovo spunto per George</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SFobJefKdkI/AAAAAAAAAKY/6OW2jtMOPzE/s1600-h/200px-George_A_Romero.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SFobJefKdkI/AAAAAAAAAKY/6OW2jtMOPzE/s320/200px-George_A_Romero.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213509368251315778" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;STRASBURGO - Con 369 sì, 197 no e 106 astenuti il Parlamento europeo ha approvato la direttiva sui rimpatri dei clandestini. La nuova norma prevede che i cittadini extracomunitari sul territorio Ue senza permesso di soggiorno abbiano da 7 a 30 giorni per fare ritorno volontariamente in patria, dopodichè scatta l’allontanamento. I clandestini potranno essere detenuti in appositi centri fino a 6 mesi, estendibili a 18. E’ prevista anche la possibilità di rimpatriare minori non accompagnati e il divieto di rientro nell’Ue fino a 5 anni. Il rimpatrio potrà avvenire in un paese di transito, oltre allo stato di origine dell’extracomunitario, e la difesa sarà gratuita per coloro che che non se la potranno permettere.&lt;br /&gt;Altra novità per gli immigrati, al di qua delle Alpi: d’ora in poi non basterà più la convivenza con un cittadino italiano per impedire che un clandestino venga espulso. Lo ha stabilito la Cassazione. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...respirate e pensate alla trama del film di George A. Romero "La terra dei morti viventi" (2005). In quella pellicola, i morti viventi hanno definitivamente invaso il mondo. Pochi sopravvissuti si sono riuniti in una città fortificata dove i ricchi stanno rinchiusi in una torre d'avorio mentre i poveri sono costretti a soffrire per strada. Un gruppo di mercenari esplora le terre circostanti con un'enorme autoblindata procacciando rifornimenti per i ricchi che stanno al sicuro nel proprio paradiso. I morti però stanno cominciando ad organizzarsi e cercano di conquistare l'ultimo baluardo degli uomini che li trattano come bestie. Sarà proprio quel gruppo di mercenari sfruttati dai potenti a liberare i cittadini dalla minaccia dei morti e a dare a quest'ultimi una possibilità di poter continuare la propria non-vita pacificamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...tra le righe...citando Wikipedia...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il film, ambientato in uno scenario che ricorda quello post-atomico, è un horror in cui la paura non è fine a sé stessa ma è un modo per mostrare gli orrori della nostra società in modo metaforico. Romero nei suoi film sugli zombie ha sempre voluto ritrarre in maniera critica la realtà socio-politica odierna: ne "La terra dei morti viventi" è messo in discussione il diritto di sopraffazione sui popoli più poveri, dell'aggressione verso i diversi, della lotta al terrorismo e del principio di globalizzazione. I "cattivi" non sono i morti, che vivono in una condizione disagiata e che cercano uno spazio per realizzare il proprio destino, ma gli stessi uomini che con l'avidità uccidono sé stessi e i propri simili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;George, you are welcome!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-8228515816334636482?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/8228515816334636482'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/8228515816334636482'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/06/accadde-ieri-un-nuovo-spunto-per-george.html' title='Accadde ieri: un nuovo spunto per George'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SFobJefKdkI/AAAAAAAAAKY/6OW2jtMOPzE/s72-c/200px-George_A_Romero.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-6738994048432150662</id><published>2008-06-16T14:31:00.002+01:00</published><updated>2008-08-28T00:22:08.689+01:00</updated><title type='text'>DITE LA VOSTRA! (???)</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SFZsa6jA6TI/AAAAAAAAAKQ/qELMTydEJxM/s1600-h/disperatoM.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SFZsa6jA6TI/AAAAAAAAAKQ/qELMTydEJxM/s320/disperatoM.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5212472828376443186" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Incontro con le associazioni rete sociale e democratici in rete per lavorare insieme sul sociale.&lt;br /&gt;Appuntamento Lunedi 7 luglio – ore 16.00 &lt;br /&gt;Sala  delle conferenze &lt;br /&gt;camera dei deputati-palazzo marini&lt;br /&gt;Via del pozzetto 158 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;con&lt;br /&gt;Ileana Argentin –deputato Pd&lt;br /&gt;Goffredo Bettini  - coord.naz. Pd&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intervengono &lt;br /&gt;Lionello cosentino – senatore Pd&lt;br /&gt;Enzo foschi – consigliere regionale&lt;br /&gt;Claudio cecchini – assessore servizi sociali, Provincia di Roma&lt;br /&gt;Pino Battaglia – consigliere provinciale&lt;br /&gt;Franco Alvaro -garante dell’infanzia e dell’adolescenza)&lt;br /&gt;Paolo Masini e Daniele Azzimo, consiglieri comunali&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Moderatore&lt;br /&gt;Giampiero Cioffredi  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per info- 06.6142863-06.6277309 &lt;br /&gt;info@retesocialeroma.org &lt;br /&gt;www.retesocialeroma.org&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-6738994048432150662?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/6738994048432150662'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/6738994048432150662'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/06/dite-la-vostra.html' title='DITE LA VOSTRA! (???)'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SFZsa6jA6TI/AAAAAAAAAKQ/qELMTydEJxM/s72-c/disperatoM.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-234942361551966116</id><published>2008-06-16T12:30:00.006+01:00</published><updated>2008-08-28T00:22:11.146+01:00</updated><title type='text'>Lo fanno, lo fanno</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SFZTFHyG-LI/AAAAAAAAAKI/OlIrVlo_aRo/s1600-h/klimt+1+m.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SFZTFHyG-LI/AAAAAAAAAKI/OlIrVlo_aRo/s320/klimt+1+m.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5212444966181599410" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;...e così può capitare che nel caos di una folla disordinata e scomposta, sotto un sole forse troppo caldo, nella città più bella del mondo, io non abbia pensieri che per te. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per te che non parli. Per te che non guardi. Per te che forse neanche pensi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cuore è in una stretta. Le braccia non mi tengono e anche il coraggio ha lasciato il posto alla paura. La tua mano mi è sembrata troppo lontana e il terrore che tu la ritirassi mi ha fermato nel mio proposito: stringerla forte e non lasciarla mai più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ps. Ma se mi facessi una bella doccia fredda???&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-234942361551966116?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/234942361551966116'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/234942361551966116'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/06/lo-fanno-lo-fanno.html' title='Lo fanno, lo fanno'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SFZTFHyG-LI/AAAAAAAAAKI/OlIrVlo_aRo/s72-c/klimt+1+m.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-2812136697517828615</id><published>2008-06-13T10:59:00.003+01:00</published><updated>2008-08-28T00:22:16.574+01:00</updated><title type='text'>Nolite timere, Ascanio non perit</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SFJFhOKNSwI/AAAAAAAAAKA/Oo_cxjjg9cM/s1600-h/celestini.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SFJFhOKNSwI/AAAAAAAAAKA/Oo_cxjjg9cM/s320/celestini.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5211304155859995394" /&gt;&lt;/a&gt;Cari amici, vi aspetto questa sera al Villaggio Globale per "La pecora nera" di e con Ascanio Celestini. Aprirà la serata Giulia Ananìa, giovane musicista romana. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi aspetto! Ingresso 7 euri! &lt;br /&gt;'ndo lo trovate de sti tempi il teatro a 7 euri? :) &lt;br /&gt;ma soprattutto 'ndo lo trovate uno che ve spiega, in questi tempi politici di non luoghi e non persone, come nasce e se sviluppa un disagio mentale? Ih,ih,ih!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C.S.:Roma, 12 giu. (Adnkronos/Adnkronos Cultura) - 'La pecora nera' e' lo spettacolo di Ascanio Celestino in programma domani al Villaggio Globale di Roma. Storie di malati mentali. Celestini ricostruisce un mosaico bizzarro che parla dell'oggi e di umanita' rimosse. Non solo quella degli ex manicomi, dove si pratica l'elettroshoch per creare cortocircuiti in menti troppo spente o troppo accese, ma anche nei supermercati, ovvero nei tanti non-luoghi della nostra modernita'. E' in questo oscillare tra fuori e dentro, dal chiuso del manicomio al chiuso del supermercato, accavallando memorie - la nonna e le sue uova fresche, la mamma legata al letto di contenzione, i compagni di scuola - e' nella digressione continua fra reale e immaginario che il protagonista ci regala i suoi sguardi d'altrove. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E i suoi pensieri da ''pecora nera'', ovvero di ragazzo cresciuto isolato, lasciato in balia delle sue paure, in bilico su quel bordo, rinchiuso con gente che da' la testa nel muro, che si impicca, che muore, con il direttore che assomiglia a Dio e la vecchia suora che fa le puzze. Fermo a trentacinque anni prima, quando il mondo intorno ancora girava e lui non era un altro da se'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' una fiaba piena di ombre quella che Celestini racconta, ma anche di umorismo grottesco, di scherzi per cacciare il buio e la paura, per avvicinarci a quello che sentiamo diverso e scoprire che poi non e' tanto. Un lavoro-spugna, La pecora nera, dove affiorano tracce di storie e di teatro, di ricordi collettivi e pubblicitari. Campionamento in via di definizione che comincia come American Beauty e che finisce come una pie'ce di Rodrigo Garcia fra macerie alimentari.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-2812136697517828615?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/2812136697517828615'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/2812136697517828615'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/06/nolite-timere-ascanio-non-perit.html' title='Nolite timere, Ascanio non perit'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SFJFhOKNSwI/AAAAAAAAAKA/Oo_cxjjg9cM/s72-c/celestini.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-2848736376731060467</id><published>2008-06-12T11:41:00.007+01:00</published><updated>2008-08-28T00:22:17.318+01:00</updated><title type='text'>Ma che freddo fa...</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SFEJL9GUQHI/AAAAAAAAAJ4/HjJvvY4HqLk/s1600-h/images.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SFEJL9GUQHI/AAAAAAAAAJ4/HjJvvY4HqLk/s320/images.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5210956344828641394" /&gt;&lt;/a&gt;Che sorpresa bastarda è la vita!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quale sguardo incrocio ieri sulla salita del Gianicolo, mentre vado da un lavoro all'altro? dopo 5 anni e un'ultima volta di insulti mentre partiva per Livorno?&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Incredibile! Valerio!&lt;br /&gt;Giuro, Valerio Caffio!!! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cosa agghiacciante è che ieri, poche ore prima, mi sono ritrovata a dover parlare di "Grande Oriente", argomento che ci ha "trasportato su altri lidi", mentre Garibaldi indicava Porta Pia e il cannone suonava puntuale a mezzogiorno dal mitico e patriottico Gianicolo. Sullo sfondo, c'era sempre un'Italia controllata dal faro e il tricolore di Ciampi al Vittoriano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era il 2002: ci si scambiava spillete a Villa Mirafiori e cd nello sgabbuzzino del negozio di via nomentana. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tu la tesi sulla breccia di Porta Pia, io sul ricambio delle popolazioni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' stato spontaneo: dito medio!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-2848736376731060467?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/2848736376731060467'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/2848736376731060467'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/06/ma-che-freddo-fa.html' title='Ma che freddo fa...'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SFEJL9GUQHI/AAAAAAAAAJ4/HjJvvY4HqLk/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-3055407165680642865</id><published>2008-06-11T12:36:00.004+01:00</published><updated>2008-08-28T00:22:19.614+01:00</updated><title type='text'>La settimana che finisce</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SE-9O-H1i1I/AAAAAAAAAJo/XC-uoxW1LJY/s1600-h/basagliaM.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SE-9O-H1i1I/AAAAAAAAAJo/XC-uoxW1LJY/s320/basagliaM.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5210591358782638930" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;...i pensieri veri è meglio lasciarli a chi si merita la verità. Com'era la canzone? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Mi fido di te! Cosa sei disposto a perdere? Forse fa male, eppure mi va...di stendermi sopra il burrone e guardare giù: la vertigine non è paura di cadere, ma voglia di volare." Basaglia ride!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A me l'adrenalina piace. Era come quando da ragazza, quattrocentista di Caracalla, ti mettevi le scarpette adatte, adattavi i blocchi alle tue gambe e vedevi avanti: 10 ostacoli alti più o meno 70 cm. Altre concorrenti. Il numero sul petto. Lo stadio pieno di compagni ed amici a fare il tifo per te. E piano piano saliva la "pezza". L'adrenalina pura. La competizione. La tua corsia. Il tuo tempo.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La gara non è finita, anzi come dice un collega del X Municipio "tenete stretto il cero, che la processione è lunga".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi lascio qualche appunto sulla settimana che viene. &lt;br /&gt;Torniamo a parlare di cose serie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Mercoledi 11 giugno 2008&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Oggi, dopo questo noioso primo lavoro, passo dai colleghi di FinestrAperta e chiudiamo il numero di Giugno. &lt;br /&gt;Alle 18 sono in sezione (ma mai circolo) a Capannelle e alle 20 vado al circolo degli artisti per una cena di lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Giovedi 12 giugno 2008&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Redazione fino alle 15. &lt;br /&gt;Ore 17, appuntamento a Palazzo Valentini per “A venti anni dal Gruppo di Fiesole, un’esperienza ancora attuale” - Presentazione a Roma del documento stilato dal Gruppo di Fiesole e delle iniziative che il Gruppo intende portare avanti, insieme alla società civile, per un sistema dell’informazione più libero e democratico.&lt;br /&gt;ore 20, cena con i soci della cooperativa Cecilia presso "La locanda dei girasoli".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Venerdi 13 giugno 2008&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Redazione fino alle 15.&lt;br /&gt;Ore 16, X Municipio: incontro con i centri anziani.&lt;br /&gt;La sera sono libera (attention, please!!!). Forse cinema, forse "Il divo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sabato 14 giugno 2008&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;10.30 - 13, ricevimento dei cittadini in Via Quinto Pedio 26.&lt;br /&gt;Pranzo e pomeriggio: speriamo, come dice qualcuno del nostro partito, nel buon Dio. Dammi una giornata di sole che mi devo mettere il costume nuovo!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-3055407165680642865?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/3055407165680642865'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/3055407165680642865'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/06/la-settimana-che-finisce.html' title='La settimana che finisce'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SE-9O-H1i1I/AAAAAAAAAJo/XC-uoxW1LJY/s72-c/basagliaM.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-2877886932793132311</id><published>2008-06-10T15:48:00.003+01:00</published><updated>2008-08-28T00:22:21.264+01:00</updated><title type='text'>Sotto questo sole, arriva il compasso..</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SE6UnkHYxhI/AAAAAAAAAJg/H1yZx2zMolQ/s1600-h/compasso.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SE6UnkHYxhI/AAAAAAAAAJg/H1yZx2zMolQ/s320/compasso.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5210265226344711698" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;tratto da tgcom.mediaset.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Livorno, pubblicata lista massoni&lt;br /&gt;Polemica contro giornale di Lucarelli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Minacce di querele e richieste di risarcimenti da parte di massoni livornesi, dopo la pubblicazione sul Corriere di Livorno del 6 giugno dei nomi di 300 iscritti nelle 14 logge cittadine. Il quotidiano di proprietà del bomber Cristiano Lucarelli è riuscito a procurarsi le liste acquisite dalla magistratura durante le indagini sugli affari del porto. Il Gran Maestro accusa: "E' una schedatura", ma secondo il direttore non c'è stata criminalizzazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non manca proprio nessuno dal pasticciere all'avvocato, dal notaio al professore, tutti messi alla berlina e individuabili grazie a cognome, nome, data di nascita e loggia di appartenenza. Il quotidiano dell'attaccante del Parma ha reso noti i nomi di alcuni personaggi venuti alla luce durante dell'inchiesta della Finanza sulla gestione della società Porto 2000, che gestisce il traffico turistico del porto cittadino con reati ipotizzati di associazione a delinquere e peculato. Il magistrato ha quindi disposto il sequestro di tutte le liste per accertare se ci sono intrecci affaristici a Livorno, considerata la seconda città italiana dopo Firenze per densità di massoni. Il bomber non si scompone e si dice stupito: "Non capisco tutta questa riservatezza", mentre il direttore del giornale, Emiliano Liuzzi, si difende: "Abbiamo pubblicato elenchi e verbali senza criminalizzare nessuno". Liuzzi è ora indagato inisieme al cronista dell'articolo per violazione del segreto istruttorio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma gli iscritti alle confraternite sono agguerriti e c'è chi lamenta problemi professionali. Il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, Gustavo Raffi, ha accusato il quotidiano di aver dato vita a una schedatura che ha violato i diritti dell'uomo e ha minacciato causa. Per il capogruppo di Forza Italia e massone, Giuseppe Argentieri, c'è una forte diffidenza contro gli appartenenti alle logge e gli elenchi non fanno che alimentarla.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-2877886932793132311?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/2877886932793132311'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/2877886932793132311'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/06/sotto-questo-sole-arriva-il-compasso.html' title='Sotto questo sole, arriva il compasso..'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SE6UnkHYxhI/AAAAAAAAAJg/H1yZx2zMolQ/s72-c/compasso.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-2765384321543193857</id><published>2008-06-10T14:43:00.005+01:00</published><updated>2008-08-28T00:22:24.782+01:00</updated><title type='text'>L'esempio è l'unica educazione possibile</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SE6NPrYgkfI/AAAAAAAAAJY/xYKAG7XMFLE/s1600-h/ulivoramoM.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SE6NPrYgkfI/AAAAAAAAAJY/xYKAG7XMFLE/s320/ulivoramoM.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5210257119397319154" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;"Si poteva fare di più? Certamente, sempre si può fare di più, lo dice anche la canzone . Ma questi ed altri risultati, che sarebbe lungo elencare, la lotta alla corruzione portata avanti senza tentennamenti, il grande lavoro di riorganizzazione amministrativa ci fanno dire che interrompiamo il nostro lavoro nella convinzione e nella consapevolezza di aver fatto tutto quanto nelle nostre possibilità, nelle condizioni economiche, organizzative e politiche date.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ringrazio il Presidente Marrazzo per la fiducia accordatami e per le parole di apprezzamento della mia persona e del mio lavoro. Gli faccio gli auguri per il pesante impegno che lo attende e gli affido il nuovo Piano Sanitario Regionale. &lt;br /&gt;Lo ringrazio anche per le proposte di nuovi impegni nell’amministrazione regionale. Ma ho dato già abbastanza alla politica e ricevuto altrettanto. Credo, perciò, sia arrivato il momento di tornare al mio lavoro."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ultime righe di dieci pagine di memoriale, neanche fosse un personaggio storico. Dieci pagine per ringraziare chi si è sporcato le mani con lui, per puntare il dito contro la persistente corruzione nella Sanità del Lazio, per evidenziare i risultati raggiunti e, tra un sassolino e l'altro, per dare pace a se stesso e alla sua sana voglia di stare al mondo in modo pulito. Dieci pagine per dire, a 60 anni, che si poteva, certo, fare di più. "Lo dice la canzone!" sono parole sue. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che dire? E' ora di tornare... tu alla chitarra, noi al resto della strumentazione... é ora di tornare, papà...al bicchiere di vino bianco gelato, ai pomeriggi di sole e di fiori, alle parole vere, di spessore, alle pacche sulle spalle di amici sinceri, alla nostra gente, alla nostra semplicità, al nostro orgoglioso e disenteressato amore per questa terra che puzza di malaffare e tradimento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non corriamo alcun pericolo, papà. Il nostro posto è nelle strade. In mezzo a persone come noi. Normali. Senza cravatte o pennacchi. Senza distintivi. Senza distinzioni di etichetta. Senza frasi di circostanza o di ipocrita educazione.    &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stile non è acqua ed è per questo che facciamo i nostri più sinceri auguri a chi resta e a chi verrà.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie dell'occasione e buon proseguimento di serata!!! &lt;br /&gt;Noi stasera si va a mangiar fuori - W la Toscana!!&lt;br /&gt;Magari tortellini in brodo - W l'Emilia Romagana!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-2765384321543193857?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/2765384321543193857'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/2765384321543193857'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/06/lesempio-lunica-educazione-possibile.html' title='L&apos;esempio è l&apos;unica educazione possibile'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SE6NPrYgkfI/AAAAAAAAAJY/xYKAG7XMFLE/s72-c/ulivoramoM.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-2654448572040455594</id><published>2008-06-09T14:20:00.002+01:00</published><updated>2008-06-09T14:26:23.517+01:00</updated><title type='text'>Io sto con i rom</title><content type='html'>&lt;em&gt;articolo tratto da dazebao.org&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Dal Colosseo al Villaggio Globale, Testaccio. Le associazioni di Rom e Sinti, per impulso di Alexian Santino Spinelli, musicista e docente universitario, hanno sfilato in corteo ieri a Roma per manifestare in un trionfo di musica e colori. E' stata la prima manifestazione di questo genere, dove gli "zingari" hanno chiesto l'uguaglianza di diritti, hanno chiesto di poter vivere la loro vita e ribadito i valori della legalità e della tolleranza. Molte le adesioni (Furio Colombo, Ritanna Armeni, Gianantonio Stella, Alberto Asor Rosa, Carlo Revelli, Marco Ferrando e alcuni parlamentari europei). Sul palco, Alexian Santino Spinelli ha sottolineato come "il modello di integrazione fino ad ora perseguito è stato un sostanziale fallimento". La strada da imboccare perché le popolazioni Rom e Sinti possano integrarsi realmente con il popolo italiano, di cui si sentono parte, è quella già sperimentata in Spagna. "Lì - ha precisato Spinelli - la cultura gitana è diventata parte integrante della Spagna ed oggi molti esponenti della classe dirigente proviene da quella cultura". Sulla stessa lunghezza d'onda alcuni esponenti dei "campi" Rom presenti. "Ci sentiamo cittadini italiani a tutti gli effetti - ha dichiarato una di essi - Spesso il nostro principale desiderio è semplicemente avere un documento di identità. Ma è molto difficile ottenerlo". Un concerto finale ha chiuso la manifestazione."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensieri e parole: mortacci seri del PD! C'eravamo solo io, mio padre e Furio Colombo. Neanche un tresette (sigh)!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-2654448572040455594?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.romauno.tv/newsvideo.php?id=2882' title='Io sto con i rom'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/2654448572040455594'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/2654448572040455594'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/06/io-sto-con-i-rom.html' title='Io sto con i rom'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-6584790988510060106</id><published>2008-06-05T15:45:00.002+01:00</published><updated>2008-06-05T15:51:35.315+01:00</updated><title type='text'>Obama non è il "ma anche"</title><content type='html'>&lt;em&gt;tratto da Il Sole 24 Ore&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa sera, dopo cinquantaquattro combattutissime sfide, la nostra stagione delle primarie si è finalmente conclusa. Sono passati sedici mesi da quando ci siamo riuniti per la prima volta, sui gradini del vecchio palazzo del Parlamento statale dell'Illinois, a Springfield. Abbiamo percorso migliaia di miglia. Abbiamo ascoltato milioni di voci. E grazie a quello che voi avete detto, grazie al fatto che voi avete deciso che a Washington deve arrivare il cambiamento, grazie al fatto che voi avete creduto che quest'anno dovrà essere diverso da tutti gli altri anni, grazie al fatto che voi avete scelto di dare ascolto non ai vostri dubbi o alle vostre paure ma alle vostre speranze e aspirazioni più grandi, questa notte noi scriviamo la parola fine di uno storico viaggio con l'inizio di un altro viaggio, un viaggio che porterà un'alba nuova e migliore per l'America. Questa notte, io posso venire da voi e dire che sarò il candidato del Partito democratico alla presidenza degli Stati Uniti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(...ringraziamenti...)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo momento decisivo per la nostra nazione, noi dobbiamo essere orgogliosi che il nostro partito sia stato capace di schierare un gruppo di persone fra le più brillanti e competenti che abbiano mai concorso a questo incarico. Non mi sono limitato a competere con loro come avversari, ho imparato da loro, come amici, come servitori dello Stato e come patrioti che amano l'America e sono disposti a lavorare senza risparmio per rendere migliore questo Paese. Loro sono dei leader di questo partito e sono leader su cui l'America farà conto negli anni a venire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo vale in particolare per la candidata che questo viaggio lo ha prolungato più di chiunque altro. La senatrice Hillary Clinton ha scritto la storia, in questa campagna elettorale, non soltanto perché è una donna che ha saputo fare quello che nessuna donna aveva fatto prima, ma perché è una leader capace di dare l'esempio a milioni di americani con la sua forza, il suo coraggio e il suo impegno in favore di quelle cause che ci hanno condotto qui questa sera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certamente ci sono state delle divergenze tra di noi negli ultimi sedici mesi. Ma avendo condiviso il palcoscenico con lei in molte occasioni, posso dirvi che quello che spinge Hillary Clinton ad alzarsi ogni mattina – anche quando ci sono poche speranze – è esattamente quello che spinse lei e Bill Clinton a partecipare alla loro prima campagna elettorale, tantissimi anni fa; è quello che la spinse a lavorare per il Children's Defense Fund e a condurre la sua battaglia per la riforma sanitaria quando era first lady; è quello che l'ha portata al Senato degli Stati Uniti e ha dato forza alla sua campagna presidenziale, capace di rompere gli schemi: un desiderio incrollabile di migliorare la vita dei comuni cittadini di questo Paese, per quanto difficile possa essere quest'impresa. Ed è indubbio che quando finalmente avremo vinto la battaglia per un'assistenza sanitaria per tutti in questo Paese, il suo ruolo in quella vittoria sarà stato fondamentale. Quando trasformeremo la nostra politica energetica e sottrarremo i nostri figli alla morsa della povertà, ci riusciremo perché lei ha lavorato perché questo accadesse. Il nostro partito e il nostro Paese sono migliori grazie a lei, e io sono un candidato migliore per aver avuto l'onore di competere con Hillary Rodham Clinton.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è chi dice che queste primarie ci hanno lasciati un po' più deboli e un po' più divisi. Ebbene, io dico che grazie a queste primarie ci sono milioni di americani che per la prima volta in assoluto hanno espresso un voto. Ci sono elettori indipendenti ed elettori repubblicani che comprendono che in queste elezioni non si decide solamente quale partito governerà a Washington, ma si decide sulla necessità di cambiare a Washington. Ci sono giovani, afroamericani, ispanici e donne di tutte le età che sono andati a votare in massa, con numeri che hanno battuto tutti i record e hanno dato l'esempio a una nazione intera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti voi avete scelto di sostenere un candidato in cui credete profondamente. Ma in fin dei conti, non siamo noi la ragione per la quale siete usciti di casa e avete aspettato, con file che si stendevano per isolati interi, per votare e far sentire la vostra voce. Non lo avete fatto per me, o per la senatrice Clinton o per chiunque altro. Lo avete fatto perché sapete nel profondo del vostro cuore che in questo momento – un momento che sarà decisivo per una generazione intera – non possiamo permetterci di continuare a fare quello che abbiamo fatto. Abbiamo il dovere di dare ai nostri figli un futuro migliore. Abbiamo il dovere di dare al nostro Paese un futuro migliore. E per tutti coloro che questa notte sognano questo futuro, io dico: cominciamo a lavorare insieme. Uniamoci in uno sforzo comune per tracciare una nuova rotta per l'America.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(...attacco a McCain...)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cambiamento è una politica estera che non comincia e finisce con una guerra che non avrebbe mai dovuto essere autorizzata e non avrebbe mai dovuto essere scatenata. Non verrò qui a far finta che in Iraq siano rimaste molte opzioni valide a disposizione, ma un'opzione improponibile è quella di lasciare i nostri soldati in quel Paese per i prossimi cent'anni, specialmente in un momento in cui le nostre forze armate sono al limite delle loro possibilità, la nostra nazione è isolata e quasi tutte le altre minacce che gravano sull'America vengono ignorate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(...)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dovremo essere tanto accorti nell'uscire dall'Iraq quanto poco accorti siamo stati nell'entrarvi, ma dobbiamo cominciare ad andarcene. È tempo che gli iracheni si assumano la responsabilità del loro futuro. È tempo di ricostruire le nostre forze armate e dare ai nostri veterani l'assistenza di cui hanno bisogno e le indennità che meritano, quando fanno ritorno a casa. È tempo di tornare a concentrare i nostri sforzi sulla leadership di al-Qaida e sull'Afghanistan, e di unire il mondo per combattere le minacce comuni del XXI secolo: il terrorismo e le armi nucleari, i cambiamenti climatici e la povertà, i genocidi e le malattie. Questo è il cambiamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cambiamento è capire che per affrontare le minacce dei nostri giorni non basta la nostra potenza di fuoco, ma serve anche la forza della nostra diplomazia, una diplomazia decisa e diretta, in cui il presidente degli Stati Uniti non abbia paura di far sapere a qualsiasi dittatorucolo qual è la posizione dell'America e per che cosa si batte l'America. Dobbiamo tornare ad avere il coraggio e la convinzione per guidare il mondo libero. Questa è l'eredità di Roosevelt, e di Truman, e di Kennedy. Questo è quello che vuole il popolo americano. Questo è il cambiamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cambiamento è costruire un'economia che non ricompensi soltanto i ricchi, ma il lavoro e i lavoratori che l'hanno creata. È comprendere che le difficoltà che devono affrontare le famiglie dei lavoratori non possono essere risolte spendendo miliardi di dollari in altri sgravi fiscali per le grandi aziende e per i ricchi supermanager, ma offrendo uno sgravio fiscale alla classe media, e investendo nelle nostre infrastrutture fatiscenti, e cambiando il modo di usare l'energia, e migliorando le nostre scuole, e rinnovando il nostro impegno in favore della scienza e dell'innovazione. È comprendere che rigore di bilancio e prosperità diffusa possono andare a braccetto, come accadde quando era presidente Bill Clinton.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;John McCain ha speso un mucchio di tempo a parlare di viaggi in Iraq, in queste ultime settimane, ma forse se avesse speso un po' di tempo a viaggiare nelle città grandi e piccole che sono state colpite più duramente di tutte da questa economia – nel Michigan, nell'Ohio e proprio qui in Minnesota – comprenderebbe che tipo di cambiamento sta cercando la gente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse se andasse nell'Iowa e incontrasse la studentessa che dopo un giorno intero a seguire le lezioni lavora la notte e nonostante questo non riesce comunque a pagare le cure mediche per una sorella ammalata, capirebbe che lei non può permettersi altri quattro anni di un sistema sanitario che va a vantaggio solo di chi è ricco e sano. Lei ha bisogno che noi approviamo una riforma sanitaria che garantisca un'assicurazione a tutti gli americani che la desiderano, e che faccia scendere il costo dei premi assicurativi per tutte le famiglie che ne abbiano bisogno. Questo è il cambiamento di cui abbiamo bisogno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse se andasse in Pennsylvania e incontrasse l'uomo che ha perso il suo lavoro ma non ha neanche i soldi per pagarsi la benzina per girare alla ricerca di un altro lavoro, capirebbe che non possiamo permetterci altri quattro anni di dipendenza dal petrolio dei dittatori. Quell'uomo ha bisogno che noi approviamo una politica energetica che insieme alle case automobilistiche migliori i parametri di efficienza energetica dei carburanti, e che faccia in modo che le grandi aziende paghino per l'inquinamento che producono, e che faccia in modo che le compagnie petrolifere investano i loro profitti da record in un futuro di energia pulita; una politica energetica che creerà milioni di nuovi posti di lavoro ben pagati e che non potrà essere delegata ad altri Paesi. Questo è il cambiamento di cui abbiamo bisogno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E forse se avesse passato un po' di tempo nelle scuole della Carolina del Sud o di St. Paul, o dove ha parlato questa sera, a New Orleans, capirebbe che non possiamo permetterci di lesinare soldi per il programma per l'infanzia No Child Left Behind; che è un dovere verso i nostri figli investire nell'istruzione per la prima infanzia, reclutare un esercito di nuovi insegnanti e offrire loro una paga migliore e maggiore sostegno, decidere finalmente che in questa economia globale l'occasione di avere un'istruzione universitaria non dovrebbe essere un privilegio riservato a pochi ricchi, ma un diritto inalienabile di ogni americano. Questo è il cambiamento di cui abbiamo bisogno in America. È per questo che io corro per la presidenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'altra parte verrà qui a settembre e offrirà una serie di politiche e di posizioni molto diverse, e questo è un dibattito che io aspetto con impazienza. È un dibattito che il popolo americano si merita. Ma quello che non si merita è un'altra elezione governata dalla paura, dalla diffamazione e dalla divisione. Quello che non sentirete da questa campagna o da questo partito è quel genere di politica che usa la religione come un elemento di divisione e il patriottismo come una clava, quella politica che vede i nostri avversari non come concorrenti da sfidare ma come nemici da demonizzare. Perché noi possiamo definirci Democratici e Repubblicani, ma siamo prima di tutto americani. Siamo sempre prima di tutto americani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante quello che ha detto stasera l'ottimo senatore dell'Arizona, io ho visto molte volte, nei miei vent'anni di vita pubblica, persone di idee e opinioni differenti trovare un terreno d'incontro, e io stesso in molte occasioni ho creato questo terreno d'incontro. Ho camminato sottobraccio con leader di quartiere nel South Side di Chicago, e ho visto stemperarsi le tensioni tra neri, bianchi, e ispanici mentre lottavano insieme per avere un buon lavoro e una buona istruzione. Sono stato seduto a uno stesso tavolo con rappresentanti della magistratura e delle forze dell'ordine e sostenitori dei diritti umani per riformare un sistema della giustizia penale che ha mandato tredici innocenti nel braccio della morte. E ho lavorato insieme ad amici dell'altro partito per garantire un'assicurazione sanitaria a un maggior numero di bambini e uno sgravio fiscale a un maggior numero di famiglie di lavoratori; per frenare la proliferazione delle armi nucleari e per fare in modo che il popolo americano sappia dove vengono spesi i soldi delle sue tasse; e per ridurre l'influenza dei lobbisti che troppo spesso stabiliscono le priorità a Washington.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel nostro Paese, io ho scoperto che questa collaborazione non avviene perché siamo d'accordo su ogni cosa, ma perché dietro a tutte le etichette e false divisioni e categorie che ci definiscono, al di là di tutti i battibecchi e le schermaglie politiche a Washington, gli americani sono un popolo onesto, generoso, compassionevole, unito da sfide e speranze comuni. E in certi momenti, è a questa bontà di fondo che si fa appello per tornare a far grande questo Paese.&lt;br /&gt;Così è stato per quel gruppo di patrioti riuniti in una sala a Filadelfia, che dichiararono la formazione di una più perfetta unione; e per tutti coloro che sui campi di battaglia di Gettysburg e di Antietam [luoghi di importanti battaglie della Guerra di secessione, ndt] si impegnarono fino allo spasimo per salvare quella stessa unione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così è stato per la più grande delle generazioni, che sconfisse la paura stessa e liberò un continente dalla tirannia facendo di questo Paese una terra di opportunità e prosperità senza limiti.&lt;br /&gt;Così è stato per i lavoratori che hanno tenuto duro nei picchetti; per le donne che hanno infranto il soffitto di cristallo; per i bambini che sfidarono il ponte di Selma [allusione a un famoso episodio delle lotte per i diritti civili degli anni '60, ndt] per la causa della libertà.&lt;br /&gt;Così è stato per ogni generazione che ha affrontato le sfide più grandi, contro ogni speranza, per lasciare ai loro figli un mondo che è migliore, più buono e più giusto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E così dev'essere per noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;America, questo è il nostro momento. Questa è il nostro tempo. Il tempo di voltare pagina rispetto alle politica del passato. Il tempo di apportare una nuova energia e nuove idee alle sfide che abbiamo di fronte. Il tempo di offrire una direzione nuova al Paese che amiamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il viaggio sarà difficile. La strada sarà lunga. Io affronto questa sfida con profonda umiltà e consapevolezza dei miei limiti. Ma l'affronto con una fede illimitata nella capacità del popolo americano. Perché se siamo pronti a lavorare per questo obbiettivo, e a lottare per questo obbiettivo, e a credere in questo obbiettivo, allora sono assolutamente certo che le generazioni future potranno guardarsi indietro e dire ai nostri figli che questo fu il momento in cui cominciammo a offrire assistenza sanitaria per gli ammalati e un buon lavoro ai disoccupati; questo fu il momento in cui l'innalzamento dei mari cominciò a rallentare e il nostro pianeta cominciò a guarire; questo fu il momento in cui mettemmo fine a una guerra e garantimmo la sicurezza della nostra nazione e ripristinammo l'immagine dell'America come ultima e migliore speranza per il pianeta. Questo fu il momento – questo fu il tempo – in cui ci unimmo per ricostruire questa grande nazione in modo tale da rispecchiare la nostra vera identità e i nostri più alti ideali. Grazie, che Dio vi benedica e che Dio benedica l'America. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(traduzione di Fabio Galimberti)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-6584790988510060106?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/6584790988510060106'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/6584790988510060106'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/06/obama-non-il-ma-anche.html' title='Obama non è il &quot;ma anche&quot;'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-3105763987877286882</id><published>2008-06-03T15:12:00.001+01:00</published><updated>2008-08-28T00:22:26.401+01:00</updated><title type='text'>Baol</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SEVR-9vexiI/AAAAAAAAAJQ/e1qDMkQoljs/s1600-h/monete.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SEVR-9vexiI/AAAAAAAAAJQ/e1qDMkQoljs/s320/monete.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5207658686291297826" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;I Baol sono una stirpe di maghi, ma non si tratta di maghi qualsiasi. Certo, per fregiarsi di tale titolo qualche magia la devono saper fare pure loro: la sparizione degli orologi, trasformare un foglio protocollo in un taglio di stoffa Oxford per camicia, far sparire un'oca da sotto un telo (anche se in questo caso è l'oca ad essere brava), le ciliege in aprile, fiori e conigli dal cappello...&lt;br /&gt;La peculiarità dei Baol è però quella di nascondere una triste verità, un segreto che essi potranno apprendere solamente una volta divenuti vecchi: essi non esistono. La loro vita la si può definire uno scherzo da prete. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cos'è uno scherzo da prete? Provate un po' ad immaginare una persona che, dopo aver dedicato la propria vita esclusivamente per il bene del prossimo, giunta la propria ora, serena e felice giunge "somewhere over the raimbow and clouds" : una luce che emana serenità e sicurezza proveniente dall'alto, pavimento bianco di nuvole, sfondo azzurro (avete presente un congresso di Forza Italia? Qualcosa del genere senza però il nano pelato che racconta barzellette giurassiche). Nel paesaggio è pure incluso un signore con barba ed abiti bianchi, mazzo di chiavi d'oro in mano ed un cancello d'avorio alle spalle. Mancano solo Bonolis e Laurenti con il caffè. Se a questa persona, convinta di aver meritato il paradiso, venisse detto:" il paradiso non esiste... vi abbiamo sempre raccontato un sacco di fregnacce!!!"... Ecco, questo sarebbe uno scherzo da prete. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vita di un Baol è qualcosa del genere. Sempre alla ricerca di qualche anima in pena da aiutare, dall'idealista che ha perso gli ideali, all'amante senza amata, al bimbo che, rotta la Playstation, ha dimenticato come si fa a giocare.&lt;br /&gt;Il Baol si fa in quattro per queste persone, infonde fiducia, fa tornare la voglia di vivere, sperare, giocare. Poi, all'improvviso, quando tutti i problemi del mondo paion risolti, il Baol si ritrova solo e abbandonato, apparentemente senza motivo, a bere un Anagrafe di Galles all'Apocalypso.&lt;br /&gt;E lui non capisce perché: si tormenta, prevaso da assurdi quanto paranoici sensi di colpa si chiede dove ha sbagliato. Finché un giorno, quando sarà vecchio abbastanza, verrà finalmente (è ancora da capire se ciò sia un bene o un male) a conoscenza del proprio segreto/destino: nessun Baol esiste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io un Baol l'ho conosciuto davvero, questa è la storia che mi ha raccontato: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mia Alice Auck la conobbi un po' di tempo fa.&lt;br /&gt;Ero da Pilade, sorseggiando un Coca&amp;Menta (ebbene si! Esistono anche Baol astemi), mentre ascoltavo le disquisizioni di Belbo sui matti ed osservavo il lento evaporare a temperatura ambiente dell'acqua appena versata in un bicchiere. All'improvviso mi presentarono Lei: bella come una Dea Pagana, umana come un medico di Emergency, dolce come la Luisona e sensibile come un sismografo svizzero. Ma nei suoi occhi l'ombra di un fantasma, di quelli da cui è impossibile liberarsi. Il suo lato oscuro aveva (e continua ad avere) le fattezze di un giovane James Dean di Borgospesso, una via di mezzo fra Osso (Saltatempo) e Febo (Achille piè veloce); una persona che le fa versare lacrime "non di gioia" la sera di Natale, la lascia sola in momenti in cui lei ha bisogno di essere confortata e la fa soffrire durante le poche ore in cui ha la fortuna di godere della sua compagnia. Nel periodo in cui la conobbi la sua vita era "decisamente un buco nero" e fu "anche grazie alla semplicità, sincerità ed onestà" tipica di noi Baol che ricominciò' "a vedere il mondo a colori", ritrovando la "forza di vivere e di sognare". Fra noi ci fu subito sintonia, me ne innamorai dopo pochi mesi. Le feci trascorrere "momenti sereni e spensierati", le mie lettere la fecero "piangere" (perché noi Baol con una penna in mano siamo in grado di far piangere una donna senza necessariamente piantargliela in un occhio), i miei gesti sorridere, le mie dichiarazoni d'amore pensare. Mi disse che ero "una persona speciale, stupenda", che per me avrebbe "scalato l'Everest", che "soffriva al pensiero di non poter più trascorrere le nostre serate insieme". In breve Lei riuscì a ristabilire le sue priorità, recuperando gli obiettivi persi per strada e la fiducia in se stessa. Purtroppo però non fu in grado a liberarsi del suo fantasma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto si concluse con un "grazie, non una parola di più, ne una di meno".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-3105763987877286882?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.bennilogia.org/index.php/Baol' title='Baol'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/3105763987877286882'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/3105763987877286882'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/06/baol.html' title='Baol'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SEVR-9vexiI/AAAAAAAAAJQ/e1qDMkQoljs/s72-c/monete.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-3647651540568673586</id><published>2008-06-03T15:09:00.002+01:00</published><updated>2008-06-03T15:10:45.800+01:00</updated><title type='text'>Non disprezzare</title><content type='html'>Non disprezzare il poco, il meno, il non abbastanza&lt;br /&gt;L’umile, il non visto, il fioco, il silenzioso&lt;br /&gt;Perché quando saranno passati amori e battaglie&lt;br /&gt;Nell’ultimo camminare, nella spoglia stanza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non resteranno il fuoco e il sublime, il trionfo e la fanfara&lt;br /&gt;Ma braci, un sorso d’acqua, una parola sussurrata, una nota&lt;br /&gt;Il poco, il meno il non abbastanza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Stefano Benni)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-3647651540568673586?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.stefanobenni.it/' title='Non disprezzare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/3647651540568673586'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/3647651540568673586'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/06/non-disprezzare.html' title='Non disprezzare'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-8294049124693182007</id><published>2008-05-29T11:51:00.003+01:00</published><updated>2008-08-28T00:22:22.118+01:00</updated><title type='text'>Batto un colpo! Qualcuno risponda!</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SD6LFlpsWUI/AAAAAAAAAJI/135bbnqxaAU/s1600-h/urnaP.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SD6LFlpsWUI/AAAAAAAAAJI/135bbnqxaAU/s320/urnaP.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5205751147409463618" /&gt;&lt;/a&gt;Ieri, 28 maggio 2008, si è insediata la giunta del X Municipio: Massimo De Simone, Massimo Perifano, Franco Morgia e Maria Mazzei sono i nuovi assessori, rispettivamente alle politiche economiche, alle politiche urbanistiche, ai lavori pubblici e alle politiche sociali. Due le deleghe: la prima alla scuola ad Alfredo capuano, la seconda ai diritti civili a Mina Welby.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo tornati a casa alle 22. Circa 5 ore di consiglio. Io mi sono presa gli insulti di XXX, una donna completamente allo sbando e disordinatamente in menopausa (insulti che, badate bene, comprendono anche mio padre e tutta la mia famiglia...ma ognuno ha il padre che si merita, no?); quelli del "monkey" del Pdl, impazientemente e violentemente fuori di testa; poi quelli di una parte della maggioranza che crede di fare il consigliere in un Municipio per grazia ricevuta e "senza interferenze" dal "tavolo cittadino"; infine, gli insulti generici della comitiva "burlesque", oltre lo steccato del pubblico: olio nei capelli giallo-grigio tirati indietro o con riga da una parte; straccati o cintura con fibbia lucida, rettangolare, anni '80; pantoloni grigi o marroni tirati fin su; camicie colorate ma gialline, rosa pallido, scolorite; acqua di colonia e pillole di saggezza a non finire ("perchè io, sò io, e voi nun sete un cazzo!!! avete presente, no?). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CONCLUSIONI: Io ho bisogno di un partito. Io ho bisogno di confronto e, dopo il confronto, di una LINEA comune da seguire. Io ho bisogno di un quadro di regole e di dirigenti senza sottana che si alzano la mattina presto. &lt;br /&gt;Io ho bisogno di una speranza; di vedere gente operosa e stimolante al lavoro; di idee e di azzardi. &lt;br /&gt;Non ho bisogno, e con me la mia generazione, di un paese diviso, che viene tirato giù da un'altra generazione e da una moltitudine di "profeti in patria" che non intendono mollare la gestione dei territori e dei loro problemi, pur non avendo più risposte da dare. Sento che il mondo, l'Europa, i dibattiti internazionali si allontanano da questo paese "con il mocassino lucido e la riga da una parte" e ci dicono che vanno avanti da soli. Il nostro pensare e agire politico è molto basso. Sono preoccupata, ma batto il colpo.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno, per favore, mi risponda.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-8294049124693182007?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/8294049124693182007'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/8294049124693182007'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/05/batto-un-colpo-qualcuno-risponda.html' title='Batto un colpo! Qualcuno risponda!'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SD6LFlpsWUI/AAAAAAAAAJI/135bbnqxaAU/s72-c/urnaP.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-3813297107244601476</id><published>2008-05-22T09:15:00.003+01:00</published><updated>2008-08-28T00:22:23.966+01:00</updated><title type='text'>Gianni, come si fa a non essere ottimisti?</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SDUryFpsWTI/AAAAAAAAAJA/-3O_2FqPef8/s1600-h/ronde.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SDUryFpsWTI/AAAAAAAAAJA/-3O_2FqPef8/s320/ronde.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5203113084006979890" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me e non c'era rimasto nessuno a protestare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Bertolt Brecht)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Immagini che parlano da sole. Il mio silenzio è di vergogna, di malessere, di estraneità. Succede a Roma. Nella parte Est. Si scende per una fiaccolata contro viados e prostitute e si finisce che ci si sostituisce alle forze dell'ordine. Tutto si comprende: l'esigenza di decoro urbano, di pulizia e di sicurezza è universale. Il punto di domanda è un altro. E' condivisibile questo clima sociale di intolleranza che spinge anche l'ultimo cittadino a "sfogarsi" con lo sfigato di turno, sia esso extracomunitario, rom o viados? E' condivisibile un cittadino che si sostituisce alle forze dell'ordine, l'unica istituzione cui il patto sociale ha delegato l'esercizio della coercizione? E' condivisibile non aver mai investito, seriamente, senza ipocrisie o falsi credo, negli "ultimi" della società? &lt;br /&gt;Come gestiranno i nostri governanti questo crescente clima di razzismo e violenza dopo che, per mesi, hanno soffiato sul fuoco dell'intolleranza etnica, religiosa, razziale? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gianni (Alemanno), ma come si fa a non essere ottimisti?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-3813297107244601476?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/3813297107244601476'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/3813297107244601476'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/05/gianni-come-si-fa-non-essere-ottimisti.html' title='Gianni, come si fa a non essere ottimisti?'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SDUryFpsWTI/AAAAAAAAAJA/-3O_2FqPef8/s72-c/ronde.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-575772536744163512</id><published>2008-05-20T11:04:00.002+01:00</published><updated>2008-08-28T00:22:28.397+01:00</updated><title type='text'>IO CHIEDO SCUSA di Don Luigi Ciotti*</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SDKkrO-gQQI/AAAAAAAAAI4/J8tpMTAUjK8/s1600-h/carcere.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SDKkrO-gQQI/AAAAAAAAAI4/J8tpMTAUjK8/s320/carcere.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5202401582227931394" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;articolo tratto da L'Unità del 16 maggio 20008&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cara signora,&lt;br /&gt;ho visto questa mattina, sulle prime pagine di molti quotidiani, una foto che La ritrae. Accovacciata su un furgoncino aperto, scassato, uno scialle attorno alla testa. Dietro di Lei si intravedono due bambine, una più grande, con gli occhi sbarrati, spaventati, e l´altra, piccola, che ha invece gli occhi chiusi: immagino le sue due figlie. Accanto a Lei la figura di un uomo, di spalle: suo marito, presumo. Nel suo volto, signora, si legge un´espressione di imbarazzo misto a rassegnazione. Vi stanno portando via da Ponticelli, zona orientale di Napoli, dove il campo in cui abitavate è stato incendiato. Sul retro di quel furgoncino male in arnese - reti da materasso a fare da sponda - una scritta: "ferrovecchi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le scrivo, cara signora, per chiederLe scusa. Conosco il suo popolo, le sue storie. Proprio di recente, nei dintorni di Torino, ho incontrato una vostra comunità: quanta sofferenza, ma anche quanta umanità e dignità in quei volti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel nostro Paese si parla tanto, da anni ormai, di sicurezza. È un´esigenza sacrosanta, la sicurezza. Il bisogno di sicurezza ce lo abbiamo tutti, è trasversale, appartiene a ogni essere umano, a ogni comunità, a ogni popolo. È il bisogno di sentirci rispettati, protetti, amati. Il bisogno di vivere in pace, di incontrare disponibilità e collaborazione nel nostro prossimo. Per tutelare questo bisogno ogni comunità, anche la vostra, ha deciso di dotarsi di una serie di regole. Ha stabilito dei patti di convivenza, deciso quello che era lecito fare e quello che non era lecito, perché danneggiava questo bene comune nel quale ognuno poteva riconoscersi. Chi trasgrediva la regola veniva punito, a volte con la perdita della libertà. Ma anche quella punizione, la peggiore per un uomo - essendo la libertà il bene più prezioso, e voi da popolo nomade lo sapete bene - doveva servire per reintegrare nella comunità, per riaccogliere. Il segno della civiltà è anche quello di una giustizia che punisce il trasgressore non per vendicarsi ma per accompagnarlo, attraverso la pena, a un cambiamento, a una crescita, a una presa di coscienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da molto tempo questa concezione della sicurezza sta franando. Sta franando di fronte alle paure della gente. Paure provocate dall´insicurezza economica - che riguarda un numero sempre maggiore di persone - e dalla presenza nelle nostre città di volti e storie che l´insicurezza economica la vivono già tragicamente come povertà e sradicamento, e che hanno dovuto lasciare i loro paesi proprio nella speranza di una vita migliore. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cercherò, cara signora, di spiegarmi con un´immagine. È come se ci sentissimo tutti su una nave in balia delle onde, e sapendo che il numero delle scialuppe è limitato, il rischio di affondare ci fa percepire il nostro prossimo come un concorrente, uno che potrebbe salvarsi al nostro posto. La reazione è allora di scacciare dalla nave quelli considerati "di troppo", e pazienza se sono quasi sempre i più vulnerabili. La logica del capro espiatorio - alimentata anche da un uso irresponsabile di parole e immagini, da un´informazione a volte pronta a fomentare odi e paure - funziona così. Ci si accanisce su chi sta sotto di noi, su chi è più indifeso, senza capire che questa è una logica suicida che potrebbe trasformare noi stessi un giorno in vittime. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vivo con grande preoccupazione questo stato di cose. La storia ci ha insegnato che dalla legittima persecuzione del reato si può facilmente passare, se viene meno la giustizia e la razionalità, alla criminalizzazione del popolo, della condizione esistenziale, dell´idea: ebrei, omosessuali, nomadi, dissidenti politici l´hanno provato sulla loro pelle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo ripeto, non si tratta di "giustificare" il crimine, ma di avere il coraggio di riconoscere che chi vive ai margini, senza opportunità, è più incline a commettere reati rispetto a chi invece è integrato. E di non dimenticare quelle forme molto diffuse d´illegalità che non suscitano uguale allarme sociale perché "depenalizzate" nelle coscienze di chi le pratica, frutto di un individualismo insofferente ormai a regole e limiti di sorta. Infine di fare attenzione a tutti gli interessi in gioco: la lotta al crimine, quando scivola nella demagogia e nella semplificazione, in certi territori può trovare sostenitori perfino in esponenti della criminalità organizzata, che distolgono così l´attenzione delle forze dell´ordine e continuano più indisturbati nei loro affari. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei però anche darLe un segno di speranza. Mi creda, sono tante le persone che ogni giorno, nel "sociale", nella politica, nella amministrazione delle città, si sporcano le mani. Tanti i gruppi e le associazioni che con fatica e determinazione cercano di dimostrare che un´altra sicurezza è possibile. Che dove si costruisce accoglienza, dove le persone si sentono riconosciute, per ciò stesso vogliono assumersi doveri e responsabilità, vogliono partecipare da cittadini alla vita comune.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La legalità, che è necessaria, deve fondarsi sulla prossimità e sulla giustizia sociale. Chiedere agli altri di rispettare una legge senza averli messi prima in condizione di diventare cittadini, è prendere in giro gli altri e noi stessi. E il ventilato proposito di istituire un "reato d´immigrazione clandestina" nasce proprio da questo mix di cinismo e ipocrisia: invece di limitare la clandestinità la aumenterà, aumentando di conseguenza sofferenza, tendenza a delinquere, paure.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un´ultima cosa vorrei dirLe, cara signora. Mi auguro che questa foto che La ritrae insieme ai Suoi cari possa scuotere almeno un po´ le nostre coscienze. Servire a guardarci dentro e chiederci se davvero questa è la direzione in cui vogliamo andare. Stimolare quei sentimenti di attenzione, sollecitudine, immedesimazione, che molti italiani, mi creda - anche per essere stati figli e nipoti di migranti - continuano a nutrire. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La abbraccio, dovunque Lei sia in questo momento, con Suo marito e le Sue bambine. E mi permetto di dirLe che lo faccio anche a nome dei tanti che credono e s´impegnano per un mondo più giusto e più umano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;*Presidente del «Gruppo Abele» e di «Libera - associazioni, nomi e numeri contro le mafie»&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-575772536744163512?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/575772536744163512'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/575772536744163512'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/05/io-chiedo-scusa-di-don-luigi-ciotti.html' title='IO CHIEDO SCUSA di Don Luigi Ciotti*'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SDKkrO-gQQI/AAAAAAAAAI4/J8tpMTAUjK8/s72-c/carcere.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-1493951324045380846</id><published>2008-05-16T10:14:00.004+01:00</published><updated>2008-08-28T00:22:23.074+01:00</updated><title type='text'>Tutti a Parma...</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SC1QvO-gP9I/AAAAAAAAAGg/aXpc45XFJpE/s1600-h/1210861178905_male1ok.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SC1QvO-gP9I/AAAAAAAAAGg/aXpc45XFJpE/s320/1210861178905_male1ok.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5200901917087121362" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;articolo tratto da Repubblica.it&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attraverso la ferocia delle sue vignette e dei suoi fumetti, la riflessione sul rapporto tra vero e falso nel linguaggio dei media, la assoluta mancanza di riguardo verso il potere, Il Male entrò nella storia del costume e diventò  un caso unico nel giornalismo italiano. La mostra sul Male resterà aperta dal 17 maggio al 31 luglio alla galleria delle Colonne a Parma da lunedì a venerdì dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 17.30 e tutte le sere di apertura del cinema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;....A voi tutti, amici miei, consiglio in questi giorni di pesante silenzio politico un libro che è una chicca ed è in tema con quanto sopra indicato. Il libro si chiama "&lt;a href="http://www.2fly.it/paz/fumettografia/primapagare.htm"&gt;Prima pagare, poi ricordare&lt;/a&gt;" di Filippo Scozzari! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A me ha insegnato che le cose hanno sempre un nome ed un cognome!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-1493951324045380846?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.complessoperforma.it/77web/77-70.HTM' title='Tutti a Parma...'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/1493951324045380846'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/1493951324045380846'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/05/tutti-parma.html' title='Tutti a Parma...'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SC1QvO-gP9I/AAAAAAAAAGg/aXpc45XFJpE/s72-c/1210861178905_male1ok.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-5036657312615134832</id><published>2008-05-13T12:22:00.002+01:00</published><updated>2008-08-28T00:22:20.428+01:00</updated><title type='text'>Trent'anni fa la legge Basaglia. Ricordi e riflessioni</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SCl6Ou-gP8I/AAAAAAAAAGY/A2o6Hkil1LU/s1600-h/manomanomalatoM.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SCl6Ou-gP8I/AAAAAAAAAGY/A2o6Hkil1LU/s320/manomanomalatoM.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5199821638322896834" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La legge 180 in Italia ha rappresentato il punto d'arrivo di un processo di ampio respiro, medico e culturale, che intendeva ristabilire la centralità della persona anziché dell'istituzione. Tre decenni dopo la chiusura dei manicomi, opinioni e confronti sull’applicazione del testo e sui passi ancora da compiere &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Trent'anni fa la malattia psichiatrica in Italia cambiava volto. La legge 180, voluta da Franco Basaglia, approvata in parlamento il 13 maggio 1978 decretava la chiusura dei manicomi (l'ultima struttura ha visto la fine nel 2002) ha posto l'Italia all'avanguardia della cura psichiatrica. La legge Basaglia è stata presa come punto di riferimento da una risoluzione dell'Europarlamento che chiedeva una profonda riforma della strategia europea sulla salute mentale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che l'applicazione della 180 non sia stato un cammino facile, lo hanno spesso testimoniato proprio le famiglie che hanno sempre lamentato di sentirsi lasciate sole ad affrontare un problema troppo spesso più grande di loro. Le associazioni dei familiari dei malati lamentano gravi carenze assistenziali e l'inadeguatezza delle strutture presenti sul territorio. «In Italia - secondo Gisella Trincas, presidente dell'Unione nazionale delle associazioni per la salute mentale (Unasam) - sono circa 600 mila gli italiani con gravi malattie mentali, pari all'1-2% della popolazione. Una percentuale che cresce fino al 20% se si includono anche le patologie più lievi come la depressione o i disturbi alimentari. E - aggiunge - se grazie alla legge 180 è stato possibile chiudere i manicomi, dobbiamo però lamentare scarti molto forti nell'offerta di servizi tra una regione e l'altra; in troppi dipartimenti di salute mentale le dotazioni organiche, gli ambienti di lavoro, le capacità operative sono del tutto inadeguate a garantire l'esercizio del diritto alla salute mentale e degli altri diritti di cittadinanza e, talvolta, la stessa dignità della persona». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trent'anni dopo, sono vari i giudizi espressi sul testo di legge, ma il punto nodale appare quello della sua applicazione. Di fatto, oggi in Italia si hanno realtà diverse a seconda dei diversi Dipartimenti di salute mentale a cui ci si rivolge nel momento del bisogno, con differenze sostanziali sul tema degli investimenti e di un diritto alla cura che non è uguale per tutti. E poi il problema degli ospedali psichiatrici giudiziari: sono 1600 le persone internate in tutta Italia, dietro quelle mura la Basaglia non è arrivata. (13 maggio 2008)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-5036657312615134832?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.superabile.it/CANALI_TEMATICI/Senza_Barriere/Dossier/info-578838422.html' title='Trent&apos;anni fa la legge Basaglia. Ricordi e riflessioni'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/5036657312615134832'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/5036657312615134832'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/05/trentanni-fa-la-legge-basaglia-ricordi.html' title='Trent&apos;anni fa la legge Basaglia. Ricordi e riflessioni'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SCl6Ou-gP8I/AAAAAAAAAGY/A2o6Hkil1LU/s72-c/manomanomalatoM.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-5829928712215720306</id><published>2008-05-12T11:33:00.003+01:00</published><updated>2008-05-12T11:44:57.208+01:00</updated><title type='text'>Aldo Moro: pensare e agire</title><content type='html'>Caro Zaccagnini,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ancora una volta, come qualche giorno fa m'indirizzo a te con animo profondamente commosso per la crescente drammaticità della situazione. Siamo quasi all'ora zero: mancano più secondi che minuti. Siamo al momento dell'eccidio. Naturalmente mi rivolgo a te, ma intendo parlare individualmente a tutti i componenti della Direzione (più o meno allargata) cui spettano costituzionalmente le decisioni, e che decisioni! del partito. Intendo rivolgermi ancora alla immensa folla dei militanti che per anni ed anni mi hanno ascoltato, mi hanno capito, mi hanno considerato l'accorto divinatore delle funzioni avvenire della Democrazia Cristiana. Quanti dialoghi, in anni ed anni, con la folla dei militanti. Quanti dialoghi, in anni ed anni, con gli amici della Direzione del Partito o dei Gruppi parlamentari. Anche negli ultimi difficili mesi quante volte abbiamo parlato pacatamente tra noi, tra tutti noi, chiamandoci per nome, tutti investiti di una stessa indeclinabile responsabilità. Si sapeva, senza patti di sangue, senza inopinati segreti notturni che cosa voleva ciascuno di noi nella sua responsabilità. Ora di questa vicenda, la più grande e gravida di conseguenze che abbia investito da anni la D.C., non sappiamo nulla o quasi. Non conosciamo la posizione del Segretario né del Presidente del Consiglio; vaghe indiscrezioni dell'On. Bodrato con accenti di generico carattere umanitario. Nessuna notizia sul contenuto; sulle intelligenti sottigliezze di Granelli, sulle robuste argomentazioni di Misasi (quanto contavo su di esse), sulla precisa sintesi politica dei Presidenti dei Gruppi e specie dell'On. Piccoli. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sono detto: la situazione non è matura e ci converrà aspettare. E' prudenza tradizionale della D.C. Ed ho atteso fiducioso come sempre, immaginando quello che Gui, Misasi, Granelli, Gava, Gonella (l'umanista dell'Osservatore) ed altri avrebbero detto nella vera riunione, dopo questa prima interlocutoria. Vorrei rilevare incidentalmente che la competenza è certo del Governo, ma che esso ha il suo fondamento insostituibile nella D.C. che dà e ritira la fiducia, come in circostanze così drammatiche sarebbe giustificato. E' dunque alla D.C. che bisogna guardare. Ed invece, dicevo, niente. Sedute notturne, angosce, insofferenza, richiami alle ragioni del Partito e dello Stato. Viene una proposta unitaria nobilissima, ma che elude purtroppo il problema politico reale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece dev'essere chiaro che politicamente il tema non è quello della pietà umana, pur così suggestiva, ma dello scambio di alcuni prigionieri di guerra (guerra o guerriglia come si vuole), come si pratica là dove si fa la guerra, come si pratica in paesi altamente civili (quasi la universalità), dove si scambia non solo per obiettive ragioni umanitarie, ma per la salvezza della vita umana innocente. Perché in Italia un altro codice? Per la forza comunista entrata in campo e che dovrà fare i conti con tutti questi problemi anche in confronto della più umana posizione socialista? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei ora fermarmi un momento sulla comparazione dei beni di cui si tratta: uno recuperabile, sia pure a caro prezzo, la libertà; l'altro, in nessun modo recuperabile, la vita. Con quale senso di giustizia, con quale pauroso arretramento sulla stessa legge del taglione, lo Stato, con la sua inerzia, con il suo cinismo, con la sua mancanza di senso storico consente che per una libertà che s'intenda negare si accetti e si dia come scontata la più grave ed irreparabile pena di morte? Questo è un punto essenziale che avevo immaginato Misasi sviluppasse con la sua intelligenza ed eloquenza. In questo modo si reintroduce la pena di morte che un Paese civile come il nostro ha escluso sin dal Beccaria ed espunto nel dopoguerra dal codice come primo segno di autentica democratizzazione. Con la sua inerzia, con il suo tener dietro, in nome della ragion di Stato, l'organizzazione statale condanna a morte e senza troppo pensarci su, perché c'è uno stato di detenzione preminente da difendere. E' una cosa enorme. Ci vuole un atto di coraggio senza condizionamenti di alcuno. Zaccagnini, sei eletto dal congresso. Nessuno ti può sindacare. La tua parola è decisiva. Non essere incerto, pencolante, acquiescente. Sii coraggioso e puro come nella tua giovinezza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi, detto questo, io ripeto che non accetto l'iniqua ed ingrata sentenza della D.C. Ripeto: non assolverò e non giustificherò nessuno. Nessuna ragione politica e morale mi potranno spingere a farlo. Con il mio è il grido della mia famiglia ferita a morte, che spero possa dire autonomamente la sua parola. Non creda la D.C. di avere chiuso il suo problema, liquidando Moro. Io ci sarò ancora come un punto irriducibile di contestazione e di alternativa, per impedire che della D.C. si faccia quello che se ne fa oggi. &lt;br /&gt;Per questa ragione, per una evidente incompatibilità, chiedo che ai miei funerali non partecipino né Autorità dello Stato né uomini di partito. Chiedo di essere seguito dai pochi che mi hanno veramente voluto bene e sono degni perciò di accompagnarmi con la loro preghiera e con il loro amore. &lt;br /&gt;Cordiali saluti &lt;br /&gt;24-4-78&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aldo Moro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Suggerisco un appuntamento al cinema Trevi per mercoledi 14 e una visione della puntata della tarsmissione "La Storia siamo noi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.csc-cinematografia.it/csc/uploads/cinema_trevi/maggio08ok.pdf&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntata.aspx?id=40&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-5829928712215720306?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/5829928712215720306'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/5829928712215720306'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/05/aldo-moro-pensare-e-agire.html' title='Aldo Moro: pensare e agire'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-3243539979767917943</id><published>2008-05-08T11:03:00.002+01:00</published><updated>2008-08-28T00:22:29.108+01:00</updated><title type='text'>Tra aziende sociali ed esercito della salvezza</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SCLQ--hrfaI/AAAAAAAAAGQ/cXUFkts9MAw/s1600-h/inItaliano.gif"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SCLQ--hrfaI/AAAAAAAAAGQ/cXUFkts9MAw/s320/inItaliano.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5197946700293701026" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;articolo tratto dal blog di Don Vinicio Albanesi,&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;mio padre spirituale e, per sua fortuna, non mio confessore (ma solo perchè non credo nell'istituto della Confessione).&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A risultati elettorali acquisiti è utile offrire, dal versante delle fasce di popolazione più svantaggiate, alcune considerazioni. La prima è che la popolazione precaria (poveri, anziani, immigrati) non ha avuto interlocutori. Nel dibattito prima delle votazioni è sembrato che qualche milione di persone, con i relativi problemi, non esistesse. I voti espressi hanno dimostrato che l'attenzione a costoro è un non problema per il futuro. Nelle promesse elettorali non risultava una linea di tendenza di 'politica sociale"; i risultati elettorali hanno confermato disinteresse e noncuranza. Che avverrà dunque domani con queste premesse?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prevediamo due risposte che sembrano lontane tra loro, ma unite da una stessa logica. Possiamo chiamarle: ‘aziende sociali’ ed ‘esercito della salvezza’. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Essendo scomparsa abbondantemente la filosofia della solidarietà (tra generazioni, tra territori, tra culture) saranno i prevalenti (cittadini a pieno titolo) a suggerire i contenuti, le modalità, le quantità di politica sociale per le fasce di popolazione marginale. Appellando arbitrariamente ai principi della sussidiarietà, cresceranno le "aziende sociali”: saranno loro affidati i servizi. Esse dovranno essere capaci di gestire il sociale come qualsiasi altro “affare” economico. Parteciperanno ai bandi offrendo, al minor costo possibile, i servizi che l’amministrazione pubblica chiederà loro. Una tendenza già ampiamente in atto nel nord d’Italia che sarà estesa nel resto del paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I motivi addotti saranno moltissimi, alcuni nobili, altri meno: la filosofia resta quella del rapporto economico del contratto. Che cosa serve, a chi e a quale prezzo sarà stabilito dal committente: alle “aziende sociali” la sola libertà di partecipare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se l’amministrazione pubblica non riuscirà a offrire risorse per il sociale, rimarrà la strada dell’”esercito della salvezza”: l’appello alla solidarietà personale e collettiva per sopperire ai problemi più urgenti e di primaria vitalità. Il 5 per mille, la raccolta fondi, le fondazioni si moltiplicheranno per drenare risorse. Ancora una volta l’elemosina ritorna con prepotenza nel welfare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo scenario, per noi, è umiliante. Prima di tutto perché alcuni (i più bisognosi) non saranno più considerati soggetti portatori di dignità, ma solamente destinatari di aiuto. In secondo luogo perché coloro che dovranno offrire risposte saranno “mercenari”: non avranno voce per far emergere problemi, per essere coscienza critica, ma saranno ridotti a “operatori” ad appalto (e per giunta al ribasso).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa logica va combattuta. Anche in solitudine e anche di fronte al futuro incerto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I valori della dignità, della solidarietà, della rimozione delle cause di disagio vanno mantenuti alti, anche se l’immediato futuro suggerirebbe di adeguarsi alle “nuove tendenze”. Una battaglia in solitudine, ma non per questo meno giusta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-3243539979767917943?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/3243539979767917943'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/3243539979767917943'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/05/tra-aziende-sociali-ed-esercito-della.html' title='Tra aziende sociali ed esercito della salvezza'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SCLQ--hrfaI/AAAAAAAAAGQ/cXUFkts9MAw/s72-c/inItaliano.gif' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-7721859330876597972</id><published>2008-05-07T12:19:00.004+01:00</published><updated>2008-05-07T12:36:10.512+01:00</updated><title type='text'>Legittimàti o legìttimati</title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;http://www.improveverywhere.com/&lt;/div&gt;&lt;p align="left"&gt;Questo è un esempio esportabile di azione diretta.&lt;br /&gt;Una vera e propria performance. Difficile da catalogare,&lt;br /&gt;soprattutto in un paese assolutamente fuori di testa come la nostra amata Italia.&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;Snocciolatevi il sito con la dovuta calma, ma fatelo.&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;Pensate, fratelli, a cosa sarebbe il mondo senza azioni dirette!&lt;br /&gt;Ad maiora, ma tenentemi informata su ogni frullo di testa che vi viene in mente.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-7721859330876597972?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/7721859330876597972'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/7721859330876597972'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/05/httpwww.html' title='Legittimàti o legìttimati'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-60968042985032946</id><published>2008-05-06T11:48:00.003+01:00</published><updated>2008-08-28T00:22:29.902+01:00</updated><title type='text'>stampa e regime</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SCA4xCmGdHI/AAAAAAAAAF4/s5m_EdlKuL8/s1600-h/images.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5197216385146975346" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SCA4xCmGdHI/AAAAAAAAAF4/s5m_EdlKuL8/s320/images.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Strilla "La Repubblica" che Roma è una città sicura: è solo percezione. Grazie per averlo detto anche in campagna elettorale! TE LO DAREI IO UN COMPASSO!!!!!&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;articolo tratto da Repubblica.it&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Roma tra le città più sicure&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Reati in calo, 20 mila in meno&lt;br /&gt;Sensibile diminuzione delle denunce di delitti nel secondo semestre del 2007&lt;br /&gt;di Massimo Lugli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Delitti in netto calo negli ultimi sei mesi del 2007. La capitale si conferma una delle città più sicure d´Italia: il numero di denunce di reati, già praticamente fermo rispetto al 2006, è in netta diminuzione nell´ultima parte dell´anno. I dati forniti dal Viminale confermano che la sicurezza è soprattutto una questione di percezione più che di statistica. Alcuni episodi, particolarmente brutali o shockanti, contribuiscono a creare un clima generale di paura e diffidenza anche se i numeri generali dovrebbero, invece, tranquillizzare.La tendenza generale, nel nostro paese, è quella di un calo dei reati nell´ultimo semestre dell´anno. Di fronte alle 2.805.171 denunce del 2006 nel 2007, da Aosta a Porto Palo, i delitti sono stati 2.864.338 con un aumento di 59.167 reati ma, tra le due metà dell´anno passato, si registra un´inversione di tendenza: un calo di ben 105.822. Uno studio recente del sindacato dei bancari e dell´Abi ha evidenziato come, nei primi tre mesi del 2008, le rapine in banca (uno dei reati più comuni sia a Roma che in altre città d´Italia) siano in ulteriore, notevole diminuzione dopo anni di inarrestabile ascesa.Ma veniamo alle cifre di Roma. Tra il 2006 e il 2007 i reati restano, sostanzialmente, in pareggio: 272.866 denunce contro le 272.953 con un incremento di "soli" 87 delitti. Una tendenza che, stranamente, la capitale condivide con Napoli. La sorpresa viene dai numeri del secondo semestre rispetto al primo: ben 20.277 denunce in meno, dalle 146.615 del periodo gennaio-giugno alle 126.338 dei mesi luglio-dicembre. Quanto alla tipologia dei reati, tra il 2006 e il 2007 aumentano (anche se in modo molto relativo) gli omicidi volontari che passano dai 38 ai 40 (ma con una percentuale molto elevata di delitti "familiari").In crescita, purtroppo, anche le violenze sessuali (da 296 a 320 denunce di stupri di donne o minori) e le rapine che passano da 5.020 a 4.454. Anche in questo caso, però, il secondo semestre dell´anno riserva una sorpresa rispetto al primo con una diminuzione generalizzata dei reati: 4 omicidi, 12 violenze sessuali e 286 rapine in meno. Molto difficile analizzare, invece, i motivi di questa inversione di marcia: alcuni la attribuiscono alla possibilità di espulsione di cittadini comunitari (il decreto Prodi varato all´indomani dell´assassinio di Giovanna Reggiani) altri a una politica più "mirata" della sicurezza.&lt;br /&gt;Il confronto con le altre città, ad ogni modo, dovrebbe far tirare ai romani un sospiro di sollievo perché Roma e provincia registrano il calo più sensibile di reati rispetto agli altri capoluoghi italiani. Quella di Milano è la provincia con il più alto numero di delitti: 303.167 denunce nel 2007 contro le 292.600 dell´anno precedente con un aumento di ben 10.567. Nel capoluogo lombardo la diminuzione tra il secondo e il primo trimestre è a quota 18.535.A Torino, la variazione tra i due anni è di 2.252 denunce (171.630 reati contro i 169.278 del 2006) e la diminuzione tra i due trimestri è di 15.729 delitti. A Napoli, invece, la tendenza di inverte e i reati scendono nel 2007 rispetto al 2006: da 146.418 denunce si passa a 143,791 con una diminuzione di 2.627 delitti. All´ombra del Vesuvio la tendenza al calo tra i due semestri viene ampiamente rispettata: 8.397 reati in meno. Anche a Bologna e Firenze la statistica indica un aumento tra il 2006 e il 2007 e una diminuzione del secondo semestre rispetto al primo. Tornando ancora alla situazione nazionale, i dati del Viminale, nel raffronto 2006-2007, evidenziano una diminuzione generale degli omicidi (da 630 a 627) e degli stupri che scendono da 4.694 a 4.663 (ma in questo caso il numero di violenze che non vengono denunciate resta ancora molto significativo).Aumentano, in tutta Italia, i furti (da 1.590.697 a 1.622,218), le rapine "a domicilio" (da 2.134 a 2.504) e le estorsioni (da 5.659 a 6.177), tutti reati con un altissimo impatto sociale. Il sostanziale "pareggio" della Capitale sembra già un traguardo importante, anche a prescindere del calo degli ultimi mesi.&lt;br /&gt;(30 aprile 2008&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-60968042985032946?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/60968042985032946'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/60968042985032946'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/05/stampa-e-regime.html' title='stampa e regime'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SCA4xCmGdHI/AAAAAAAAAF4/s5m_EdlKuL8/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-4123945710103013524</id><published>2008-05-03T22:03:00.003+01:00</published><updated>2008-08-28T00:22:39.711+01:00</updated><title type='text'>Quello che mi manca...</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SBzTTymGdGI/AAAAAAAAAFw/1yZ7RbOvTxY/s1600-h/erichetta.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5196260407031264354" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SBzTTymGdGI/AAAAAAAAAFw/1yZ7RbOvTxY/s320/erichetta.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Concretamente, mi sento così: eccitata di fronte ai flash delle prime mostruose macchinette "Photo-4per4". Eccitata perchè non sai qual'è il risultato di questo tuo aspettare tremolante e insidioso. Nel lavoro. Nella vita. Nel tempo libero. Eccitata per la magia di un meccanismo che nasconde una sorpresa. Eccitata perchè la foto ritrae te e devi stare ferma con gli occhi ben aperti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Non chiudere gli occhi e non fare la cretina", era quasi ricorrente.&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Tre cose mi infastidiscono in questo periodo: il tedioso silenzio del mio partito, la precarietà disarmante del mio futuro lavorativo, l'insistente inconcludenza di tante relazioni. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Arrendersi mai, ma credo sia almeno il caso di uscire di casa e tornare a sorprendermi.&lt;br /&gt;L'erba cattiva non morirà mai e magari la settimana prossima andrà già meglio. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il pensiero è che si parla troppo poco, ci si comprende ancora meno, troppe volte non ci si raggiunge. Torno a stupirmi, almeno per stasera. Con lo sguardo disarmante di quella bambina che, benchè non capisca fino in fondo dove si nasconda il trucco della "Photo-4per4", sa che il trucco c'è e quasi te lo rimprovera. &lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-4123945710103013524?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/4123945710103013524'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/4123945710103013524'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/05/quello-che-mi-manca.html' title='Quello che mi manca...'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SBzTTymGdGI/AAAAAAAAAFw/1yZ7RbOvTxY/s72-c/erichetta.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-2542252940391485247</id><published>2008-04-30T11:34:00.002+01:00</published><updated>2008-08-28T00:22:25.615+01:00</updated><title type='text'>Fecondazione, al via le nuove linee guida - Cancellato il divieto di diagnosi preimpianto</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SBhMMimGdFI/AAAAAAAAAFg/UaYngEix3zo/s1600-h/images.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194985948500620370" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SBhMMimGdFI/AAAAAAAAAFg/UaYngEix3zo/s320/images.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;articolo tratto da IlMessaggero.it&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;ROMA (30 aprile) - Le nuove linee guida sulla procreazione medicalmente assistita sono state pubblicate sulla gazzetta ufficiale. Il decreto ministeriale che aggiorna le linee guida della legge 40 è stato firmato dal ministro della Salute &lt;strong&gt;Livia Turco&lt;/strong&gt;. Tre le novità.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Cancellato divieto di diagnosi preimpianto.&lt;/strong&gt; Tra le novità rispetto al vecchio testo, l'eliminazione dei commi che vietavano la diagnosi preimpianto, dopo le recenti sentenze di diversi tribunali e in particolare di quella del Tar Lazio dell'ottobre 2007. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Sì a coppie con Hiv ed epatite.&lt;/strong&gt; La seconda novità riguarda la possibilità di ricorrere alle tecniche di procreazione medicalmente assistita (Pma) anche alla coppia in cui l'uomo sia portatore di malattie virali sessualmente trasmissibili. Dunque via libera alle tecniche di Pma per malati di Aids ed epatite B e C. Un'estensione motivata dal fatto che «queste condizioni sono assimilabili ai casi di infertilità per i quali è concesso il ricorso alla fecondazione assistita - spiega il ministro della Salute in una nota - In questi casi c'è infatti un elevato rischio di infezione per la madre e il feto conseguente a rapporti sessuali non protetti con il partner sieropositivo. Un rischio che, di fatto, preclude la possibilità di avere un figlio a queste coppie». &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Cure psicologiche.&lt;/strong&gt; Il terzo punto affrontato dalle nuove linee guida firmate da Turco prevede che «ogni centro per la Pma debba assicurare la presenza di un adeguato sostegno psicologico alla coppia, predisponendo la possibilità di una consulenza da parte di uno psicologo adeguatamente formato nel settore».&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Turco: con decreto piena applicazione legge.&lt;/strong&gt; «Queste nuove linee guida - ha detto il ministro della Salute Livia Turco - sono il frutto di un lavoro rigoroso finalizzato a due precisi obiettivi: la piena e corretta applicazione della &lt;strong&gt;legge 40&lt;/strong&gt; e la necessità di fornire idonee e puntuali indicazioni agli operatori sanitari alla luce delle nuove risultanze cliniche e del mutato quadro di riferimento giuridico scaturito da ripetuti interventi della magistratura sulle precedenti linee guida. Sono convinta che il decreto oggi pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale abbia centrato questi due obiettivi»&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-2542252940391485247?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/2542252940391485247'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/2542252940391485247'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/04/fecondazione-al-via-le-nuove-linee.html' title='Fecondazione, al via le nuove linee guida - Cancellato il divieto di diagnosi preimpianto'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SBhMMimGdFI/AAAAAAAAAFg/UaYngEix3zo/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-7301861482916240857</id><published>2008-04-30T11:19:00.004+01:00</published><updated>2008-08-28T00:22:27.325+01:00</updated><title type='text'>Roma ha perso, ma il cuore di Roma....</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SBhH1SmGdEI/AAAAAAAAAFY/38w2i2emiWE/s1600-h/gallery7567.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194981151022150722" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SBhH1SmGdEI/AAAAAAAAAFY/38w2i2emiWE/s320/gallery7567.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; "Roma ha perso" e a gridarlo sono io.&lt;br /&gt;Non è precisamente il "Roma ha vinto" di Russell Crowe, possente e con le armi in pugno, su distese di morti avversari....E' l'opposto: stavolta i morti siamo noi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lascio a tutti voi una postilla, che è anche un metodo se volete.&lt;br /&gt;Non un commento, nè una critica, nè tantomeno un giudizio: andrei oltre le righe e non potrei rispondere di quello che vorrebbe uscirmi dalla bocca. Ci mancava solo questo!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lascio una postilla che rimanda ad una Roma in espansione e in potenza, ma corrotta dentro dai suoi stessi senatori. Allora fu necessaria una congiura.&lt;br /&gt;Lo stile non si insegna e non si impara.&lt;br /&gt;Non scimmiottiamo adulti complessati/soubrette in delirio/politicanti del mercatino della marketta, ma rimbocchiamoci le maniche e facciamo la nostra parte.&lt;br /&gt;Nessuna paura. Nessuna riverenza.&lt;br /&gt;Solo passione, spirito di sacrificio e di ascolto, visione lunga ed amplia della complessità dell'esistenza.&lt;br /&gt;La stima si conquista sul campo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il cuore di Roma non è il marmo del Senato, ma la sabbia del Colosseo."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-7301861482916240857?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/7301861482916240857'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/7301861482916240857'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/04/roma-ha-perso-ma-il-cuore-di-roma.html' title='Roma ha perso, ma il cuore di Roma....'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SBhH1SmGdEI/AAAAAAAAAFY/38w2i2emiWE/s72-c/gallery7567.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-5833057774922494649</id><published>2008-04-22T13:04:00.005+01:00</published><updated>2008-08-28T00:22:33.912+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='stupiti???'/><title type='text'>C'ho un rigurgito antifiscista</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SA3VQymGdBI/AAAAAAAAAFA/ZDUb4SmW5Uw/s1600-h/foton_20.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5192040429864252434" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SA3VQymGdBI/AAAAAAAAAFA/ZDUb4SmW5Uw/s320/foton_20.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Per la prima volta un sindaco di Milano non partecipa alle celebrazioni: &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;"Sarò via anche il 1 maggio". &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;Anpi: "Assenza che ci rammarica". &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;Moratti: "Non partecipo al 25 Aprile". Alghero, vietata Bella Ciao in corteo . Tam-tam sul sito Indymedia. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Il manifesto": venerdì tutti a Porta San Paolo a Roma&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;di Giovanna Casadio- Repubblica.it&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;ROMA - A memoria, non si ricorda che il sindaco di Milano, capitale della Resistenza, abbia dato forfait alla manifestazione del 25 aprile. Niente corteo per Letizia Moratti, benché da candidato sindaco nel 2006 se ne fece un gran pezzo spingendo la carrozzella del padre partigiano, né discorso dal palco da dove, lo scorso anno, aveva concluso con un "Viva la Resistenza". Fu fischiata ma anche abbracciata da Fausto Bertinotti, il leader comunista presidente della Camera. Un anno fa. Ora il sindaco Moratti fa sapere: "Non sarò a Milano, ma la giunta sarà rappresentata alle celebrazioni della Liberazione". Non è la stessa cosa, ma Moratti è "fuori città", anche il primo Maggio. L'Anpi, l'associazione dei partigiani, con un comunicato si dice "rammaricata". E la polemica a Milano monta anche sul volantino per la Liberazione in cui si parla di "rischi" che l'Italia attuale corre per "la tenuta del sistema democratico". La Uil dissente, il segretario della Lombardia Walter Galbusera osserva: "Non è un giudizio politico corretto". Un 25 aprile che per la Sinistra, ormai extraparlamentare, e per il Pd sconfitto da Berlusconi e dalla Lega, si carica di significato. A Roma, s'intreccia con la vigilia del ballottaggio tra Francesco Rutelli e Gianni Alemanno. Il manifesto rilancerà l'appello di Valentino Parlato: "Tutti a Porta San Paolo, il 25 aprile per una manifestazione tutt'altro che rituale visto il voto che ci sarà due giorni dopo". Mentre lo spareggio per il Campidoglio tiene con il fiato sospeso il centrosinistra, si mobilitano anche i centri sociali. Da Indymedia parte un tam-tam. Assemblea al centro "Cortocircuito" ieri con Francesco Caruso, il no-global ex deputato del Prc e Andrea Alzetta alias Tarzan. La parola d'ordine, preparando la partecipazione dei movimenti alla manifestazione di Roma, è: "Ricominciamo da qui, ora e sempre Resistenza". Qualcosa di simile al 25 aprile del 1994, dopo la prima vittoria di Berlusconi.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ad.it.doubleclick.net/jump/N3991.manzoni_network/B2813604.4;abr=!ie4;abr=!ie5;sz=180x150;ord=678205808?"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Quattordici anni fa, il manifesto aveva chiamato alla mobilitazione a Milano; adesso, a Roma. Alberto Asor Rosa tuttavia pensa che non ci sarà "quella gigantesca presenza del '94. Oggi lo spirito è più ripiegato, deluso frustrato". Non c'è stato neppure il tempo per prepararlo un grande appuntamento. A dare la misura, c'è la stanchezza di Bertinotti, che ha deciso di non partecipare a nessuno degli appuntamenti, almeno finora. La resa dei conti a Rifondazione nel comitato politico, ha lasciato i segni. Paolo Ferrero, che ha battuto il segretario Franco Giordano, sarà a Milano "la manifestazione storicamente più importante". Da lui parte l'invito a mobilitarsi contro una "destra razzista, che ricorda i movimenti filonazisti degli Anni Venti: noi siamo abituati a un 25 aprile contro la nostalgia del fascismo", però questa volta è peggio, sostiene, è in atto "una rivoluzione conservatrice", con rigurgiti "pericolosi". Non si può non esserci, aggiunge Giovanni Berlinguer di Sd: "Ho letto delle posizioni del Pdl e della Lega che chiedono di cancellare dai libri di storia la Resistenza, questo mi indigna. Essere in piazza per la Liberazione è un modo per riaprire una strada che sul piano parlamentare è stata bloccata". Ad Alghero, dove il sindaco ha vietato di cantare "Bella ciao" ci sarà un "contro corteo" ed è scontro tra il primo cittadino forzista Marco Tedde, Antonello Cabras per il Pd e la Sinistra. Manifestazioni in tutt'Italia, Il presidente Giorgio Napolitano sarà a Genova, dopo la cerimonia all'altare della Patria a Roma con i ministri Parisi e Amato, dove sarà anche Walter Veltroni. Rutelli forse concluderà con un comizio la sua campagna il 25 aprile, Veltroni sarà con lui. Gianni Cuperlo alla Risiera di San Sabba. Rosy Bindi a Sant'Anna di Stazzema. Al corteo romano dell'Anpi, saranno presenti molti leader del centrosinistra e sindacalisti. Giordano osserva che è la prima occasione, con il primo Maggio, per "ridare vita e forza alla sinistra. Fini ha detto che il 13 e 14 aprile è stata la liberazione dell'Italia. No. Dopo un voto tanto drammaticamente spostato a destra, va ricordato che la nostra Liberazione è il 25 aprile e non bisogna consegnare Roma alla destra di Alemanno". Ugualmente, Giovanni Russo Spena chiama alla mobilitazione in nome dei valori fondanti della democrazia. (22 aprile 2008) &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-5833057774922494649?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/5833057774922494649'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/5833057774922494649'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/04/cho-un-rigurgito-antifiscista.html' title='C&apos;ho un rigurgito antifiscista'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SA3VQymGdBI/AAAAAAAAAFA/ZDUb4SmW5Uw/s72-c/foton_20.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-8036443008789225704</id><published>2008-04-21T12:28:00.004+01:00</published><updated>2008-08-28T00:22:30.698+01:00</updated><title type='text'>Pensare e attivarsi</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SAx6usVYKtI/AAAAAAAAAEo/Pvfe603viyU/s1600-h/ts.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5191659413044734674" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SAx6usVYKtI/AAAAAAAAAEo/Pvfe603viyU/s320/ts.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La questione morale esiste da tempo. Ma ormai essa è diventata questione politica prima ed essenziale, perchè dalla sua soluzione dipende la ripresa di fiducia nelle istituzioni, la effettivita governabilità del paese e la tenuta del regime democratico."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-8036443008789225704?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/8036443008789225704'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/8036443008789225704'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/04/la-questione-morale-di-enrico.html' title='Pensare e attivarsi'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SAx6usVYKtI/AAAAAAAAAEo/Pvfe603viyU/s72-c/ts.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-7011161447501434280</id><published>2008-04-19T16:31:00.002+01:00</published><updated>2008-04-19T16:36:10.413+01:00</updated><title type='text'>BASTARDO!!!</title><content type='html'>Caro Ghun,&lt;br /&gt;sei un gran coglione. Ti diverti a mandarmi i virus?&lt;br /&gt;Genio del male, sarai colpito dalla maledizione del cavallo bianco e tutto intorno a te crollerà. Adesso, ascolta l'aria e ascolta. Se senti anche solo un soffio di vento sappi che sono io, il tuo makumba personalizzato e supportato dalla forza degli Dei.&lt;br /&gt;Che si abbatta su di te l'ira delle arpie, la profezia dei nani tristi, il lamento dei demoni, l'urlo dei freak. Tutto sarà impossibile fare: non avrai altro Dio all'infuori di me!!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prega, bastardo. Stiamo arrivando!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-7011161447501434280?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/7011161447501434280'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/7011161447501434280'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/04/bastardo.html' title='BASTARDO!!!'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-5062928227089375165</id><published>2008-04-19T16:04:00.002+01:00</published><updated>2008-08-28T00:22:32.240+01:00</updated><title type='text'>Luther Blisset è tornato</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SAoKG8VYKpI/AAAAAAAAAEI/31cbDtfK89Q/s1600-h/Pche.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5190972634889202322" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SAoKG8VYKpI/AAAAAAAAAEI/31cbDtfK89Q/s320/Pche.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Nel gergo di Internet, un fake (dall'inglese per "falso", "posticcio") è un utente che falsifica in modo significativo la propria identità. In contesti basati sull'anonimato e sull'identificazione attraverso nickname, tale falsificazione non ha in genere a che vedere con l'identità in senso stretto (comunque ignota), ma ad alcune caratteristiche importanti della persona.&lt;br /&gt;Così, verrà giudicato fake&lt;br /&gt;chi partecipi a una discussione in cui siano coinvolti elementi di medicina fingendosi un medico (o un malato); chi frequenti un sito di incontri romantici fingendosi un esponente del sesso opposto; chi si introduca nelle discussioni di un gruppo con un certo orientamento politico, religioso, ecc., limitandosi a fingere di condividerne i valori.&lt;br /&gt;Un caso particolare di fake è l'utente che finge di essere un certo altro utente più o meno noto alla comunità, assumendone il nickname allo scopo di ottenere qualche vantaggio o operare contro la reputazione del "proprietario" usuale del nickname stesso&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-5062928227089375165?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/5062928227089375165'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/5062928227089375165'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/04/luther-blisset-tornato.html' title='Luther Blisset è tornato'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SAoKG8VYKpI/AAAAAAAAAEI/31cbDtfK89Q/s72-c/Pche.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-1643121619391216739</id><published>2008-04-18T12:02:00.002+01:00</published><updated>2008-08-28T00:22:37.130+01:00</updated><title type='text'>nomen omen</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SAiABabfhuI/AAAAAAAAAD4/BCeHtIejuok/s1600-h/images.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5190539332307355362" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SAiABabfhuI/AAAAAAAAAD4/BCeHtIejuok/s320/images.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Sorry man, ma non ce la faccio neanche a guardare in faccia la vita.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;I dati sono imbarazzanti: speriamo che qualcuno si faccia da parte, prendendosi le dovute responsabilità. Io mi travesto da qualcosa altro che non sia me: sto troppo fuori e vorrei solo prendere per il collo un'intera generazione di "abbiamo capito tutto noi, da sempre e per sempre". &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lottiamo per questo ballotaggio che non è normale: facciamolo per noi e per la gente che rappresentiamo. Facciamolo per Roma. Senza paura. Senza riverenza. Senza Ipocrisia. &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Compagno, cittadino, fratello partigiano, teniamoci per mano in questi giorni tristi..."&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-1643121619391216739?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/1643121619391216739'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/1643121619391216739'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/04/nomen-omen.html' title='nomen omen'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SAiABabfhuI/AAAAAAAAAD4/BCeHtIejuok/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-6695178631847726115</id><published>2008-04-14T11:19:00.002+01:00</published><updated>2008-08-28T00:22:36.286+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ora laida'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SAMyRqbfhtI/AAAAAAAAADw/rbRCV82jzH4/s1600-h/TRIAL+01.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5189046474689709778" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SAMyRqbfhtI/AAAAAAAAADw/rbRCV82jzH4/s320/TRIAL+01.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Come alcuni di voi sapranno, ho la passione per l'idiozia feroce e il sarcasmo violento. &lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Esiste un sito dove io e alcuni altri amici ci divertiamo a pensare, costruire, idolatrare una nuova cultura popolare, fatta di tanti eroi-errori-orrori del XXI secolo: adesivi, magliette, gadget, spillette e anche una rivista. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;La "cultura che si porta addosso" è anche un marchio: Modeerf. Se lo riconosci, pensami. Sono passata di lì...&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Invito tutti a visitare il sito &lt;a href="http://www.aemulatio.org/modeerf/"&gt;http://www.aemulatio.org/modeerf/&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-6695178631847726115?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/6695178631847726115'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/6695178631847726115'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/04/come-alcuni-di-voi-sapranno-ho-la.html' title=''/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SAMyRqbfhtI/AAAAAAAAADw/rbRCV82jzH4/s72-c/TRIAL+01.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-6150874173585528767</id><published>2008-04-12T16:13:00.002+01:00</published><updated>2008-08-28T00:22:31.446+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sospensioni d&apos;animo'/><title type='text'>Come si fa a non essere ottimisti?</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SADRoDMWHyI/AAAAAAAAADo/cn2F7ymsAJM/s1600-h/pippi.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5188377256712871714" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SADRoDMWHyI/AAAAAAAAADo/cn2F7ymsAJM/s320/pippi.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;eh,eh,eh!!!!&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;La campagna elettorale è finita. Fischietto in attesa del voto di Domenica e Lunedi. Inutile dire che sono cotta come una diva del cinema dopo una lampada trifacciale, ma sto bene. Ho fatto tutto. Tentiamo di bissare, non solo l'elezione di due anni fa, ma anche il numero di preferenze. Siamo pazzi, in fondo al cuore, e la competizione, inutile dirlo, ci esalta.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Scometto PD vincente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;La cosa bella è che Lunedi torno al mio lavoro: devo consegnare un pezzo sugli infortuni lavorativi in Italia entro il 2 maggio e preparare una lezione per giovedi sulla comunicazione del disagio; tra oggi e domenica chiudo anche il numero di Aprile di FinestrAperta che, in questi duri giorni di campagna elettorale, ho un tantino trascurato. Il contratto da rinnovare dovrà anche dipendere da me, o no? Mi piace. Lavorare mi piace. &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Stasera invece vado a ballare. Chiamo Tiki, il mio deejay rack'n'roll, e gli chiedo dove si va. Al Pigneto al Fanfulla? A San Lorenzo alla Locanda? Al Forte? Al Villaggio?&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mmmmmmhhhhhh...tutto vorrei, ma senza incontrare Lui, il mio punto debole, il mio unico vero tallone di Achille. Forte, forte, poi lo guardo e mi tremano le gambe. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ho fatto un fioretto in campagna elettorale (che cosa non si fa per vincere): non dovevo parlargli - neanche con i messaggini- fino a ieri sera alle 24. Intorno alle 2 (non ce la facevo più) ho messaggiato. Naturalmente, nessuna risposta.  &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gianni, ma come si fa a non essere ottimisti?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-6150874173585528767?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/6150874173585528767'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/6150874173585528767'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/04/come-si-fa-non-essere-ottimisti.html' title='Come si fa a non essere ottimisti?'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/SADRoDMWHyI/AAAAAAAAADo/cn2F7ymsAJM/s72-c/pippi.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-2294175806475615231</id><published>2008-04-02T15:08:00.002+01:00</published><updated>2008-04-02T15:17:33.475+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='appunti'/><title type='text'>La mia settimana</title><content type='html'>Siamo agli sgoccioli. Meno dieci giorni alla fine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per gli appassionati, invio la mia settimana di campagna elettorale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovedi 3 Aprile&lt;br /&gt;ore 9.30 incontro con i medici delle malattie delle migrazioni;&lt;br /&gt;ore 10.30 incontro con Ettore, un miogrande e arzillo (ottant'anni) elettore&lt;br /&gt;ore 11.30 incontro con Andrea, un mini elettore simpaticissimo&lt;br /&gt;ore 11.30 - ore 13.30 Via Quinto Pedio 26, ricevimento cittadini&lt;br /&gt;ore 16 CSA Morena&lt;br /&gt;ore 17.30 CdQ Centroni (unico da confermare)&lt;br /&gt;ore 19 Assemblea pubblica a Villaggio Appio&lt;br /&gt;dopocena: incontro con gli amici muscolosi della palestra sotto casa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venerdi 4 Aprile&lt;br /&gt;mattinata di banchetti e gazebi su via Tuscolana&lt;br /&gt;pranzo con le amiche di scuola&lt;br /&gt;ore 16 incontro con le famiglie di giovani disabili&lt;br /&gt;ore 17.30 CSA Cinecittà Est&lt;br /&gt;ore 18.30 incontro con gli sportivi della Consalvo&lt;br /&gt;ore 20 salsicciata a casa mia con gli amici del quartiere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabato 5 Aprile&lt;br /&gt;mattinata a Via Quinto Pedio 26 per ricevimento cittadini&lt;br /&gt;pomeriggio di banchetti a Quarto Miglio&lt;br /&gt;ore 17 Merenda con il condomio di Via Acquaro&lt;br /&gt;ore 19 incontro con i cittadini disabili parapleggici&lt;br /&gt;ore 20.30 cena con l'amico Guaranì e colleghi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domenica 6 Aprile&lt;br /&gt;ore 11 - ore 13 RUTELLI E ZINGARETTI a passeggio nel nostro Municipio&lt;br /&gt;pomeriggio di banchetti a Via Tuscolana&lt;br /&gt;ore 20 cena a Gregna Sant'Andrea presso il centro sociale "Petruzziello"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-2294175806475615231?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/2294175806475615231'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/2294175806475615231'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/04/la-mia-settimana.html' title='La mia settimana'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-1442308404302025248</id><published>2008-03-27T14:15:00.003Z</published><updated>2008-03-27T14:29:13.688Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INVITI'/><title type='text'>Due inviti importanti - Si può fare, di sicuro!!!!</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Domani sarò impegnata nella presentazione di questo ambizioso progetto. Vi aspetto, anche per un caffè!!!!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Mentre il 2 si inaugura un altro progetto meraviglioso per il mondo del disagio psichico. Anche lì, vi aspetto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ENERGETICAMENTE&lt;br /&gt;Risparmio energetico, fonti di energia rinnovabile&lt;br /&gt;e integrazione delle persone svantaggiate&lt;br /&gt;Roma, Venerdi 28 marzo 2008&lt;br /&gt;ore 10&lt;br /&gt;Città dell’Altra Economia - Largo Dino Frisullo&lt;br /&gt;all'interno del Campo Boario - ex mattatoio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Supporto tecnologico e consulenze agli Enti Locali attraverso nuovi percorsi di specializzazione e di inserimento lavorativo, riqualificazione del lavoro e del territorio, promozione di nuovi network sociali, sono gli obiettivi che EnergEticamente si propone di mettere in campo per una qualità della vita per tutti. EnergEticamente coniuga in una sola iniziativa i temi dell’occupazione per le persone svantaggiate, dell’attenzione al territorio e dello sviluppo di una nuova economia, più attenta e inclusiva.&lt;br /&gt;--------------------------------------------&lt;br /&gt;PASTA, BONTA’ E INTEGRAZIONE&lt;br /&gt;Nasce la Pasta di CAPEZZAIA,&lt;br /&gt;prodotta da disabili mentali e psichiatrici&lt;br /&gt;Roma, Mercoledi 2 aprile 2008&lt;br /&gt;ore 11&lt;br /&gt;centro congressi cavour&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA – Grazie ai punti spesa raccolti dai Soci COOP, Unicoop Tirreno ha sostenuto, con un finanziamento di 160.000 euro, il Laboratorio Sociale Produttivo di pasta fresca della Comunità Capodarco di Roma, da 30 anni impegnata in progetti di integrazione sociale e lavorativa di persone disabili.  Quello della pasta fresca da percorso di riabilitazione che vede coinvolti 75 disabili mentali e psichici tra i 20 e i 50 anni, si è tradotto in progetto imprenditoriale all’interno di una dimensione di Economia etico sociale in grado di privilegiare la persona, prima ancora del profitto. Nasce così la “Pasta di Capezzaia”, pasta speciale che sa unire bontà e integrazione, che sa avvicinare i sapori della genuinità alla solidarietà. La presentazione del progetto e del marchio, con Enrico Mentana (giornalista mediaset), Don Vinicio Albanesi - Presidente della Comunità Capodarco di Roma, Marco Lami - Presidente Unicoop Tirreno. La Pasta di Capezzaia (ripiena, all’uovo e gnocchi) potrà essere acquistata in tutti i supermercati e ipermercati Coop del Lazio (complessivamente trentotto punti vendita).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-1442308404302025248?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/1442308404302025248'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/1442308404302025248'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/03/due-inviti-importanti-si-pu-fare-di.html' title='Due inviti importanti - Si può fare, di sicuro!!!!'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-2758361823593793566</id><published>2008-03-27T13:18:00.002Z</published><updated>2008-03-27T13:19:51.514Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eclissi di mente'/><title type='text'>Se Mastella non c'è</title><content type='html'>Cari amici,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ecco un simpatico link su cui farvi due risate in questo periodo veramente difficile, ma non impossibile. Si può fare!!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=wJE4AAfV7b0"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=wJE4AAfV7b0&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-2758361823593793566?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/2758361823593793566'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/2758361823593793566'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/03/se-mastella-non-c.html' title='Se Mastella non c&apos;è'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-3871023772659294925</id><published>2008-03-25T20:10:00.005Z</published><updated>2008-08-28T00:22:37.863+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='appuntamenti'/><title type='text'>la settimana che viene e che già se ne va</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/R-ldt4_1tBI/AAAAAAAAADg/WgFnMOxJc0M/s1600-h/images%5B7%5D.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5181775889242108946" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/R-ldt4_1tBI/AAAAAAAAADg/WgFnMOxJc0M/s320/images%5B7%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Alcuni appuntamenti della settimana prima di mettermi a mangiare qualcosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Mercoledi 26 Marzo&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;ore 9.30: incontro in Municipio con i centri anziani del Municipio per il bando regionale;&lt;br /&gt;ore 13: pranzo con gi elettori;&lt;br /&gt;ore 17: assemblea pubblica sulla disabilità (via lungro 3);&lt;br /&gt;ore 18.30: incontro con il CdQ "Centroni"&lt;br /&gt;ore 20: attesissimo incontro - non ravvicinato (sigh!!!) - con D'Alema al Palazzo dei Congressi (Eur) per Rutelli Sindaco e Zingaretti Presidente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Giovedi 27 Marzo&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;ore 9.30 - 12.30: distribuzione materiale elettorle per il X Municipio e organizzazione della cena del 31 (siamo in via quinto pedio 26, tutta la mattinata);&lt;br /&gt;ore 13: pranzo con gli elettori;&lt;br /&gt;ore 17: morena, inconro con famiglie di giovani disabili;&lt;br /&gt;ore 18.30: via quinto pedio, 26&lt;br /&gt;ore 19: Hotel Domina Capannelle, aperitivo con i cittadini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Venerdi 28 Marzo&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;ore 9.30: Città dell'Altra Economia, presentazione del progetto EnergEticamente: inserimento lavorativo di soggeti svantaggiati e risparmio energetico;&lt;br /&gt;ore 16: assemblea pubblica centro anziani "Cinecittà";&lt;br /&gt;ore 17.30: assemblea pubblica centro anziani "Ruffo";&lt;br /&gt;ore 18.30: Viale Ciammarra, piazzetta Rosa, dibattito "Piano Regolatore Sociale";&lt;br /&gt;ore 20: cena a casa mia con gli amici del quartiere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente l'elenco non è esaustivo. Devo fare un sacco di giri, ma mica li potevo scrivere tutti. O no? Per il resto sono qui o sul mio cellulare (anche perchè se sto su quello dei Cc c'è un problema vero!!!).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-3871023772659294925?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/3871023772659294925'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/3871023772659294925'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/03/la-settimana-che-viene-e-che-gi-se-ne.html' title='la settimana che viene e che già se ne va'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/R-ldt4_1tBI/AAAAAAAAADg/WgFnMOxJc0M/s72-c/images%5B7%5D.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-2780113991398039450</id><published>2008-03-25T19:32:00.006Z</published><updated>2008-08-28T00:22:33.074+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensieri post blob'/><title type='text'>Domande Consuete</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/R-lVbY_1tAI/AAAAAAAAADY/_VMhDLqKgcY/s1600-h/2321941314_36483fa63e_m.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5181766775321506818" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/R-lVbY_1tAI/AAAAAAAAADY/_VMhDLqKgcY/s320/2321941314_36483fa63e_m.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ma ci credete? &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sembro "l'annunciatore": una nuova Iena "in missione per conto di Dio" (Blues Brothers). Mi sembro pazza, ma la foto in questione era l'unica accessibile da casa dei miei e poi era un'assemblea pubblica fichissima. L'8 Marzo. Tutte donne, italiane e straniere, laurate e casalinghe, madri e giovani precarie. Mi sono emozionata. Ho sentito il brivido e la voce è uscita. Miracolosamente. Da sola. Il loro sorriso, la loro attesa, la mia ansia di rispondere ad un'aspettativa, sono state per un momento la stessa cosa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi sembra di sentire una canzone. La Canzone delle domande consuete. Ve la canto? &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;"Ancora qui a domandarsi e a far finta di niente come se il tempo per noi non costasse l' uguale, come se il tempo passato ed il tempo presente non avessero stessa amarezza di sale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tu non sai le domande, ma non risponderei per non strascinare parole in linguaggio d' azzardo; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;eri bella, lo so, e che bella che sei,dicon tanto un silenzio e uno sguardo... &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Se ci sono non so cosa sono e se vuoi quel che sono o sarei, quel che sarò domani, non parlare non dire più niente, se puoi,lascia farlo ai tuoi occhi, alle mani... &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non andare... vai... Non restare...stai... Non parlare... parlami di te... &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tu lo sai, io lo so, quanto vanno disperse, trascinate dai giorni come piena di fiume tante cose sembrate e credute diverse, come un prato coperto a bitume. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Rimanere così, annaspare nel niente, custodire i ricordi, carezzare le età; è uno stallo o un rifiuto crudele e incosciente del diritto alla felicità... &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Se ci sei, cosa sei? Cosa pensi e perchè? Non lo so, non lo sai; siamo qui o lontani? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Esser tutto, un momento, ma dentro di te, aver tutto, ma non il domani... &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non andare... vai.. Non restare...stai... Non parlare... parlami di te... &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E siamo qui spogli in questa stagione che unisce tutto ciò che sta fermo, tutto ciò che si muove, non so dire se nasce un periodo o finisce, se dal cielo ora piove o non piove... &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Pronto a dire "buongiorno", a rispondere "bene", a sorridere a "salve", dire anch'io "come va?" Non c'è vento stasera. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Siamo o non siamo assieme? Fuori c'è ancora una città? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Se c'è ancora balliamoci dentro stasera, con gli amici cantiamo una nuova canzone...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;tanti anni e son qui ad aspettar primavera, tanti anni ed ancora in pallone... &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non andare... vai... Non restare...stai... Non parlare... parlami di te... Non andare... vai... &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non restare...stai... Non parlare... parlami di noi... "&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-2780113991398039450?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/2780113991398039450'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/2780113991398039450'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/03/vedi-cara.html' title='Domande Consuete'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/R-lVbY_1tAI/AAAAAAAAADY/_VMhDLqKgcY/s72-c/2321941314_36483fa63e_m.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-5742902776773405126</id><published>2008-03-21T14:28:00.006Z</published><updated>2008-08-28T00:22:35.518+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fusion'/><title type='text'>sfacciata e complessa</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/R-PHYY_1s_I/AAAAAAAAADQ/8f-oLMRsnZk/s1600-h/vol.erica.definitivo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5180203218247201778" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/R-PHYY_1s_I/AAAAAAAAADQ/8f-oLMRsnZk/s320/vol.erica.definitivo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il mio grafico, Fulvio, è di Ostia e ha fatto un ottimo lavoro: siamo stati una coppia perfetta. Io sapevo quello che volevo e lui ha una professinalità invidiabile. Ah, avessi potuto essere un tecnico della comunicazione, forse mi sraei divertita un pò di più.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;La parte "retro" ve la risparmio: è molto istituzionale. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Iniziamo piano, poi, magari, dopo Pasqua mi sbilancio un pò. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per ora non resta che sperare che il PD giochi una grande partita. Per ora non resta che capire che Italia sogniamo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Vi lascio con questo depliant, che a me e ai miei amici fa ridere ogni volta che lo vediamo. Erichetta!!! Ma quando la finirai di mettere sempre in mezzo tutti??? &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-5742902776773405126?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/5742902776773405126'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/5742902776773405126'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/03/sfacciata-e-complessa.html' title='sfacciata e complessa'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/R-PHYY_1s_I/AAAAAAAAADQ/8f-oLMRsnZk/s72-c/vol.erica.definitivo.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-981438550570614457</id><published>2008-03-21T14:16:00.004Z</published><updated>2008-08-28T00:22:38.786+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pensieri'/><title type='text'>Ci si ricandida</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/R-PDXI_1s-I/AAAAAAAAADI/ux_O6dk4UK0/s1600-h/Teatro_Ippocampo!+Erica,+carina.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5180198798725854178" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/R-PDXI_1s-I/AAAAAAAAADI/ux_O6dk4UK0/s320/Teatro_Ippocampo!+Erica,+carina.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;A parte qualche spaurito commento che ha accompagnato la breve vita di questo blog qualche mese fa, nessuno mi aveva stimolato a lavorarci di nuovo. Il lavoro di consigliera municipale ha assorbito molto tempo e così la mia professione.&lt;br /&gt;Ho avuto poco tempo, pochissimo. Anche per me stessa.&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Oggi torno. Ho recuperato la password e sono felice.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Mi candido al X Municipio. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;La notizia è solo la prima, giuro, di una corrispondenza che non voglio più fare, tra me e me, sulle pagine del mio diario. Scrivere con la penna affascina, ma stanca. Scrivere su un diario ha poi del tetro, pure perchè io, indefessa, rileggo le pagine che scrivo e mi sembra di essere molto indifesa il più delle volte. Sensibilie anche troppo. Sciocca mai. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;In questi due anni, dall'elezione del 2006, mi sono fatta in quattro. Ho avuto l'incarico di presidente della Commissione politiche Sociali e Sanità. Ho partecipato a quelle del Commercio, della Scuola e della Cultura. Con me, tanti altri colleghi del vecchio "Ulivo per Veltroni".&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Oggi siamo PD, partito democratico. Una nuova impresa. Una nuova formazione politica. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ci sarà spazio anche per la mia "particolare" sensibilità. Particolare, ma partecipata. &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-981438550570614457?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/981438550570614457'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/981438550570614457'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/03/ci-si-ricandida.html' title='Ci si ricandida'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/R-PDXI_1s-I/AAAAAAAAADI/ux_O6dk4UK0/s72-c/Teatro_Ippocampo!+Erica,+carina.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-1474518305464898711</id><published>2008-03-21T14:10:00.002Z</published><updated>2008-03-21T14:15:36.814Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pensieri'/><title type='text'>Pensieri in musica</title><content type='html'>Tristezza!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A parte il disco dei Cure, che mi piace solo in principio e poi mi riporta con malinconica tristezza ai tempi in cui tutti i piercing erano possibili...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A parte alcuni personaggi che ormai imperversano nella mia vita e proprio non se ne vogliono andare....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A parte la carica che ho ogni giorno, neanche mi nutrissi con Ovomaltina....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A parte questo, pensavo che la Politica non interessasse più nessuno. E invece devo fare i conti con un numero imprecisato di candidati in ogni dove. Grillo, scusa, ma l'antipolitica dove è finita?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-1474518305464898711?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/1474518305464898711'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/1474518305464898711'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2008/03/pensieri-in-musica.html' title='Pensieri in musica'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-9152244852264355662</id><published>2007-03-19T15:15:00.000Z</published><updated>2008-08-28T00:22:34.753+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='appuntamenti'/><title type='text'>Giornata del Donatore - X Municipio</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/Rf6qoejBAeI/AAAAAAAAACs/P5G92568BOw/s1600-h/munixnero2[1].JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5043656245072953826" style="CURSOR: hand" height="112" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/Rf6qoejBAeI/AAAAAAAAACs/P5G92568BOw/s400/munixnero2%5B1%5D.JPG" width="253" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;in collaborazione con l’Assessorato alla Sanità della Regione Lazio, &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;promuove la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Giornata per la Raccolta del Sangue&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;SABATO 24 MARZO 2007&lt;br /&gt;8.00 - 13.00&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;sono invitati a donare&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;tutti i cittadini del X Municipio,&lt;br /&gt;gli amministratori locali,&lt;br /&gt;i dipendenti pubblici e privati,&lt;br /&gt;i commercianti e gli operatori del settore,&lt;br /&gt;le associazioni culturali,&lt;br /&gt;i comitati di quartiere,&lt;br /&gt;le parrocchie,&lt;br /&gt;le associazioni sportive,&lt;br /&gt;gli studenti maggiorenni e gli insegnanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si raccomanda di donare a stomaco vuoto&lt;br /&gt;Ai donatori verrà offerta una colazione accompagnata da musica e allegri palloncini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;TRE LE ZONE DI PRELIEVO PREVISTE NEL TERRITORIO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piazza Cinecittà, presso la sede del Municipio&lt;br /&gt;Via Scribonio Curione, presso la sede dei Vigili del Fuoco&lt;br /&gt;Largo Spartaco, presso la sede Asl&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-9152244852264355662?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/9152244852264355662'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/9152244852264355662'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2007/03/giornata-del-donatore-x-municipio.html' title='Giornata del Donatore - X Municipio'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/Rf6qoejBAeI/AAAAAAAAACs/P5G92568BOw/s72-c/munixnero2%5B1%5D.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-9012838082798716025</id><published>2007-03-09T16:45:00.000Z</published><updated>2007-03-09T16:52:50.548Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='appuntamenti'/><title type='text'>Sabato 10 Marzo: per il diritto di ognuno, per il diritto di tutti</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/RfGQZOjBAdI/AAAAAAAAACk/R-J6ph2NqXM/s1600-h/diritti+ora.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5039968221080388050" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/RfGQZOjBAdI/AAAAAAAAACk/R-J6ph2NqXM/s200/diritti+ora.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;(ASCA) - Roma, 7 mar - ''Ci battiamo per i diritti di tutti, in nome dell'amore, della Costituzione e presto in nome della legge'': questo il testo dei manifesti che spiegano l'adesione dei Democratici di sinistra alla manifestazione di sabato 10 marzo a Roma. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;''I Democratici di Sinistra aderiscono e sostengono la richiesta di una legge equilibrata che tuteli chi convive, omosessuali ed eterosessuali, nel rispetto della persona, dei suoi diritti e della sua dignita'. La centralita' della persona e' la leva per costruire una nuova cultura dei diritti nel nostro paese, cosi' come per costruire nuove politiche per le famiglie, a partire dai piu' piccoli. L'adesione convinta dei Ds e' il frutto di una scelta rispettata dal Governo mentre ora la sovranita' del Parlamento ci impegna a procedere con convinzione per tutelare i diritti di tutti".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-9012838082798716025?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/9012838082798716025'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/9012838082798716025'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2007/03/sabato-10-marzo-per-il-diritto-di.html' title='Sabato 10 Marzo: per il diritto di ognuno, per il diritto di tutti'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/RfGQZOjBAdI/AAAAAAAAACk/R-J6ph2NqXM/s72-c/diritti+ora.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-2375461692321979986</id><published>2007-03-09T16:41:00.000Z</published><updated>2008-08-28T00:22:42.061+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Associazionismo e politica: progettare insieme è possibile?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/RfGOwujBAcI/AAAAAAAAACc/oltNtiY0KB8/s1600-h/5.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5039966425784058306" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/RfGOwujBAcI/AAAAAAAAACc/oltNtiY0KB8/s200/5.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Questione sociale, reddito di cittadinanza, partecipazione dal basso e ruolo strutturale nella progettazione degli interventi: questo chiedono le associazioni di cittadinanza attiva al segretario DS, Piero Fassino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;ROMA - È stato un incontro ricco di contenuti quello che si è avuto oggi, lunedì 5 marzo, tra il segretario nazionale dei DS, Piero Fassino, e il variegato mondo dell'associazionismo e del terzo settore. Nella cornice della sala convegni di via Napoli a Roma, si è discusso sul possibile ruolo che le associazioni di cittadinanza attiva potranno avere durante e dopo la fase costituente del partito democratico. "Discutere con il mondo dell'associazionismo di questo progetto politico che è il partito democratico", ha dichiarato il segretario Fassino, "è indispensabile, perché come DS pensiamo che, se questo partito democratico deve avere progettualità progressiste e riformiste, non può essere solo la somma di due partiti." Tre, in particolare, i rischi che il segretario DS ha voluto mettere all'attenzione dei presenti: in primo luogo, l'ormai evidente divario tra i cittadini e la politica; quindi, le nuove sfide che il mondo contemporaneo impone anche ai paesi industrializzati; e poi, come rendere attuali i valori storici della sinistra, quali uguaglianza, solidarietà e capacità di guardare al futuro. Per evitare che questi rischi diventino ostacoli alla formazione di una nuova classe dirigente capace di vedere il mondo del futuro in un'ottica di partecipazione dal basso, è necessario che la politica ripensi se stessa. "Il partito democratico - sostiene Fassino - potrebbe assolvere a questa grande sfida ristabilendo relazioni con la società. Per farlo, però, è necessario interloquire e ascoltare realtà democratiche sociali che alla politica del dire spesso contrappongono una politica del fare molto partecipata". E di ruolo strutturale, non legate alle contingenze e alle emergenze, vogliono parlare anche le numerose realtà dell'associazionismo attivo e democratico presenti all'incontro. Dall'Upter alle Comunità di Assistenza, dalla Legacoop alla Confcooperative, dall'Auser fino a CittadinanzAttiva e ad AltroMercato, tutte le associazioni hanno ribadito con forza e con speranza come il loro ruolo non debba esaurirsi in un "Ci sto o meno al partito democratico". Quello che si chiede è un ruolo di progettazione e di intervento nelle grandi sfide sociali e culturali del nostro tempo, dall'ambientalismo alla difesa dei consumatori, dal terzo settore alla formazione permanente. "Non basta più" risponde Maria Guidotti, portavoce nazionale del Forum del Terzo Settore, "una Politica autoreferenziale, fine a se stessa. Quello che serve è attivare la partecipazione e avere la capacità di porsi in un atteggiamento di ascolto. Precariato, divisione del mondo in ricchi e poveri, modelli di sviluppo in contrapposizione all'ordine naturale delle cose, questione sociale: sono questi i grandi temi che richiedono non meramente politica, ma politica attiva, di partecipazione e allargamento." Quello che finora è mancato alla politica e che ha determinato uno scollamento reale tra governanti e governati "è la mancanza di un progetto comune e partecipato di fronte alle grandi sfide che la globalizzazione ha portato con sé", sostiene Costanza Fanelli, presidente della Legacoop. "Alla proposta politica del partito Democratico, vogliamo aggiungere che la questione sociale torni ad essere al centro di questo grande cambiamento culturale." C'è disponibilità al cambiamento? "Dopo la L.328 e la modifica del titolo V della costituzione, ci aspettiamo una spinta vera alle forme di imprenditoria sociale; quelle che, con modelli non capitalistici, affrontano il mondo capitalista e il mercato come noi oggi lo conosciamo." E sulla questione sociale torna anche Lucio Babolin, presidente del Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA), quando sostiene che "se i partiti vogliono maggior partecipazione o vedono in noi delle realtà capaci di contribuire in tal senso, devono prendersi parimenti la responsabilità di ascoltarci anche quando progettano il futuro". Tante domande rincorrono questo intervento, "non è ora che questo paese applichi la L.328? Non è ora che si affronti la questione del lavoro? C'è un fondo nuovo per le politiche sociali, ma è possibile programmare gli interventi? Stabilire quote fisse sul bilancio dello Stato? E' possibile, in questo paese, dare riconoscimento alle tante professionalità del sociale, peraltro giovani e formate sul campo dell'esperienza?". Riconoscimento e modalità di partecipazione: questo, in sostanza, hanno chiesto le associazioni di cittadinanza attiva al progetto di costituzione del Partito Democratico. Se c'è ascolto e reciproco riconoscimento, ci saranno anche argomenti su cui lavorare.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-2375461692321979986?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/2375461692321979986'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/2375461692321979986'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2007/03/associazionismo-e-politica-progettare.html' title='Associazionismo e politica: progettare insieme è possibile?'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/RfGOwujBAcI/AAAAAAAAACc/oltNtiY0KB8/s72-c/5.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-3469848200776350081</id><published>2007-02-06T10:52:00.000Z</published><updated>2007-02-06T11:02:09.499Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='appuntamenti'/><title type='text'>Il programma europeo Gioventù in Azione</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Incontro rivolto a giovani con disabilità&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il giorno 16 febbraio 2007 alle ore 16 presso la sede della &lt;a href="http://www.uildm.org"&gt;UILDM Lazio&lt;/a&gt; si tiene un incontro informativo rivolto ai giovani con disabilità tra i 15 e i 30 anni. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il programma dell’incontro si muove dall’illustrazione delle oppurtunità di mobilità internazionale offerte dal programma europeo Gioventù in Azione volto alla promozione del servizio volontario europeo e di scambi giovanili, fino alle possibilità del servizio civile volontario locale. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;A ciò si aggiunga che rientra nella mission della Uildm Lazio la promozione di iniziative e progetti di e per i giovani con disabilità, in un'ottica di costituzione del Gruppo Giovani per la valorizzazione del protagonismo degli stessi. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Per informazioni e prenotazioni&lt;br /&gt;Valeria Marelli c/o Uildm Lazio&lt;br /&gt;Via Prospero Santacroce 5, 00167 Roma&lt;br /&gt;Metro Battistini&lt;br /&gt;tel. 06.66.04.88.74&lt;br /&gt;fax  06.66.38.149&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-3469848200776350081?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/3469848200776350081'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/3469848200776350081'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2007/02/il-programma-europeo-giovent-in-azione.html' title='Il programma europeo Gioventù in Azione'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-3932682920216126666</id><published>2007-02-01T14:27:00.000Z</published><updated>2008-08-28T00:22:42.806+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nuovi diritti'/><title type='text'>In pensione per curare i figli: 1 Febbraio Giornata per il sostegno delle famiglie di disabili gravi</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/RcH8xUPaxyI/AAAAAAAAACE/IQD0rvH9GzI/s1600-h/DSCN2044.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5026576583299352354" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/RcH8xUPaxyI/AAAAAAAAACE/IQD0rvH9GzI/s200/DSCN2044.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;ROMA - Una Giornata nazionale per il sostegno alle famiglie di disabili gravi e gravissimi: è quella che si celebra il 1° febbraio e che ruoterà intorno ad una serie di iniziative organizzate in tutta Italia a livello locale e a Roma per una ribalta nazionale che vuole arrivare ad un importante obiettivo: mettere al sicuro quanto prima una &lt;strong&gt;nuova normativa che consenta il pensionamento anticipato ai genitori e familiari di disabili gravi e gravissimi&lt;/strong&gt;. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'appuntamento romano è alla Sala delle Conferenze della Camera dei deputati, in via del Pozzetto 158: spalti già esauriti in ogni ordine di posti per il confronto su "Equiparazione del lavoro di cura nei confronti dei disabili gravi e gravissimi ai lavori usuranti". Ad intervenire saranno il ministro delle Politiche per la Famiglia Rosy Bindi, il ministro della Solidarietà sociale Paolo Ferrero, e l'on. Katia Bellillo (Pdci), prima firmataria di una proposta di legge tendente per l'appunto a consentire ai familiari di disabili di fruire delle agevolazioni già concesse ad altre categorie di lavoratori (nella foto con Erica alla manifestazione pro Pacs del 14 gennaio a Roma). &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;La proposta di legge presentata da Katia Bellillo è stata controfirmata da altri 71 deputati di tutti gli schieramenti politici e che ha avuto il patrocinio della Presidenza della Repubblica e della Croce Rossa Italiana&lt;/strong&gt;: prevede che l'assistenza familiare ai disabili gravi e gravissimi venga equiparata ai lavori usuranti, con possibilità di accedere dunque ai benefici e alle facilitazioni accordate, in termini di età sia anagrafica che contributiva, ai lavoratori, che svolgono mansioni di maggiore usura (come, per esempio, i lavoratori esposti all'amianto). Una raccolta di firme è stata attivata per perorare l'iter legislativo: oltre diecimila quelle finora raccolte. &lt;strong&gt;"In un Paese dove la pensione anticipata è stata regalata a molte categorie"&lt;/strong&gt; - dicono i promotori dell'iniziativa, un Coordinamento formato da genitori di bambini e ragazzi con gravi disabilità. Da anni sono ferme in Parlamento proposte di Legge per la concessione del prepensionamento ai genitori che assistono i propri figli disabili gravi. &lt;strong&gt;Come risaputo, "gravità", quando si parla di handicap, non è un termine generico ma presuppone una speciale condizione certificata in base ad una visita collegiale, che comporti l'impossibilità per il disabile di compiere "gli atti quotidiani della vita".&lt;/strong&gt; Queste persone, se non vengono aiutate, non sono in grado di lavarsi, vestirsi, nutrirsi o partecipare alla vita sociale. Ecco perché, nella maggior parte dei casi, il disabile in condizioni di gravità dipende completamente dal genitore che si occupa di lui e quando egli raggiunge la maggiore età e perde quindi la possibilità di partecipare alla vita scolastica, la sua famiglia (spesso monogenitoriale) si trova di fronte a scelte terribili: lasciare il lavoro (senza aver raggiunto l'età della pensione) e vivere di assistenzialismo o affidare il proprio figlio ad un istituto. Troppo spesso - a parlare sono sempre i promotori del convegno - abbiamo anche assistito alla disperazione di genitori che, senza un'opportunità degna di questo nome, preferiscono uccidere il proprio figlio ed uccidersi. In un Paese che si ritenga civile abbiamo il dovere di offrire a queste famiglie una nuova possibilità: il prepensionamento!". &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per maggiori informazioni vai al &lt;a title="Vai al sito internet del Comitato per il prepensionamento dei genitori con figli disabili" href="http://digilander.libero.it/prepensionamento/"&gt;sito internet del Coordinamento&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;(31 gennaio 2007; fonte: Superabile.it)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-3932682920216126666?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/3932682920216126666'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/3932682920216126666'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2007/02/in-pensione-per-curare-i-figli-1.html' title='In pensione per curare i figli: 1 Febbraio Giornata per il sostegno delle famiglie di disabili gravi'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_-BQi02XKXnY/RcH8xUPaxyI/AAAAAAAAACE/IQD0rvH9GzI/s72-c/DSCN2044.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2890215105495034392.post-4351886132746675921</id><published>2007-01-29T15:42:00.000Z</published><updated>2007-01-29T16:19:25.466Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='appuntamenti'/><title type='text'>Tre appuntamenti sociali nella Città</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;30 gennaio 2007, ore 15,&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;presso il CIS di Via Giovanni Castano, 39, a Torbellamonaca, si svolgerà il &lt;em&gt;I Seminario di Formazione&lt;/em&gt; per gli insegnanti di alcune scuole superiori del VIII e X Municipio e dei Castelli Romani, secondo gli accordi stabiliti con la Provincia di Roma. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;"OBIETTIVO OTTAVO DEL MILLENNIO: UNA VERA COLLABORAZIONE TRA I GIOVANI DEL NORD E DEL SUD DEL MONDO PER LO SVILUPPO UMANO"&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;In tale occasione, si inaugura anche la sede operativa -presso il CIS- dell'associazione internazionale &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.noiragazzidelmondo.org/"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;"Noi, ragazzi del mondo"&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt; con la sua biblioteca sulla mondialità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;30 gennaio 2007, ore 16,&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università La Sapienza, aula "Galasso", &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;incontro con il Presidente emerito della Repubblica, On. &lt;em&gt;Oscar Luigi Scalfaro,&lt;/em&gt; su &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;"I POMERIGGI DELLA MEMORIA - 1947/2007: I 60 ANNI DELLA NOSTRA COSTITUZIONE".&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Interviene &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;On. Jean Leonard Touadi, Assessore alle Politiche giovanili, ai rapporti con l'Università, alla Sicurezza del Comune di Roma.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;2 febbraio 2007, ore 12,00&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;Palazzo Senatorio, Sala dell’Arazzo, Piazza del Campidoglio&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;PRESENTAZIONE DEL NUOVO &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;a href="http://WWW.capitaledonna.it"&gt;&lt;em&gt;CENTRO SERVIZI ROAMNO PER IL SOSTEGNO ALLO SVILUPPO DELLE IMPRESE FEMMINILI&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;a href="http://WWW.capitaledonna.it"&gt;&lt;em&gt; &lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;finanziato dalla Sovvenzione Globale, misura E1. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Interviene &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;On.le Silvia Costa - Assessore alla scuola, diritto allo studio, formazione professionale&lt;br /&gt;della Regione Lazio;&lt;br /&gt;On.le Mariella Gramaglia - Assessore alle Politiche per la semplificazione, la comunicazione e le pari opportunità del Comune di Roma&lt;br /&gt;Informazioni al 06. 67 10 71 765 o all'indirizzo &lt;/span&gt;&lt;a href="mailto:info@capitaledonna.it"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;info@capitaledonna.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2890215105495034392-4351886132746675921?l=ericabattaglia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/4351886132746675921'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2890215105495034392/posts/default/4351886132746675921'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ericabattaglia.blogspot.com/2007/01/appuntamenti-sociali-nella-citt.html' title='Tre appuntamenti sociali nella Città'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07539347514410089138</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry></feed>
