sabato 5 giugno 2010

info dal territorio: II Istituto d'Arte, ProSport e Sportello Antiviolenza


SuonImmagini
Lunedì 7 giugno 2010, alle ore 20,00, al Cinema / Teatro Don Bosco in via Publio Valerio n. 63, Il Terzo Istituto Statale d'Arte di Roma organizza la quarta edizione di "Suonimmagini", Rassegna di Musica e Video ideata ed a cura del Laboratorio Musicale dell'Istituto "Disaccordi".



Roma la dolce
Sabato 12 e domenica 13 giugno grande manifestazione al Palarotelle della ProSport in via Francesco Gentile 41 a Cinecittà Est. I pasticceri della Confederazione Lazio realizzeranno un dolce esclusivo per Emergency, che sarà presente con uno stand. I ricavati della vendita del dolce saranno devoluti per la costruzione di un Ospedale Pediatrico a Goderich in Sierra Leone.



Prevenzione della violenza sulle donne e sui minori
Sabato 12 giugno, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, inaugurazione dello sportello antiviolenza in via Tuscolana 1003 a cura dell'Associazione Logos. In occasione dell'inaugurazione dello sportello sarà offerta una giornata informativa gratuita aperta a chiunque sia interessato.

Ecomafia non conosce crisi: tre reati l'ora, giro d'affari da 20,5 miliardi


Dossier di Legambiente: 78 reati al giorno, 28.576 l'anno. Aumentano del 33,4% le persone denunciate (da 21.336 a 28.472) e dell'11% i sequestri effettuati (da 9.676 a 10.737)

Roma - Aumentano gli arresti (+ 43%, da 221 nel 2008 agli attuali 316) e gli illeciti accertati (28.576 oggi, 25.776 lo scorso anno) pari a 78 reati al giorno, cioè più di 3 l'ora. Aumentano del 33,4% le persone denunciate (da 21.336 a 28.472) e dell'11% i sequestri effettuati (da 9.676 a 10.737). Nello specifico, si registra una decisa impennata di infrazioni accertate nel ciclo dei rifiuti (da 3.911 nel 2008 a 5.217 nel 2009), e un leggero calo nel ciclo del cemento (da 7.499 a 7.463), crescono i reati contro la fauna (+58% ) e i diversi reati contro l'ambiente marino e costiero. Stabile l'immenso giro d'affari, anche quest'anno, nonostante l'inasprirsi della crisi economica, pari a 20,5 miliardi di euro.

Questi, in sintesi, i numeri della "straordinaria attività'" svolta anche nel 2009 da tutte le Forze dell'ordine e di Polizia giudiziaria impegnate nelle indagini contro i reati ambientali - Comando tutela ambiente e tutela patrimonio culturale dell'Arma dei Carabinieri, Corpo Forestale dello Stato, Guardia di Finanza, Corpi forestali regionali, Polizia di Stato, Direzione investigativa Antimafia, Agenzia delle Dogane, Capitanerie di Porto e Polizia Provinciale. Numeri raccolti ed elaborati nel dossier 'Ecomafia 2010' di Legambiente, presentato oggi a Roma.

Nella classifica sull'illegalita' ambientale del 2009, il Lazio sale al secondo posto (era al quinto nel 2008), "soprattutto per i reati contro il patrimonio faunistico - segnala Legambiente - mentre il suo territorio e' sempre piu' esposto alle infiltrazioni dei clan, in particolare nel Sud pontino, con Latina che si attesta addirittura al terzo posto nella classifica provinciale del ciclo del cemento in Italia". Al primo posto nella classifica sull'illegalita' ambientale del 2009 e' "stabile la Campania con 4.874 infrazioni accertate (il 17% sul totale nazionale)", segnala Legambiente nel dossier 'Ecomafia 2010'. Al terzo posto la Calabria, con 2.898 infrazioni seguita dalla Puglia con 2.674
infrazioni. Scende di due posizioni la Sicilia, al quinto posto con 2.520 infrazioni accertate, mentre la Liguria si conferma come lo scorso anno, quale prima regione del Nord Italia con il maggior numero di reati: 1.231. Sono 5.154 infrazioni accertate per 2.933 persone denunciate,
52 arrestate e 2.836 i sequestri effettuati nel settore delle zoomafie.

"Dai piccioni viaggiatori corrieri della droga ai combattimenti tra cani, dalle corse clandestine di cavalli al traffico di specie protette, fino alla passione dei boss per le fiere da esporre per vanita' o per intimidire le vittime - elenca Legambiente - anche questo settore aumenta il proprio business nel 2009". Numerosi i casi di commercio illegale di cuccioli di cane di razze pregiate provenienti dall'Est europeo come le corse di cavalli maltrattati, drogati e rovinati dalle gare notturne sulle strade deserte delle periferie del Sud Italia. Il mercato alimentato dagli acquisti via internet e dai lauti guadagni delle scommesse clandestine.

(3 giugno 2010)

Sanatoria, “truffati tantissimi stranieri”


Hanno pagato migliaia di euro, ma non possono sporgere denuncia, pena l'arresto e l'espulsione perché irregolari. Domani 5 giugno manifestazione a Milano

MILANO - "Almeno 25 lavoratori stranieri sono venuti direttamente per raccontarci di essere stati truffati". Una stima, quella di Edda Pando, dello sportello immigrazione Arci, che però non tiene conto di quanti chiedono informazioni per "gli amici" o di chi, per timore, non denuncia nemmeno alle associazioni la truffa subita. Anche al Naga, lo stesso problema: "Tantissimi stranieri sono stati truffati durante la sanatoria dello scorso settembre". Truffati per migliaia di euro, ma non possono sporgere denuncia, pena l'arresto e l'espulsione perché irregolari. È uno dei volti della "sanatoria truffa" che il movimento Primo Marzo, insieme e in sostegno al Comitato nazionale immigrati denuncia con una manifestazione in programma sabato 5 giugno a Milano (ritrovo in piazza Cordusio, ore 15).

Avere un'idea delle reali dimensioni del fenomeno, però, è impossibile. Le cifre estorte sono esorbitanti: raramente scendono sotto i 2 mila euro, ma possono arrivare fino a 6 mila euro e oltre. E gli stratagemmi messi in atto dai truffatori, molto fantasiosi (vedi lancio successivo). "Le truffe rimangono sotto silenzio, nessuno ne parla -spiegano dal Naga-. Ci sono storie di un'ingenuità incredibile: molti di questi ragazzi sono stati abbagliati dal miraggio di una regolarizzazione e, in buona fede, si sono fidati". A monte, la disperazione di chi, dopo anni di lavoro in Italia, non era riuscito a mettersi in regola: la sanatoria per colf e badanti rappresentava l'unica possibilità di mettersi in regola. L'ultima possibilità prima dell'entrata in vigore del reato di clandestinità.

Durante la manifestazione contro la "Sanatoria truffa" verrà richiesta la concessione del permesso di soggiorno per chi ha fatto domanda di emersione nella sanatoria 2009. "La regolarizzazione riservata solo a colf e badanti ha permesso che si creasse un mercato nero di vendita di documenti falsi e di prestanomi per il permesso di soggiorno -denuncia Edda Pando-. Sono anni che non si fa una sanatoria e, per i lavoratori stranieri irregolari residenti in Italia da tanto tempo, non c'era altra alternativa". Per i promotori della manifestazione l'ultima regolarizzazione ha dimostrato che "non sono gli stranieri che vogliono rimanere nella 'clandestinità' ma che, appena il governo offre una possibilità, cercano di mettersi in regola". Per questo motivo urge una nuova regolarizzazione per tutti gli immigrati.

Mentre, per i lavoratori che sono stati truffati ma che non possono sporgere denuncia senza rischiare l'espulsione "chiediamo che possano denunciare la truffa subita ed essere regolarizzati per il lavoro che svolgono -aggiunge Francesca Terzoni, Primo Marzo-. Sono persone integrate, che in molti casi vivono in Italia da anni". Infine, i promotori della manifestazione, chiedono un occhio di riguardo per i lavoratori stranieri colpiti dalla crisi economica e che, avendo perso il posto di lavoro, rischiano di scivolare nuovamente nella clandestinità e chiedono il prolungamento del permesso di soggiorno di almeno due anni per chi ha perso il lavoro. Tra le altre richieste, la concessione del permesso di soggiorno a chi è costretto a lavorare in nero e l'abolizione del reato di clandestinità. (is)

(4 giungo 2010)